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Calcio e tifosi: intervista a Sergio Cerbone di Interfans.org

interfans.org

Interfans.org: la prima community dei tifosi dell’Inter, dove scoprire e condividere tutto ciò gira attorno al mondo nerazzurro

Il calcio è indubbiamente uno sport che contribuisce a creare relazioni fra sconosciuti, oltre ad essere un’occasione di coesione sociale. Tant’è vero che sono nate parecchie community online perfettamente integrate nelle strategie di social media marketing delle squadre di calcio. Sergio Cerbone, founder di interfans.org è  riuscito a costruire una community che polarizza e riunisce tifosi attorno alla proprio squadra del cuore. Del resto si sa il tifoso è parte integrante della vita del club anche sul web. Ma sentiamo cosa ci racconta Sergio sull’argomento.

 

Ciao Sergio, grazie per questa breve intervista. Raccontaci qualcosa su di te, del tuo lavoro e di com’è nata l’idea di creare Interfans.org? 

Io ho sempre avuto la fortuna di lavorare nel digital. Dico fortuna perchè il digital è un mondo in continua evoluzione che ti forza ad aggiornarti, a studiare e a rimanere curioso. Interfans.org nasce nel 2002 come la prima community sull’Inter. L’ho creata perchè in quel momento in Italia non c’era un forum dove poter dialogare con altri tifosi. Ronaldo aveva appena lasciato l’Inter e io volevo sfogarmi con altri nel tentativo di capirne i motivi. 

 

Una community rappresenta un punto di aggregazione  in cui sentirsi a casa quando si indossano i propri colori, esprimendo la  propria opinione sul gioco della squadra, sull’allenatore, i giocatori da comprare e la formazione da mettere in campo. Come ha cambiato la community il rapporto con il calcio e in che direzione si sta andando?

Una community, in generale i tifosi, sono un patrimonio per le società di calcio che non può essere ignorato. Il fan engagement è un concetto che deve essere il punto di partenza della strategia marketing di qualunque società sportiva di oggi. La direzione da perseguire è quella di fare sempre più iniziative social. Mi stupisce un po’ ad essere sincero, l’assenza di un forum/community come Interfans.org all’interno delle piattaforme social ufficiali delle squadre. La risposta la conosco: le società hanno paura degli abusi e dei commenti negativi. Ed è qui che sbagliano secondo me! Portarsi all’interno una community vuol dire avere la possibilità di controllo, di educazione e condivisione dei temi sensibili alla società. Avere i tifosi che parlano di te dovrebbe essere un vantaggio, non una cosa di cui avere paura. Certo, questo vuol dire investirci tempo e risorse, ma come dicevo prima, una community non può essere ignorata ed è meglio tenerla all’interno, piuttosto che come “cane sciolto” sul web. 

 

Il tifoso è sempre più protagonista con il web. Secondo te le squadre si sono impegnate abbastanza a  conoscerlo per ascoltare le sue richieste e soddisfarne i bisogni?

Vedo sempre più maggior attenzione nell’ascoltare il tifoso. Qualcosa si sta facendo, ma è questa la grossa sfida che attende le squadre nel futuro. Il tifoso al centro della strategia di marketing deve essere l’imperativo. Aprirgli le porte del club, coinvolgerlo nelle iniziative, farlo sentire parte importante della storia e delle iniziative della società deve essere la priorità.

 

Come integri digital strategy in interfans.org? Illustraci gli strumenti che secondo te sono indispensabile per una community e quali leve della comunicazione sono state usate per svilupparla? Diversificate i contenuti tra le diverse piattaforme social?

La digital strategy di Interfans.org è l’utente al centro di tutto. Sul forum ad esempio premiamo l’utente del mese: quello cioè che si è contraddistinto di più per qualità. Inoltre abbiamo una classifica (proprio come la classifica delle squadre di Serie A) con gli utenti migliori: i più attivi, quelli che ricevo più like e che contribuiscono anche con foto inviate ad esempio dallo stadio. Il “reward” è un concetto su cui insistiamo molto e che vediamo essere apprezzato dagli utenti. La retention sta alla base di questo: ti premio per farti sentire importante per la community e per non farti andare altrove.

 

So che avete lanciato un nuovo podcast. Di cosa si tratta nello specifico?

InterMezzo è il nuovo podcast sull’Inter. Abbiamo sentito l’esigenza di lanciarne uno. Di Interfans.org abbiamo sempre detto essere “la voce” dei tifosi dell’Inter. Ecco mancava appunto la voce. La prima puntata è andata benissimo e gli utenti hanno apprezzato la novità. Nelle prossime porteremo anche ospiti dal mondo neroazzurro. 

 

C’è qualche community del mondo dello sport al quale ti sei ispirato? 

Sono sempre attento a quello che fanno gli altri. Consulto sempre le community delle altre squadre italiane. Quelle della Juve ad esempio hanno numeri pazzeschi, loro però hanno anche più tifosi in generale. Poi guardo molto all’estero e in particolare a come le squadre NBA (sport che amo) coinvolgono i propri tifosi in attività social.

 

Un’ultima domanda per concludere: che messaggio vuoi inviare agli appassionati e tifosi nerazzurri?

 Posso dire loro di continuare a seguirci come fatto finora. Interfans.org continuerà ad essere una community dove civiltà e rispetto saranno garantite e dove ci sarà sempre da divertirsi. 

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Grazie Sergio per averci dedicato il tuo tempo e in bocca  al lupo per il tuo lavoro e per la stagione 2019/2020.

Concordo: il tifoso è protagonista di uno spettacolo sportivo unico ed emozionante. Quindi una community offre ampio margine per conoscerlo e le società dovrebbero aiutare i tifosi ad avvicinarsi alla squadra e non esserne marginali.

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