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Guinness celebra le pioniere del rugby giapponese nel suo nuovo spot

In vista della Coppa del Mondo di Rugby 2019, la Guinness racconta nel suo ultimo spot la storia delle Liberty Fields, la prima squadra di rugby femminile nipponica, che ha sfidato le convenzioni sociali del Giappone nel 1989

guinness

L’inizio ufficiale dell’autunno è il 23 settembre ma non importa: l’estate non finisce qua poiché nel Paese del Sol Levante il 20 settembre inizia la Coppa del Mondo di Rugby!

Un mondiale che si prospetta essere molto coinvolgente e che accenderà gli animi degli appassionati fino all’inizio di Novembre. Gli Azzurri ci saranno e parteciperanno all’atmosfera unica di questa competizione, nella migliore tradizione di comunione che distingue lo sport del rugby.

All’insegna di questo evento in Giappone, la birra irlandese più famosa al mondo, ovvero la Guinness, ha lanciato la sua campagna Made of More con la storia delle Liberty Fields, la prima squadra di rugby femminile giapponese che si è unita, di fronte alla pressione della società, per perseguire la sua passione per il gioco.

Una campagna che ci fa entrare in contatto con il mondo dello sport al femminile con la narrazione persuasiva della storia di un gruppo di donne giapponesi che ha sfidato le convenzioni sociali del Giappone degli anni ’80.

Donne in una società molto maschilista che hanno formato una squadra di rugby chiamata Liberty Fields RFC senza allenatore, senza dottore e con pochissimo supporto.

Grazie a queste pioniere nipponiche, il rugby femminile in Giappone ha raggiunto un nuovo livello di attenzione.

La Guinness si presenta nuovamente alla platea mondiale con una campagna che usa lo storytelling per raccontare miti, leggende e concetti che altrimenti, probabilmente, non si sarebbero radicati all’interno della società moderna.

Avevo già dedicato un post ad una campagna Guinness per il 6 Nazioni che vi invito a rivedere per cogliere alcune sfumature uniche dello storytelling Guinness, il quale è una parte fondamentale del marketing sportivo.

Per dare vita a questa storia avvincente, la Guinness ha creato un documentario-video di cinque minuti e una pubblicità televisiva. Lo spot è stato anticipato sia da Sisters, la quale raccontava la storia di due sorelle che erano cresciute nel rugby per giocare contro squadre inglesi e scozzesi avversarie, che da Never Alone, la commovente storia di Gareth Thomas, che attraverso la forza ricevuta dalla sua squadra, ha avuto il coraggio di diventare il primo giocatore di rugby professionista apertamente gay.

Kishida, una delle rugbyste delle Liberty Fields, ha affermato:

Perdiamo se le donne non sanno giocare a rugby. Il motivo per cui abbiamo continuato ad andare avanti è perché non vogliamo perdere. Volevo che la società accettasse che anche le donne possano amare questo tipo di sport, non solo gli uomini.

Lo spot commerciale non solo racconta la storia delle Liberty Fields, ma bensì la storia di donne pioniere che hanno fatto la storia. Non è una novità che le atlete, spesso valicando i limiti dei ruoli sociali a loro imposti, hanno cambiato con coraggio e determinazione il corso della nostra cultura.

La campagna della banda di sorelle che hanno sfidato le convenzioni sociali di Tokyo del 1989 è guidata, con un simpatico pezzo, da Eliot Rausch di Stink.

Insomma la campagna offre una calda e toccante storia di determinazione e cameratismo.

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