Pizzaiolo Robot: a Roma distributore di pizze 24 ore su 24

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Fonte: reportergourmet.com

Pizzaiolo Robot: a Roma distributore di pizze 24 ore su 24 realizzate con l’Intelligenza Artificiale

La pizza è uno degli alimenti più amati al mondo, che ogni giorno viene consumata a casa, nei locali e anche all’aperto, da milioni di persone. Fino ad ora, questo squisito alimento è stato realizzato dalle mani sapienti dei maestri pizzaioli, che realizzano questa opera d’arte del gusto. Ma qualcosa sta cambiando. Infatti, a Roma ha aperto il primo distributore automatico di pizze, realizzate in pochi minuti da un robot, che rischia di mandare in pensione uno dei mestieri più diffusi al mondo. Il nome del locale, situato nel quartiere Nomentano, è Mr. Go, proprio a richiamare la velocità con la quale realizza le sue pizze. Il tempo di realizzazione di una pizza è di soli 2 minuti e mezzo. Un vero e proprio record.

Un esperimento riuscito in pieno

L’imprenditore a capo di questa scommessa riuscita è Massimo Bucolo, che ammette l’esistenza di altri rivenditori in Calabria, Sardegna e Marche. Ovviamente questa pizza, realizzata con questo macchinario, non può ancora essere equiparata ad una vera e propria pizza tradizionale: infatti nessun robot è ancora in grado di sostituire l’opera umana e nello specifico di un bravo pizzaiolo e di un forno a legna tradizionale. Ma questo esperimento è riuscito in pieno, visto che in un mese dalla sua apertura Mr. Go ha sfornato circa 900 pizze.

Il target di mercato è stato scelto ad arte: studenti e lavoratori notturni (Mr. Go è stato aperto vicino l’università), che hanno la possibilità di placare ad ogni ora del giorno e della notte la propria fame, recandosi presso Mr. Go e scegliendo una delle 4 pizze a disposizione, che sono margherita, diavola, 4 formaggi e pizza con pancetta al prezzo modico di 4,5 euro fino ad arrivare alla più costosa da 6.

Come funziona la macchina?

Una volta scelta la pizza e pagato, il macchinario mescola una combinazione di acqua e farina, appiattisce il preparato dandogli la forma di una pizza e immette gli ingredienti scelti dal cliente. Poi il composto viene cotto a 380 gradi, messo in scatola e consegnato al cliente. Il tutto in 2 minuti e mezzo.

In un’intervista lo stesso Massimo Bucolo afferma:

Quando ho visto la macchina per la prima volta e ho compreso come funziona, me ne sono totalmente innamorato. Ho fatto molte ricerche e ho parlato con molti fornitori di alimenti, assicurandomi che gli ingredienti fossero della massima qualità. Le persone prendono in giro il prodotto senza nemmeno averlo provato. Non abbiamo né la pretesa né l’arroganza di considerare il nostro prodotto uguale o migliore di una pizza fatta in pizzeria. La nostra missione è offrire una valida alternativa all’interno del mondo del cibo”.

Per noi l’esperimento è pienamente riuscito e siamo sicuri che prenderà presto piede in tutte le città, ma non al posto della pizza tradizionale, ma probabilmente come pasto veloce da portar via.