Larry Page: biografia del co-fondatore di Google

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Marcin Mycielski, European Parliament (Stansfield) / CC BY-SA (https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0)

Larry Page: biografia del co-fondatore di Google, oggi su Pop Up Mag

Bentrovati su Pop Up Mag, il sito dedicato a tutte le ultime news sul mondo del marketing e della comunicazione, soprattutto digitale. Per il post di oggi vogliamo parlarvi di Google, il motore di ricerca numero 1 al mondo, che ogni giorno viene utilizzato da milioni di persone, e nello specifico vi racconteremo della vita di uno dei suoi fondatori. Stiamo parlando di Larry Page, che insieme al socio Sergey Brin, ha dato vita negli anni al fenomeno Google.

Ma come hanno cominciato? Come sono riusciti rendere realtà ciò che in passato era solamente il sogno di due ragazzi? Come ha fatto Larry Page a diventare uno degli uomini più ricchi al mondo?

Lo scoprirete se continuerete a leggere questo nuovo post: benvenuti su Pop Up dal vostro Francesco Corvino!

Indice dei contenuti

Larry Page: una vita dedicata all’Informatica

Larry Page e Sergey Brin si incontrano a Stanford

Settembre 1997: nasce Google

Vita privata Larry Page

Le regole di Larry Page

Altre frasi famose di Larry Page

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Larry Page: una vita dedicata all’Informatica

Lawrence Page, detto Larry, nasce ad East Lansing, nello Stato del Michigan, il 26 marzo del 1973 e sin da piccolo è stato indirizzato verso il mondo dell’Informatica. Infatti il padre è un Professore di Informatica all’Università del Michigan, e peraltro uno dei primi laureati in questa Facoltà, mentre la madre ha conseguito un master in Informatica e lavorativamente è consulente sui database, oltre che insegnante di Programmazione.

Questo forte imprinting, consente a Larry di vivere un’infanzia a stretto contatto con personal computer, hardware e software, tanto da saper utilizzare il PC dei genitori già all’età di 6 anni.

Nikola Tesla ispira Larry Page

Larry Page nella sua vita lavorativa è stato ispirato profondamente da Nikola Tesla, l’incredibile inventore, morto povero e senza il giusto riconoscimento al suo lavoro.

A dodici anni, dopo aver letto la sua biografia, Page inizia a capire che le invenzioni sono importanti solo se utilizzate dalle persone, e che occorre inventiva ma anche grande senso degli affari per poter avere successo nel proprio lavoro.

In un’intervista ha così dichiarato:

Ho pensato che inventare le cose non fosse sufficiente. C’è davvero bisogno di portare le invenzioni alla gente e far sì che le persone le usino per avere davvero un qualche effetto.

Curiosità: Larry Page, Sergey Brin e il CEO di Amazon, Jeff Bezos hanno una cosa in comune. Hanno infatti tutti studiato presso l’Istituto Montessori.

Larry Page e Sergey Brin si incontrano a Stanford

Dopo aver frequentato la Okemos Montessori School, nel 1991 Larry Page si iscrive all’Università del Michigan, laureandosi in Ingegneria Informatica nel 1995 con il massimo dei voti.

Dopo la laurea, si trasferisce a Stanford per conseguire un dottorato di ricerca presso la prestigiosa università americana. Ed è qui che incontra il suo odierno socio in affari, nonché grande amico: stiamo parlando di Sergey Brin, con il quale condivide una stanza nel campus.

Con il suo socio e compagno di stanza inizia, su richiesta dell’ateneo, a sviluppare un algoritmo di ricerca.

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Joi Ito from Inbamura, Japan / CC BY (https://creativecommons.org/licenses/by/2.0)

Settembre 1997: nasce Google

Lavorando insieme, Larry Page e Sergey Brin si accorgono di poter ottenere grandissimi risultati in una cosa chiamata Internet, che da poco circolava ma che aveva la potenzialità di unire le persone di tutto il mondo e fornire loro qualunque tipo di informazione ricercassero.

A 23 anni, si sveglia con l’idea di scaricare l’intero web, poi ha un’idea: classificare i i risultati di ricerca in base ai link in entrata e non in base al numero di volte in cui si inserisce una certa parola chiave all’interno della pagina (l’algoritmo PageRank). Ed è qui che nasce l’idea di sviluppare un motore di ricerca diverso dagli altri, in grado di classificare ogni singola pagina contenuta nel web in base ad una classifica di merito chiamata SERP.

Dopo aver compreso il grande potenziale che ha in mano, decide insieme a Sergey di affittare un garage a Menlo Park, abbandonare il dottorato e lanciare Google, anche se il loro primo motore di ricerca è chiamato BackRub.

Successivamente, nel settembre del 1997, registrano il dominio Google.com. mentre il 4 settembre del 1998, fondano la società Google LLC, che oggi fa parte dell’universo Alphabet, un’holding costituita nel 2015 e che racchiude in sé tutte le attività collegate, non solo a Google, ma ad altre società da essa controllate.

Nell’Universo di Alphabet ritroviamo ad esempio:

  • Google;
  • X;
  • Project Loon;
  • Sidewalk Labs;
  • Calico;
  • DeepMind
  • GV
  • CapitalG;
  • Google Fiber;
  • Nest Labs;
  • Jigsaw;
  • Verily Life Sciences;
  • Waymo;

Queste operano in campi eterogenei, che spaziano dall’Informatica all’Intelligenza Artificiale, dai Trasporti alla Connettività, alla Finanza, fino alle Biotecnologie.

Da allora, da quel settembre 1997, Google ne ha fatta di strada, divenendo il motore di ricerca numero 1 al mondo. Infatti è divenuto sempre più sofisticato e accurato nello scegliere le pagine web da includere in SERP, rilasciando di quando in quando nuovi update e algoritmi, che rendono la ricerca sempre più orientata verso l’utente che ricerca l’informazione, al netto delle manipolazioni dei professionisti SEO.

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Perchè il nome Google?

Il nome Google è dato dai due soci, Larry Page e Sergey Brin, e deriva da googol, termine coniato dal nipote del matematico americano Edward Kasner nel 1938, che sta ad indicare il numero 1 seguito da 100 zeri, che per i due sembra perfetto come metafora indicante la vastità del web.

Larry Page ricopre la carica di CEO in Google dal 1997 al 2001, poi di nuovo nel 2011, e successivamente diviene CEO di Alphabet nel 2015 fino al dicembre 2019.

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Evawen / CC BY-SA (https://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0)

Vita privata Larry Page

Guardando alla sua vita privata, Larry Page ha sposato nel 2007 Lucinda Southworth, sorella dell’attrice e modella Carrie Southworth, dalla quale ha avuto anche due figli, nel 2009 e nel 2011.

Pur non ostentando la sua ricchezza, Larry Page ad oggi vive insieme alla famiglia in un complesso a Palo Alto che include una villa da 7 milioni di dollari e un’eco-struttura dotata di pannelli solari e giardino sul tetto.

L’acquisto “più pazzo” effettuato da Larry Page è l’acquisto di uno yacht da 60 metri che ha ribattezzato Sense, costato 45 milioni di dollari e dotato di tutti i comfort immaginabili.

Patrimonio Larry Page

Ad oggi Larry Page è considerato uno degli uomini più ricchi al mondo con un patrimonio pari a 64,4 miliardi di dollari.

Le regole di Larry Page

Una volta divenuto CEO, Larry Page ha scritto delle regole, dalle quali non si discosta mai.

Eccole per voi:

  • Non delegare, fai qualunque cosa tu riesca a fare pur di rendere le cose più veloci;
  • Non metterti in mezzo se non stai aggiungendo valore. Lascia che la gente che sta davvero facendo il lavoro si parli mentre tu vai a fare qualcos’altro;
  • Non fare il burocrate;
  • Le idee sono più importanti dell’età. Solo perché qualcuno è ancora uno studente non significa che non meriti rispetto e collaborazione;
  • La peggiore cosa che tu possa fare è fermare qualcuno dal fare qualcosa dicendo. “No. Punto”. Se dici di no a qualcuno, devi poi aiutarlo a trovare un modo migliore per farlo;

Altre frasi famose di Larry Page

Vi lasciamo con alcune delle sue frasi più famose, rilasciate durante le sue interviste o negli interventi ai quali ha partecipato. Alla prossima con i post a cura di Pop Up Mag!

  • Il lavoro forsennato limita lo spazio umano, riduce i momenti in cui una persona può dedicarsi alle proprie passioni con il risultato di nuocere alla creatività e di conseguenza anche alla qualità del lavoro;
  • L’idea che tutti debbano lavorare freneticamente per soddisfare le esigenze delle persone è semplicemente non vera;
  • Le aziende che recintano i propri prodotti non fanno altro che ridurre la velocità dell’innovazione;
  • Alla maggior parte degli esseri umani piace lavorare, ma gli piacerebbe anche avere più tempo per dedicarsi alla famiglia o ai loro interessi. Questa dunque sarebbe una maniera per risolvere il problema: avere un piano coordinato per ridurre la settimana lavorativa;