Quali materiali utilizzare per guanti monouso?

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materiali guanti monouso

Nei mesi di marzo ed aprile i guanti monouso sono entrati prepotentemente nelle nostre vite, venendo utilizzati come accessori per frenare il contagio da Coronavirus.

In ambito commerciale ed industriale, questi accessori sono di utilizzo quotidiano, soprattutto in determinati ambiti lavorativi. I modelli disponibili sul mercato, in base ai materiali con cui sono confezionati, vengono destinati in determinati settori professionali.

I guanti in nitrile sono considerati tra i più completi in termini di prestazioni, in quanto offrono resistenza meccanica, ergonomia ed elasticità. Il nitrile assicura una notevole protezione da sostanze ed agenti chimici o microrganismi.

Grazie alla perfetta adesione alle mani ed alla superficie microruvida, che facilita la presa e lascia le mani libere di muoversi, questo materiale è spesso impiegato per le medicazioni o per utilizzo ambulatoriale. Questi modelli trovano un ampio utilizzo anche per la manipolazione di alimenti, ma non alcolici.

I guanti in vinile vengono usati principalmente negli ospedali, ma solo per le esplorazioni. Sono dotati di plasticizzanti che assicurano flessibilità ed elasticità. Il vinile è privo di proteine naturali ed accelerati, quindi previene il rischio di allergie da contatto. Questi accessori rappresentano una soluzione più economica, ma offrono una resistenza minore rispetto a quelli in nitrile.

Tra i modelli più diffusi per le attività commerciali più comuni, come supermercati, banconi per prodotti alimentari o distributori di benzina, ci sono i guanti in polietilene.

Non sono particolarmente resistenti, infatti la loro funzione principale è quella di proteggere le mani o i prodotti toccati da eventuali fonti di sporco. Possono essere usati anche in ambito medicale per pulizie, svuotamenti o inserimenti di cateteri o aspirazioni.

Essendo modelli facili da usare ed anche piuttosto economici, trovano ampia applicazione nelle quotidiane pulizie casalinghe, nei centri estetici o presso gli studi veterinari.

Altri modelli molto gettonati sono i guanti in lattice che, oltre ad essere biodegradabili, offrono elasticità, resistenza ed impermeabilità. Risultano ideali per chi lavora con materiale biologico, infatti sono molto apprezzati da medici e dentisti.

Il lattice è uno dei materiali più elastici, infatti dopo ogni forma di pressione o di allungamento ritorna alla sua posizione originale, senza strappi o deformazioni.

Questi prodotti trovano una vasta applicazione anche nel settore estetico o nella preparazione di cosmetici e farmaci.

Per avere una panoramica ampia dei modelli in commercio, è possibile visitare il sito di RAJA, azienda leader nell’imballaggio, che ha ampliato la sua produzione anche ai guanti monouso. Sono disponibili nella vetrina online varie tipologie di guanti lattice monouso, in nitrile, in poliammide e trilite.

Ognuno di questi modelli ha delle specifiche caratteristiche, che si adattano perfettamente alle diverse esigenze e necessità. Tutti sono infatti dotati di schede tecniche dettagliate che ne illustrano le proprietà ed i settori in cui sono maggiormente idonei.