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SEO: l’importanza delle “pillar pages”

pillar pages© by Neil Patel

Perché dovresti considerare di utilizzare una strategia basata sulle “Pillar Pages” per il tuo progetto SEO

L’idea delle pillar pages è in circolazione già da un pò di tempo ma ha iniziato a guadagnare più spazio a partire dal maggio del 2017 (quasi un anno fa) quando HubSpot ha iniziato a pubblicare contenuti inerenti i “cluster di argomenti” e “pillar pages”.

Vi è stato infatti nel tempo il passaggio da una strategia focalizzata sulle parole chiave a un nuovo modello strategico basato su argomenti correlati (gruppi di argomenti) e il collegamento di tutti gli argomenti ad una singola pagina (pagina pilastro), che aiuta i marchi a migliorare il ranking SEO per i prodotti e servizi offerti.

La SEO è divenuta importante e il segnale lo si è avuto quando una ricerca ha dimostrato che gli accessi organici da motore di ricerca superano gli accessi dai social media:

La SEO è ora più importante che mai e le pillar pages sono il nuovo modo di fare SEO da parte dei più esperti.

In questo post, descriverò le pillar pages e spiegherò perché la tua organizzazione dovrebbe utilizzarli per classificare la ricerca organica dei servizi principali che offri.

Cos’è una pagina pilastro?

Una pagina pilastro è una singola pagina web che copre in modo completo un argomento centrale. Il contenuto della pagina pilastro è costituito da argomenti secondari che, considerati insieme, formano “gruppi di argomenti” attorno all’argomento centrale della pagina pilastro.

All’interno del pillar page ci sono collegamenti (hyperlinks) a pagine di contenuto correlate allo stesso argomento: i sottotemi pubblicati come parte dell’argomento cluster si collegano anche alla pagina del pilastro e tra loro. Questa azione di collegamento segnala ai motori di ricerca che la pagina pilastro è un’autorità sull’argomento principale trattato e che tratta l’argomento in ogni sua sfaccettatura.

Neil Patel ha recentemente pubblicato un articolo che spiega come le pagine pilastro possono migliorare il ranking SEO.

Perchè accade questo: gli aggiornamenti degli algoritmi

Nel 2013, l’aggiornamento di Hummingbird di Google ha iniziato ad analizzare le frasi piuttosto che le query di ricerca specifiche. Successivamente, con l’aggiornamento 2015 di Rankbrain, i sistemi di apprendimento automatico di Google hanno iniziato a interpretare l’intento degli utenti (search intent) in base a ricerche precedenti, cronologia delle ricerche e temi di ricerca simili. Queste modifiche sono state apportate per fornire risultati di ricerca più pertinenti in base a come si sono evolute le abitudini di ricerca delle persone.

HubSpot ha riassunto il cambiamento di approccio:

“Oggigiorno la maggior parte delle persone è a suo agio a porre domande complesse ai motori di ricerca e si aspetta un risultato accurato e tempestivo. Gli utenti che desiderano una risposta specifica utilizzano anche frasi diverse nelle loro query. E ora i motori di ricerca sono abbastanza intelligenti da riconoscere le connessioni tra queste ricerche. Gli algoritmi si sono evoluti al punto da poter comprendere il contesto alla base della ricerca mediante il search intent. I motori di ricerca legano quelle ricerche a ricerche simili che hanno incontrato in passato e forniscono pagine web che rispondono meglio alla domanda. “

Il search intent è la chiave

In parole povere, i motori di ricerca stanno meglio interpretando ciò che le persone stanno cercando, in base alle loro intenzioni. Le pillar pages e i cluster tematici affrontano questo cambiamento e possono aiutare la tua organizzazione a classificarsi per i servizi principali che offri e i problemi principali che risolvi.

Fonte: Social Media Today

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