Lo stato del Largo Consumo in Italia: l’analisi NielsenIQ

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Lo stato del Largo Consumo in Italia: l’analisi NielsenIQ sui consumi degli italiani a maggio 2022

Come prosegue il consumo degli italiani in questo periodo storico molto particolare per via di covid e della guerra in Ucraina? A dare una risposta al quesito ci pensa NielsenIQ con il suo report Lo stato del Largo Consumo in Italia, che inquadra la situazione italiana a maggio 2022 legata all’acquisto di beni di largo consumo. Nello specifico, abbiamo una serie di dati interessanti da analizzare sul fronte acquisti. Prima di tutto abbiamo che a maggio 2022 il fatturato della distribuzione totale in Italia è di 9.179 miliardi di euro, con un aumento pari al +5,2% rispetto allo stesso mese dell’anno scorso.

Ad incidere sull’aumento del fatturato ovviamente l’inflazione e l’aumento dei prezzi, oltre che dei volumi. Guardando al comparto del largo consumo confezionato (LCC), ossia l’acquisto delle confezioni di prodotti dell’industria, abbiamo per il momento un +6,5%, che però si riduce al 5,4% se consideriamo le variazioni della scelta dei prodotti da mettere in carrello e la preferenza del canale di acquisto da parte degli italiani.

A crescere, inoltre, sono gli acquisti nei discount (+9,6%) e l’acquisto dei prodotti a marchio degli iper e supermercati, che aiutano le famiglie italiane a far fronte al rincaro dei prezzi.

Tra le aree di prodotto, la crescita nel mese di maggio, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, è stata significativa per quanto riguarda i prodotti destinati alla Cura della Persona e per gli Animali Domestici, con aumenti che vanno dal +9,4% al +9,1%. 

Ma sono prodotti quali il dessert fresco, l’olio di semi di girasole e gli integratori dietetici a guidare la classifica dei prodotti più acquistati nel mese di maggio.

Infine, se andiamo ad analizzare la spesa degli italiani e il genere merceologico acquistato (legato al comparto Fresco), abbiamo l’impennata per Pane & Pasticceria & Pasta (+10,7%), Macelleria & Pollame (+6,8%), mentre è continuo il calo il settore merceologico della Pescheria (-11,7%).

Staremo a vedere se i venti di guerra cesseranno e grazie a questi cambieranno anche le abitudini di acquisto degli italiani.