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Dream Crazier: il nuovo spot Nike

Nike ancora una volta fa leva sull’emozione con lo spot Dream Crazier che celebra la follia delle donne nello sport e la lotta alla discriminazione di genere.

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Dream Crazier: il nuovo spot Nike nel post di Fabrizio Paradiso dedicato al Marketing Sportivo

Bentrovati a tutti voi lettori di Pop Up Magazine e appassionati di Marketing Sportivo. In questo nuovo post dedicato all’argomento, vi parlerò del nuovo spot Nike “Dream Crazier” che ha protagonista “le donne nello sport”. Sarà il mio modo di festeggiare in anticipo con voi l’imminente festa della donna di venerdì prossimo e di rendere omaggio alle tantissime atlete che ogni anno si cimentano nello sport.

La scelta di Nike

L’ultima cerimonia degli Academy Awards presso il Dolby Theatre di Los Angeles, che ha tenuto 29.6 milioni di spettatori incollati davanti allo schermo, si riconferma il programma non sportivo più visto da due anni a questa parte. Nike ha pensato bene di cavalcarne l’onda, utilizzando la competenza e la sua creatività per rafforzare il brand e lanciarlo come una scelta di vita più che d’acquisto per un nuovo spot andato in onda durante il programma. Infatti l’estroversa Serena Williams, nonché super campionessa del tennis mondiale grazie alla sua forza fisica e ai suoi potenti colpi da fondo campo, è la voce narrante della nuova campagna Nike chiamata “Dream Crazier” studiata ad hoc per le donne che sognano in grande e vogliono rendersi protagoniste di imprese storiche.

Purtroppo ancora oggi tante donne vengono tagliate fuori dagli sport professionistici a dispetto di medaglie, successi, coppe e tanta fatica, rimanendo così nel dilettantismo.

Il nuovo spot Nike dedicato alle donne nello sport

Nello spot Nike tutto viene ribaltato e il racconto di Serena ha come filo conduttore un ironico “Mostriamo cosa può fare una pazza”.

Dream Crazier ambisce così a diventare un motto alla pari del più noto Just do it, uno degli slogan più noti e riconoscibili di sempre, che ha contribuito a rendere Nike uno dei migliori marchi sportivi al mondo.

Le immagini di Serena Williams, della ginnasta Simone Biles, della schermitrice Ibtihaj Muhammad (prima donna che ha gareggiato con l’hijab alle Olimpiadi), la snowboarder Chloe Kim, la squadra statunitense di calcio, la maratoneta Kathrine Switzer, sono consegnate così alla leggenda e all’immortalità.
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Lo spot Nike si intreccia con la storia dello sport mondiale e nei ricordi degli appassionati, i quali scorrono sotto l’incalzare della voce narrante, che elenca i luoghi comuni sulle donne:
“Se mostriamo emozioni veniamo definite melodrammatiche, se vogliamo giocare contro gli uomini siamo pazze, se ci arrabbiamo siamo isteriche, se rivendichiamo le pari opportunità saremo deluse, quando siamo troppo brave c’è qualcosa di sbagliato in noi…”.

Le motivazioni sottese al nuovo spot Nike

Questo spot è una mossa strategica da parte della Nike per celebrare le donne nello sport in vista dei Mondiali 2019 di calcio femminile che si giocheranno in Francia dal 7 giugno al 7 luglio.
Insomma che sia donna o uomo, ogni atleta lascia un segno indelebile al di fuori del suo contesto di appartenenza e di genere.
Ormai la maggior parte degli appassionati di sport considera i vari brand come produttori di cambiamenti sociali e si aspettano che questi prendano posizione su questioni sociali e politiche. Anche questa volta Nike lo ha fatto a modo suo, schierandosi con le donne e la loro battaglia sul riconoscimento ad atlete professioniste.
Donne che hanno inseguito i sogni più pazzeschi, a prescindere dagli ostacoli e dal risultato.
Il brand sportivo istituisce de facto un rapporto continuo con il proprio target di riferimento attraverso uno storytelling audace. Insomma una mossa della vincente strategia marketing di Nike senza compromettere in alcun modo i numeri delle vendite.
Dream Creazier Nike
Nazionale USA di calcio

Nuovo Spot Nike: Dream Crazier vs Dream Crazy

Secondo uno studio sul coinvolgimento emotivo effettuato dall’agenzia londinese Realeyes, lo spot Dream Crazier ha superato il suo predecessore in fatto di engagement.

Entrambe le due campagne pubblicitarie sono state create dalla rinomata agenzia Wieden & Kennedy Portland e l’indicatore più importante delle prestazioni di queste due campagne, cioè la risonanza emotiva, è stata rilevata testando i due spot Nike con 500 adulti statunitensi.

Dream Crazier ha ottenuto risultati migliori tra uomini e donne, totalizzando otto punti su 10 nel totale Emotion All di Realeyes, rispetto a sette su 10 di Dream Crazy, dove vi è Colin Kaepernick e la sua protesta all’inno nazionale USA, del quale ne avevo già parlato nel mio post sull’impennata di vendite Nike.

Tra le donne, entrambi gli spot hanno ottenuto un punteggio complessivo di otto su 10.

Tra gli uomini Dream Crazier ha segnato sette, rispetto al sei per lo spot con Kaepernick. Durante lo spot con la voce narrante della  super campionessa Williams, gli uomini erano maggiormente catturati quando le giocatrici criticavano il loro essere “donne isteriche”.

L’interesse maschile si riduce solo quando si parla delle pari opportunità e del gioco con gli uomini, mentre l’interesse femminile cresce molto più uniformemente durante lo spot, come si può vedere nei grafici creati da Realeyes.

Fonte: Realeyes

Conclusioni

Dream Crazier è un campagna di comunicazione potente, evocativacoraggiosa, con un messaggio che lascia poco spazio all’interpretazione e con una voce narrante che aggiunge un notevole tocco di pathos.

Si tratta di una strategia efficace che porterà di sicuro profitti al brand di Beaverton e ai valori intrinsechi che Nike personifica ad un’audience sempre più ampia e trasversale.

La vera scelta vincente del brand con lo Swoosh sta nell’inserimento del proprio prodotto all’interno di una storia che trasmette i valori e il messaggio di marca oltre alla scelta dei testimonial, i quali rappresentano l’archetipo dell’atleta (indiscriminatamente dal sesso), che lotta e si impegna per la vittoria, ponendolo in primo piano rispetto al prodotto.

In definitiva Nike ci da ha dato l’ennesima lezione in fatto di Emotional Sport Marketing. 

 

Quale occasione migliore per approfondire questo tema?  I mie articoli…;-)

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