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Premier League ricorda l’Olocausto nel post di Fabrizio per Pop Up

Il 27 gennaio, in seguito alla risoluzione 60/7 del 1º novembre del 2005 dell’ONU, diventa “La giornata della memoria” in ricordo della Shoah, lo sterminio del popolo ebraico ad opera dei Nazisti. In generale negli ultimi mesi c’è stato un aumento di comportamenti antisemiti e razzisti negli stadi calcistici. Il calcio griffato Premier League ha realizzato quindi un spot di sensibilizzazione molto forte della durata di due minuti per mandare un messaggio importante e chiaro contro chi proferisce insulti antisemiti, razzisti e discriminatori di ogni genere sugli spalti degli stadi. Inoltre le stelle del calcio della Premier League sfidano a reagire tutti coloro che con il proprio silenzio stanno accanto a questi cori con un atteggiamento inerme.

I due capitani della nazionale inglese di calcio, Harry Kane e Stephanie Houghton, insieme a Virgil van Dijk, Willian, Callum Hudson-Odoi, James Maddison, Fran Kirby, Fikayo Tomori, Eric Dier, Harry Winks, Jesse Lingard, Leah Williamson, Lukasz Fabianski, Mark Noble, Gary Cahill, Christian Benteke, Lewis Dunk, Glenn Murray, Will Hughes, Nathaniel Chalobah, Phil Jagielka nonché Frank Lampard, Jurgen Klopp, Roy Hodgson ed il conduttore della BBC Match of the Day Gary Lineker dicono no all’odio.

Lo spot di sensibilizzazione è stato mostrato negli stadi inglesi in occasione dell’Olocausto Memorial Day, e noi di Pop Up ve lo mostriamo sul nostro portale:

 

In collaborazione con il National Holocaust Center e Jewish News, lo spot #StandUpTogheter mostra immagini molto forti dell’Olocausto insieme alle immagini della vita quotidiana di oggi.

Dai graffiti antisemiti (che continuano a sporcare anche i muri in Italia) agli episodi di razzismo, di islamofobia e di intolleranza in generale nei confronti del diverso, come l’aggressione subita da una coppia di ragazze su un bus di Londra nel 2019, che ha fatto il giro del mondo.

L’amministratore delegato del Centro nazionale per il Museo dell’Olocausto ad interim (NHCM) Marc Cave, sul video, sponsorizzato dal Genesis Philanthropy Group (GPG) ha affermato:

“Il male accade quando le persone buone guardano dall’altra parte quando vediamo una buccia di banana lanciata contro un calciatore nero, o una coppia lesbica picchiata su un autobus o un ebreo ortodosso preso a pugni per le strade di Londra.”

Dobbiamo riconoscere che negli stadi (anche quelli italiani) abbiamo un serio problema con il razzismo.

Questi atteggiamenti biechi non sono solo motivo di frustrazione e vergogna per tutti noi, ma sono un colpo netto nel petto di ogni appassionato di calcio come me.

Nel calcio, così come nella vita, nessuno dovrebbe mai subire insulti di natura religiosa, razzista o di genere. Quindi è particolarmente opportuno portare la lezioni dell’Olocausto negli stadi, in cui gli abusi verbali sono tollerati con il silenzio.

Sebbene il Chelsea abbia preso l’iniziativa di sensibilizzare gli orrori della Shoah come parte della sua campagna #SayNoToAntisemitism, questa è la prima volta che così tanti importanti club si riuniscono per sostenere tale iniziativa in vista dell’Olocausto Memorial Day.

Guardare i calciatori prendere una posizione così risoluta e resistere all’odio e al pregiudizio non è solo d’ispirazione. Ci dà la speranza che un giorno ogni forma discriminatoria e chi con capziose argomentazioni continua a sostenere che l’Olocausto non fosse mai avvenuto diventeranno parte del passato.

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