Condividi, , Google Plus, Pinterest,

Stampa

Posted in:

La nuova frontiera della comunicazione: la messaggistica istantanea

messaggistica istantanea

Con l’avvento delle nuove tecnologie, in particolar modo nell’ultimo decennio, la nostra vita è stata completamente ribaltata. I nostri modi di fare, le nostre usanze, le nostre metodologie e quant’altro: è stato tutto sistematicamente modificato compresi gli approcci, i dialoghi e, perché no, in un senso molto ampio del termine, sono stati riformulati anche i contenuti dei dialoghi stessi.

Forse le situazioni che si venivano a creare, forse gli incroci di sguardi che annichilivano chiunque. Era tutto completamente diverso e molto probabilmente anche più bello da vivere. Prima vi erano i confronti telefonici, le lunghe chiacchierate mentre si passeggiava. Adesso tutto questo è passato di moda, purtroppo. I padroni, ormai, son diventati i social media, i servizi di messaggistica istantanea o comunque il web anche la pubblicità si è quasi interamente spostata si internet, tanto che non si parla ormai più di agenzia pubblicitaria ma di agenzia web a Roma, Milano e potrei andare avanti comprendendo tutta l’Italia.

Facebook, Instagram, Twitter, Telegram e Whatsapp sono tutte tecnologie estremamente recenti, capaci di scombussolare le vite anche dei più grandi. Ormai non esiste più il principio del “scendo da casa e vado a citofonare all’amico” oppure del “appena la incontro nuovamente per strada la invito ad uscire“. Si fa tutto tramite messaggi, sincroni o asincroni che siano, che permettono di anticipare i tempi ma anche di sviare determinate situazioni.

Da un lato tutto questo permette di trarre benefici non indifferenti in tantissimi campi (lavorativi su tutti) ma allo stesso tempo è come se stesse ‘ammazzando’ una parte di vita vissuta che ti permette di crescere e formarti, di diventare uomo per mezzo dell’esperienza dove tocchi il mondo con le mani, dove vieni ferito e ferisci: descritto così potrebbe sembrare un inferno ma in realtà è forse l’espressione più bella e variopinta della vita.

Ma un occhio di riguardo, comunque, va sempre dato soprattutto quando di mezzo c’è il web. Internet, infatti, nasconde mille e più insidie dove i più giovani (ma non solo) potrebbero incorrere se non estremamente prudenti. Ormai è diventata quasi routine di leggere di dannatissimi adescamenti fatti ai danni di minori (sia nei confronti di ragazzini che di ragazzine) o di gente che vede violata la propria privacy perché spiare i messaggi di Whatsapp è diventato uno dei passatempi preferiti dei cosiddetti hacker. E allora diviene fondamentale proteggersi da queste potenziali minacce e adesso vedremo come fare.

Come provare ad evitare che qualcuno entri nel nostro cellulare

Come detto precedentemente spirare i messaggi di Whatsapp o comunque veder violata la propria privacy non fa mai piacere: ne sa qualcosa la famosa giornalista sportiva Diletta Leotta che nemmeno un anno fa ha visto pubblicate le sue foto intime in tutto il web. Ma allora cosa possiamo fare per evitare che tutto ciò avvenga?

In primo luogo un consiglio che possiamo dare è quello di evitare di entrare, mediante l’uso del WiFI, nelle reti di natura pubblica: gli hacker più preparati usufruiscono di tale metodologia per poter installare fittiziamente app nel cellulare della vittima capaci poi di spifferare il tutto ad altri dispositivi. In altre parole i nostri messaggi, le nostre chiamate, le foto e i video verranno trasferiti anche ad altri apparati gestiti da persone che sicuramente non avranno nulla a che fare con noi.

Altro consiglio che suggeriamo è quello di monitorare spesso e volentieri la lista delle app del nostro dispositivo e non appena vediamo qualcosa di subdolo o comunque non familiare disinstalliamolo in men che non si dica. Per fare ciò se hai un cellulare Android basta aprire il menu, andare su impostazioni e poi sulla lista delle app. Se hai invece un Iphone il percorso da seguire è il seguente: Impostazioni, Generali, Spazio sul dispositivo, Gestisci.

Non meno importante è modificare spesso le password (una volta ogni tre mesi) sia di Facebook che della nostra mail. È fortemente sconsigliato l’utilizzo di pass quali la vostra data di nascita, parole semplici e nomi di persone a noi care. La password perfetta, teoricamente, è quella composta da caratteri alfanumerici e da caratteri speciali. Un esempio? Io ho il numero di targa della mia macchina, intervallato dalla data di nascita di mia nipote e il punto interrogativo finale.

Quali app spiano Whatsapp o comunque il cellulare

Ma quali sono queste famigerate nonché pericolosissime app che permettono di spiare messaggi Whatsapp? Di seguito ve ne elenchiamo tre ma l’elenco di applicazioni nocive e pericolose è probabilmente infinito.

  • MSpy: è forse il programma più usato da mamme, fidanzate e hacker di tutto il mondo. Per utilizzarlo non ci vogliono somme conoscenze. L’utilizzo che viene fatto è a 360° in quanto permette di spiare non solo Whatsapp ma il cellulare nella sua totalità. Si possono visualizzare chiamate e messaggi, si può aprire la mail e come appunto detto Whatsapp, curiosare su Instagram e Twitter, visualizzare i contatti e addirittura localizzare la posizione del cellulare stesso.
    Insomma riuscendo a utilizzare questo programma non esisteranno più segreti…
  • Spyrix: invece è un programma che viene utilizzato anche e soprattutto per tenere sotto controllo quello che viene digitato con la tastiera. Viene utilizzato sia in campi più ‘soft’ ma anche in quelli più pericolosi in quanto permette di identificare qualsivoglia password. Purtroppo, ormai, facciamo tutto con il cellulare pertanto scoprire le nostre credenziali bancarie non è poi così difficile da ipotizzare…
  • Flexyspy: è uno di quei programmi che in gergo vengono definiti come intelligenti e come nel caso di MSpy permette di spiare totalmente un dispositivo. Anche in questo caso messaggi, mail, foto, video e privacy andranno a farsi benedire in quanto il tutto diverrebbe di dominio pressoché pubblico.

Ovviamente quanto appena detto da noi non deve essere recepito come un inno alla violazione della privacy. Accedere senza alcun permesso a dati sensibili altrui costituisce reato penalmente perseguibile perciò piuttosto che cimentarvi in imprese tanto titaniche quanto pericolose l’unico consiglio che vi diamo è quello di distaccarvi, almeno parzialmente, dal mondo virtuale e avvicinarvi a quello reale.


Se avete voglia di conoscere una ragazza parlatele a quattrocchi, mentre se avete voglia di parlare, uscite con un amico e bevete una birra insieme: insomma siate meno smartphone-dipendenti perché le emozioni che dona la vita ‘vissuta’ non le dona nient’altro al mondo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *