Condividi, , Google Plus, Pinterest,

Stampa

Posted in:

Marketing sportivo: Hisense e Uefa, un sodalizio da campioni

Marketing Sportivo: il caso Hisense

15.giugno 2013, Cina-Thailandia, una debacle calcistica in un’ amichevole che ha fatto andare di traverso il huangjiu (famosa bevanda cinese alcolica) al presidente Xi Jinping, grande amante del calcio, mentre festeggiava il suo 60esimo compleanno. Auguri!

La Cina punta ad ospitare i mondiali di calcio del 2026 o 2030 e parteciparvi con competitività. Quindi prepariamoci ad una pioggia di Renminbi, la valuta cinese sempre più internazionale e amata dalle aziende occidentali. Sarà un rapporto che andrà ben oltre gli accordi commerciali e si consoliderà con la sponsorizzazione di Women’s EURO 2017 e le qualificazioni europee per il Mondiale FIFA del 2018.

Il marketing sportivo, e la sponsorizzazione nello specifico, ricoprono un ruolo decisivo nelle strategie commerciali, sia dei brand sia delle società o competizioni sportive. Ma perché?

La motivazione che induce all’investimento di cifre da capogiro (mamma mia how much!!!) in sponsorizzazioni sportive si trova nelle possibilità di accesso a quella tribuna elitaria dell’evento sportivo stesso, contraddistinta dall’emozione. Una tribuna molto ambita dagli sponsor, che vogliono unire il proprio brand ad un qualcosa di appassionante e vincente all’interno di un pubblico di fan, potenziali clienti effettivi.

Si sa che lo sport e gli eventi sportivi sono un’importante realtà sociale ed economica, che  producono servizi,  affari, comunicazione e  viaggi, diventando così una vera e propria industria dell’entertainment.

Dunque il compito della sponsorizzazione  è quello di coniugare gli interessi non solo dello sponsor, ma anche di tutti i soggetti interessati: dalle società sportive agli atleti, dalla manifestazione sportiva al pubblico, dai media alle discipline sportive stesse. Insomma le strategie della sponsorizzazione, come nel caso di Hisense, comporta l’impiego di  strategie di marketing,  che seguono la logica business to consumer e rispondono ai criteri del business to business.

I benefici della sponsorizzazione sono molteplici: dalla divulgazione fulminea del messaggio promozionale attraverso l’effetto boomerang legato all’evento; all’immagine emozionale positiva legata ad una partecipazione sociale mediante il coinvolgimento sportivo. Inoltre aumenta la visibilità sui principali media di riferimento, incrementando o tutelando così quote di mercato.

Gli eventi sportivi come per esempio gli Euro 2016 con tutti i suoi Chiellini, Pellé, Eder, Giaccherini… (e vai siamo ai quarti… #Godemos!!!) che polarizzano il pubblico non solo allo stadio, dispongono di un potenziale comunicativo enorme. Tutti questi campioni sono perfetti testimonial di questa comunicazione e una buona gestione della stessa, trasmette valori positivi a cui nessuno sponsor vuole rinunciare, neanche Hisense, che ha saputo affermarsi professionalmente in un business molto lucrativo, dimostrando così di essere uno sponsor di sicuro molto lungimirante sotto il profilo Marketing.

Il modello di sponsorizzazione che la Hisense seguirà sarà quello non più solo di ricercare visibilità e brand awareness, ma anche un coinvolgimento maggiore dei fan (non gli hooligans, ma un referendum #hooexit, no?), che sono la ricchezza principale dello sport, per cui conoscerli meglio, interpretare i loro bisogni e lavorare per aumentarne il coinvolgimento deve essere la priorità dell’attività di sponsorship ed Hisense, genialmente ha lanciato la campagna “Quest for Glory”, presentandola sui social.

Una campagna che offre ai tifosi la possibilità di vincere dei biglietti per partecipare agli incontri di UEFA Euro 2016 e ovviamente i prodotti Hisense, grazie a un concorso che vede come protagonisti i contenuti generati dagli utenti.

Per tentare la fortuna e vincere i biglietti e i prodotti Hisense, i tifosi devono raccontare come si stanno preparando a UEFA Euro 2016 con l’hashtag #HisenseQuest sui social per tutta la durata del campionato… beh spero che  questo articolo mi catapulti a Saint-Denis il prossimo 10 luglio.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *