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Ricerca PwC: il futuro delle banche e delle aziende Fintech

La ricerca PwC sulle aziende Fintech e i rapporti con le banche tradizionali

Per tenere il passo con l’innovazione immanente della rivoluzione digitale, i fornitori bancari stanno collaborando sempre di più con le aziende Fintech, investendo su di loro o addirittura acquisendole.

Accontentare le esigenze dei clienti ad oggi, per i servizi finanziari è sempre più una missione impossibile. Con l’avvento delle nuove tecnologie, l’offerta dei prodotti personalizzati sono in vertiginoso aumento, cosicché aumenta anche la concorrenza. In passato molte organizzazioni bancarie tradizionali percepivano le start-up piuttosto come un fastidio che una occasione di innovazione. Figuriamoci se si sarebbero mai immaginati di diventare loro partner o che le avrebbero acquisite in operazioni di compra-vendita, anche milionarie.

PwC nella sua ultima Fintech Global Report ha trovato che l’88% delle organizzazioni legacy bancarie ha paura di perdere le entrate per le aziende tecnologiche finanziarie in settori quali i pagamenti, trasferimenti di denaro e prestiti personali. La quantità di attività a rischio è cresciuta fino a una cifra stimata di 24% dei ricavi.

Dalla Ricerca di DeNovo da PwC correlata, si è riscontrato che il 30% dei consumatori prevede di aumentare il loro utilizzo di fornitori tradizionali di servizi finanziari, con solo il 39% che pianifica di continuare ad utilizzare esclusivamente le organizzazioni di servizio tradizionali. Per le organizzazioni esistenti si tratta di feedback importanti per stabilire il modo in cui si conservano le componenti chiave di un rapporto bancario già esistente.

L’82% delle organizzazioni finanziarie tradizionali ha dichiarato, a ragione di questa minaccia crescente, un piano per aumentare la collaborazione con le aziende Fintech nei prossimi 3-5 anni. Mentre il 50% delle società circa che si occupano di servizi finanziari hanno pianificato di acquisire start-up Fintech nel medesimo periodo.

Dalla relazione PwC si evince che il trend vede gli Istituti Finanziari tradizionali abbracciare velocemente la natura dirompente del settore Fintech, stipulando partnership per affinare l’efficienza operativa e rispondere alle esigenze dei clienti per assolvere all’aspettativa che vuole servizi sempre più innovativi. Ancora secondo la piattaforma DeNovo di PwC, il finanziamento di start-up Fintech è aumentato ad un tasso di crescita annuale composto (CAGR) del 41% negli ultimi quattro anni, con oltre $40 miliardi di investimento complessivi.

Customer experience e collaborazioni tra le due realtà

In sintesi ciò che sta accadendo, vede da una parte gli operatori storici che hanno bisogno di apprendere nuove modalità ed approcci per fare innovazione ed evolversi, mentre le start up che operano innovazione finanziaria che guida il cambiamento necessita di capitale. Se due realtà dispongono di quel che manca rispettivamente all’una ed all’altra ci sono tutti gli elementi per pensare ad una collaborazione. Si tratta di cambiare l’intero ecosistema finanziario: processo non affatto facile ne indolore.

Le start-up Fintech sono consapevoli che ci vuole più di una grande trovata per attirare una clientela scalabile e per cui ci vogliono ingenti quantità di capitali per la promozione e supporto al prodotto. Bisogna riuscire a convincere i consumatori ad affidarsi alle nuove tecnologie e non è semplice. Stipulare una partnership con un’organizzazione bancaria già consolidata, per mezzo della propria affidabilità ed il cospicuo numero di utenti per sostenere l’espansione del numero di clienti pare essere tra le scelte plausibili quella più logica. Altrimenti, le organizzazioni bancarie per quanto forti della propria eredità storica, si troverebbero a lottare inesorabilmente per tenere il passo con le aspettative dei consumatori sempre più mutevoli, inafferrabili e che cambiano rapidamente. Ma le proporzioni immense, com’è la strutturata organizzativa (silos) e la gerarchizzazione della leadership nelle organizzazioni tradizionali ostacolano il fare innovazione e fornire, così, nuove soluzioni digitali ai consumatori, come invece ricevono da altri comparti economici come appunto le start-up. La partnership con una startup Fintech lenisce questo tipo di criticità, come per osmosi il settore si svecchia e trae solo benefici in fatto di produttività e personalizzazione del prodotto per il cliente.

Quello della collaborazione con il settore Fintech non è certo un trend passeggero e si tratta di rivedere il design intuitivo del prodotto, la facilità d’uso, la user consumer experience e l’accessibilità 24/7.  “Fare innovazione porta ad un cambiamento dell’approccio sulle diverse modalità di lavorare e di problem-solving, in quanto influisce nettamente sulla distribuzione di nuove tecnologie” aggiunge PwC.

La collaborazione con le aziende Fintech è cresciuta in media dal 32% nel 2016 al 45% di quest’anno, ma tra i diversi paesi sussistono ancora delle grandi differenze. Tant’è, mentre gli Istituti Finanziari in Germania contano la più alta partnership con aziende Fintech (70%), le organizzazioni in Corea del Sud che hanno questa forma di collaborazione si attestano solo attorno al 14%, mentre per il 53% le banche americane, 43% quelle del Regno Unito.

L’innovazione proviene dalla collaborazione tra società bancarie tradizionali e aziende Fintech, così dice l’indagine. Coloro che hanno poi un ruolo impattante e significativo nel settore innovativo finanziario comprendono grandi brand di tecnologia (Google, Apple, Samsung), E-retailer (Amazon, Alibaba), e piattaforme di social media (Facebook, Snapchat) che vogliono offrire ai propri clienti nuovi modi di approcciare al settore dei pagamenti.

Nuove tecnologie al centro del cambiamento

Le nuove tecnologie ed i canali di distribuzione sono al centro del processo di cambiamento. Si tratta di analisi avanzate, big data e digital delivery in tempo reale, attraverso cui le imprese Fintech hanno saputo sfruttare le debolezze dei processi bancari tradizionali. Le imprese per avere successo devono concentrarsi su queste stesse tecnologie ed offrire così una migliore customer experience.

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PwC ha rilevato che la maggior parte delle istituzioni finanziarie tradizionali si stanno concentrando su come aggiornare i propri sistemi legacy, con una forte attenzione all’analisi dei dati, la tecnologia mobile, con un inizio che li vede approcciarsi all’intelligenza artificiale (AI) come strategia. Cosicché la maggior parte degli operatori storici stanno consolidando la gestione dei dati per offrire esperienze digitali personalizzate. Le imprese Fintech nel frattempo sono già passate al livello successivo ed hanno volto lo sguardo verso le tecnologie come Blockchain, le strategie avanzate di intelligenza artificiale e l’autenticazione biometrica.

PwC ha sviluppato una matrice delle tendenze più importanti nel Settore bancario, Asset e Wealth Management, Assicurazioni, Transazioni e Pagamenti Servizi alle industrie, oltre che tracciato l’importanza di ogni tendenza contro la probabilità di una risposta ad essa. Nell’illustrazione, la dimensione della ‘bolla’ è correlata al numero di imprese concorrenti in ogni tendenza.

Entro quando potremo parlare di innovazione?

A livello globale (77% degli intervistati) sono attesi risultati significativi nell’innovazione interna, con un aumento degli investimenti nell’arco di tempo 3-5 anni. Dati confortanti che rivelano anche che tutto ciò sarà possibile che si verifichi attraverso una varietà di modi secondo la ricerca, tra cui l’adozione di tecnologie più recenti, come l’intelligenza artificiale o Blockchain, il cambiamento dell’ambiente culturale nei confronti di chi promuove l’innovazione.

Purtroppo molte iniziative di innovazione in corso sembrano essere ostacolate dalle stesse sfide che la collaborazione Fintech dovrebbe risolvere anziché rafforzare, con risultati che offrono prodotti ed i servizi di base che costano più o meno come prima, sostiene nel rapporto, PwC.

“Per avere successo, le organizzazioni esistenti dovranno interrompere le proprie operazioni o processi, cambiare i paradigmi culturali e accogliere le nuove sfide, mutando innanzitutto mentalità.” afferma PwC.

Come costruire una linea strategica per il futuro

PwC ci tiene a sottolineare che le organizzazioni hanno bisogno di rivedere velocemente le proprie linee di sviluppo future, che vedono obiettivi pianificati sul lungo termine. In particolar modo per quanto riguarda i punti di forza per essere competitivi, l’efficienza e l’efficacia delle attuali (e future) le strategie, le aspettative dei consumatori della loro organizzazione, il probabile scenario competitivo e come questo possa cambiare. Inoltre non solo devono familiarizzare velocemente con le nuove tecnologie digitali, ma agire sul potenziale impatto dei modelli di business tradizionali attraverso una loro decisiva applicazione. 

Secondo PwC: “Ci sono molteplici sfide al fine di integrare l’innovazione nelle organizzazioni, tra cui l’allineamento dell’innovazione con le priorità strategiche, la costruzione di capacità di garantire uno sviluppo agile e la prototipazione, così come la commercializzazione di soluzioni.” E’ importante anche investire in nuove persone con le competenze in grado di aiutare questo processo di apprendimento come che siano capaci a veicolarlo. Non si tratta di una transizione, di un passaggio facile, quello di convincere una nuova generazione a lavorare con una banca tradizionale, facendola divenire “cool”.

PwC fornisce 6 strategie per consolidare l’approccio di una società per l’innovazione:

  • Concentrarsi sulla valutazione delle tecnologie emergenti;
  • Considerare il partenariato un espediente per l’innovazione; 
  • Sostituire i sistemi legacy e di integrare le nuove tecnologie;
  • Abbracciare una filosofia di cultura informatica agile;
  • Comprendere il nuovo consumatore digital;
  • Promuovere una cultura dell’innovazione;

CONCLUSIONI

Per le organizzazioni finanziarie, a ragione della velocità con cui sta andando il mercato, con la relativa competitività ad esso intrinseca, sarà difficile riuscire a ‘fare da soli‘, per accontentare le crescenti aspettative di cambiamento, specchio delle esigenze di consumatori sempre più a valenza tecnologica. Anche con i benefici della partnership Fintech o la loro acquisizione, ci sono ancora tante impervie sfide per risolvere la spinosa questione dell’architettura legacy, i silos operativi e una cultura di leadership e di gerarchizzazione delle organizzazioni, obsolete.

Per avere successo è necessario andare sempre più veloci ed agire di conseguenza, in modo di stare almeno un passo avanti rispetto al passato ed uno appena indietro con il futuro, perché diventi adesso, per un presente la cui contingenza sia capace di saper abbracciare il nuovo in funzione di un avvenire più sicuro, stabile e sostenibile.

Written by Antonio Luciano

Antonio Luciano

Copywriter - blogger - web writer scrivo e mi occupo di blogging, copywriting e formazione online.

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