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Le interviste di Pop Up Magazine: Edoardo Bianchi

Per le interviste di Pop-Up Magazine di oggi, abbiamo chiacchierato con Edoardo Bianchi, Social Media Manager ed esperto di informatica, con il quale abbiamo chiacchierato di Digital Marketing.

  • Ciao Edo parlaci un po’ di te…

Ciao a tutti. Mi chiamo Edoardo Bianchi e attualmente risiedo a Milano, mia città natale. Amo conoscere e informarmi. Fin da ragazzino ho sempre nutrito uno spiccato interesse in campo informatico, che mi ha portato a cimentarmi in diverse mansioni (dalla programmazione alla composizione musicale, passando per il marketing, i social, l’editing video, le reti e i sistemi operativi).

  • Quando è nata l’idea di fare questo lavoro?

L’idea di scegliere questo lavoro non è propriamente nata. Mi esprimo meglio: dopo l’università io ero determinato a lavorare nel mio campo di studi (l’ambito culturale) e, per un breve periodo della mia vita, ho lavorato presso importanti enti del settore. Parallelamente però la mia passione per i social network mi ha portato con una facilità inaudita a ricevere proposte come social media manager. Mi sono quindi ritrovato a svolgere due lavori. Di lì a poco, però, mi resi conto che le mie potenzialità in campo della comunicazione, unite chiaramente alla mia conoscenza informatica acquisita per puro hobby, potevano portarmi a dei risultati ben più interessanti rispetto alla semplice gestione dei social. Ecco quindi che decisi di impegnarmi al 100% in questo settore e cominciai a studiare i nuovi strumenti informatici (che nel frattempo stavano facendo letteralmente piazza pulita in Usa) per costruire siti web moderni, dinamici, responsive e pensati per il marketing online. E ora eccomi qui.

  • Consigli a chi vuole intraprendere lo stesso lavoro?

Beh sinceramente io ho 25 anni e mi ritengo ancora giovane, per cui non so bene cosa consigliare ai miei coetanei. Oltre alle semplici paroline motivazionali, con cui mi hanno riempito il cervello tantissimi personaggi, credo che la base di tutto il nostro lavoro stia nell’ORGANIZZAZIONE, elemento che, nella gran parte dei casi manca all’interno del nostro settore. AGGIORNAMENTO (preferibilmente in inglese) e VOGLIA DI SCOPRIRE completano i requisiti base. Un’ultima cosa: MAI aver paura di sbagliare.

  • Mi parli di web4d? Di cosa si tratta?

Web4D è un hub di professionisti. Si tratta in sostanza di un’agenzia di web marketing e sviluppo siti web che ha come scopo quello di produrre prodotti di qualità. Non ci interessa quindi avere tanti clienti, né tantomeno accontentare tutte le richieste del mercato. L’idea di fondo è quella di costruire dei prodotti dove le scelte informatiche e una buona strategia di marketing creino un connubio indissolubile che permetta ai nostri clienti di crescere. Per fare ciò, servono tempo e una pianificazione di investimenti. Ecco perché proponiamo sempre strategie con una durata minima di 18-36 mesi.

  • Quali strategie di marketing e commerciali sono state adottate in questo caso?

Per Web4D noi abbiamo puntato tutto sui social e sul posizionamento organico. Crediamo che i social siano molto più performanti della semplice SEO, che comunque rimane un buon pilastro. Un esempio pratico: questa intervista è scaturita proprio dall’utilizzo di Facebook.

  • I social: quali strategie avete adottato su questi canali? E come pensi che i social influiscano su un’attività come questa?

Personalmente credo che i social siano lo spartiacque fra vecchio e nuovo modello di marketing. Mi spiego meglio: il semplice posizionamento organico o a pagamento è destinato a rimanere nel tempo, ma credo che piano piano perderà importanza, proprio perché sui social ci sono legami fra le persone che spesso conosciamo nella vita reale. Facebook è stato definito come la riprova sociale, proprio perché tutto quello che scriviamo è destinato a essere giudicato e analizzato dai nostri contatti. Le community, poi, rappresentano ormai veri e propri mercati da esplorare, ed è molto semplice entrarci e portare traffico al nostro sito web, se si porta valore aggiunto all’interno di queste. Ogni prodotto richiede una strategia personalizzata e l’utilizzo di alcuni social. Per esempio se siamo di fronte a un cliente che fa delle immagini il proprio business, la gran parte della strategia verterà su Instagram, Pinterest e Facebook.

  • SEO: con il maggiore spazio assegnato alle campagne a pagamento, quali sono secondo te le prossime mosse che i SEO dovranno fare per comparire ai primi posti nelle serp? Quali sono in generale gli ultimi aggiornamenti in chiave SEO?

La SEO rappresenta uno dei due pilastri del marketing online (l’altro sono i social). È importante avere un sito responsive, leggero, dinamico e su un server di QUALITA’. È bene installare un SSL se si lavora con un e-commerce, avere contents seo friendly ma è inutile fasciarsi troppo la testa. Personalmente credo che il passaggio da http a https sia la novità dell’anno, infatti l’algoritmo tende favorire sempre di più connessioni https. Già avere un server realmente di qualità rappresenta una marcia in più rispetto ai propri competitor.

  • Quali sono secondo te i tools più utili per strutturare la propria strategia sui social media?

Perdonatemi il volo pindarico iniziale: io credo che dividere fra SEO e social media sia sbagliato. Innanzitutto occorre avere contents di qualità che ruotino attorno a parole chiave con bassa concorrenza (a questo proposito è utilissimo utilizzare il Keyword Planner di Google). Dopo aver creato i contenuti, cioè la ciccia di tutto, si può procedere a stilare una strategia sui social. Molto importante secondo noi è il presidio giornaliero manuale delle piattaforme che, unito a squeeze pages, landing pages, autoresponder e autocondivisore, funge da fondamenta per una buona strategia di marketing.

  • Secondo te vi è attinenza tra rete di contenuti (blog, riviste, siti specifici non commerciali) e rete commerciale on-line (e-commerce), e se si perché sono entrambi molto importanti per chi ha un’azienda o un’attività in rete?

Certamente, attinenza ce n’è, e anche molta! Pensiamo però che la vera novità del futuro sia proprio l’e.commerce. I numeri parlano chiaro, soprattutto sul suolo italico, l’e-commerce è in crescita esponenziale. Molto probabilmente molti siti corporate lasceranno il posto a veri e propri e-commerce che avranno la funzione, oltre che di vendita diretta, di fungere da cataloghi e presentare l’azienda in modo innovativo. Anche i blog non scompariranno, perché sono lo strumento con cui le aziende informano i consumatori e, in questo modo, li trasformano in propri clienti. Quel che ci sembra chiaro è che alla base di una buona campagna di marketing ormai ci debbano essere parecchi contenuti pubblicati regolarmente. E quale strumento è meglio di un blog?

Grazie mille per lo spazio concessomi.

Edoardo Bianchi

 

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