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Pubblicità online: crescita nella spesa per annunci, social media e marketplace

annunci degli istituti finanziari

Pubblicità online: crescita nella spesa per annunci di ricerca, social media e marketplace, nel post a cura di Pop Up

La pubblicità online entra sempre più nella vita delle persone e dei brand, quindi aziende e agenzie vedono crescere i volumi di spesa legati a questo genere di attività. In questo post a cura di Pop Up vedremo insieme la ricerca di mercato condotta dalla piattaforma Kenshoo, riportata da Search Engine Land, dalla quale emerge l’aumento di spesa delle campagne pubblicitarie sviluppate direttamente online.

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Pubblicità online: la ricerca Kenshoo

Guardando alcuni dati utili tratti dall’ultima ricerca di mercato Kenshoo, emerge come il comparto della pubblicità online cresca in numeri e percentuali abbastanza alte rispetto agli anni scorsi.

Nello specifico, nel complesso, la spesa per la ricerca a pagamento è aumentata del 10% su base annua nel secondo trimestre del 2019, mentre la spesa pubblicitaria per i prodotti di ricerca è cresciuta del 30%, superando di gran lunga la crescita degli annunci di testo.

Ciò è in linea con quanto riportato anche da Merkle questa settimana. Tra la sua base di clienti, infatti, il brand ha notato che la spesa su Google Shopping è cresciuta del 38% nel secondo trimestre, rispetto alla crescita complessiva della spesa per annunci di ricerca su Google, del 15% su base annua.

Crescita degli annunci a pagamento sui social media e su Amazon

Anche gli annunci di prodotto sui social media sono in forte espansione.

Kenshoo ha dichiarato che la spesa pubblicitaria per i prodotti sui social media è aumentata del 38% nel secondo trimestre rispetto a quello precedente.

Crescita della spesa si è riscontrata anche su Amazon, dove i rivenditori che gestiscono annunci sponsorizzati dalla piattaforma attraverso Kenshoo, hanno speso quasi nel secondo trimestre la stessa cifra del quarto trimestre del 2018 (quello nel quale si spinge di più a livello pubblicitario viste le festività, black friday, ecc).

“Ciò che rende ancora più notevole questo trend è che questo canale è dominato dai rivenditori che tendono a raddoppiare nel quarto trimestre per la stagione dello shopping natalizio di fine anno il budget investito in pubblicità. Poiché questo canale continua a salire e crescere nella sua spesa pubblicitaria digitale, il Q4 di quest’anno è destinato a battere ogni record “, ha affermato Kenshoo.

Cosa sta accadendo

Le piattaforme stanno facendo investimenti significativi nella pubblicità online. Google sta rinnovando ad esempio Google Shopping, mentre le piattaforme social continuano a innovare con nuovi formati e funzionalità i propri annunci commerciali, e Amazon è appena agli inizi del suo percorso “pubblicitario”.

I tassi di crescita per gli annunci di ricerca e social “potrebbero essere un segnale che la pubblicità dei prodotti sta iniziando a emergere come propria disciplina, con budget su misura e gestiti in qualche modo come un singolo canale”, ha affermato Kenshoo.

Ricerca di prodotti con chiavi long tail

Gli annunci di prodotti su dispositivi mobili hanno continuato a esercitare pressioni al ribasso sui costi dei clic di ricerca. I CPC sono stati complessivamente in calo del 10% su base annua, poiché il volume di clic è aumentato del 23%, con un aumento delle impressions del 41% nel secondo trimestre.

“Questo afflusso di annunci di prodotto è legato a chiavi di ricerca long tail, con meno concorrenza e prezzi mediamente più bassi. Sebbene il volume individuale su questi termini di nicchia possa essere basso, in generale, stanno spostando le medie di tendenza del settore CPC e CTR verso il basso.” ha dichiarato Kenshoo.

Il mobile ha superato il traguardo del 50%

La quota di clic e impressions della ricerca mobile si è attestata intorno al 70%, mentre la quota di spesa totale da mobile è stata di circa il 50% nei diversi trimestri, dati di spesa emersi dalla piattaforma Kenshoo (azienda che permette di gestire le campagne a pagamento da Google e Social Media). Nel secondo trimestre, i dispositivi mobili hanno infine rappresentato la maggior parte della spesa per la ricerca, al 51%.

Conclusioni

Dati che fanno quindi emergere come sia grande l’interesse intorno alla pubblicità online, che sta pian piano sostituendo le forme pubblicitarie tradizionali, con aziende che puntano forte su annunci pubblicitari su Google, Social Media e piattaforma Amazon, per ottenere risultati sempre migliori in termini di fatturato e quindi profitto, dove il mobile riveste sempre maggiore importanza nelle decisioni di acquisto dell’utente.

 

Chi di voi si occupa di pubblicità online? Che trend riscontrate in Italia? Parliamone insieme su Pop Up Magazine!

 

 

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