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Rilancio Kodak: dallo skate allo streetwear, tutte le strategie del brand!

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A 130 anni dalla sua fondazione, siamo di fronte al rilancio del brand Kodak, grazie ad una strategia tutta nuova e incentrata su collaborazioni, che abbiano come filo conduttore il vintage e la forza del suo brand. 

Brand Kodak: una trasformazione inevitabile

Kodak è dunque un’azienda in completa trasformazione. Le nuove tecnologie, nate nell’ultimo decennio, hanno reso necessario un cambio di rotta per l’azienda, che non riusciva a rimanere in piedi così come era stata pensata all’inizio.

Ecco quindi la necessità di reinventare l’esperienza del prodotto, alla ricerca di nuove realtà di business.

Nonostante ciò però, l’obiettivo primario è sempre stato quello di riportare la società alla visione originale del fondatore George Eastman negli anni a cavallo tra la fine dell’800 e gli inizi del secolo scorso: rendere la fotografia semplice come usare una matita.

marketing kodak

La responsabile del brand, Dany Atkins ha spiegato a MarketingWeek che l’ambizione di Kodak è riportare le persone ad amare di nuovo il brand:

“Kodak aveva quasi dimenticato di essere stato un brand per i consumatori. Vendiamo tecnologie nel settore della stampa e questa è la parte più consistente del business, ma abbiamo iniziato a concentrare molta energia anche sulla ricostruzione del business verso i consumatori, creando prodotti tutti nostri che andassero incontro alle nuove esigenze del mondo della fotografia e dell’immagine”. 

Negli anni ’90 il colosso della macchina da presa, che una volta aveva all’attivo circa il 90% delle pellicole prodotte e l’85% delle vendite di macchine fotografiche, era regolarmente nell’elenco dei primi cinque brand più importanti al mondo.

Nel 1996 le entrate di Kodak raggiunsero il picco di $16 miliardi, con un guadagno di $2,5 miliardi nel 1999.

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Photo Illustration by Scott Olson/Getty Images

Nonostante di fatto abbia inventato la prima fotocamera digitale nel 1975, l’ascesa proprio del digital e degli smartphone, ha dato il via a due decenni difficili per il marchio. Ciò è avvenuto quando la domanda dei consumatori di telecamere e macchine fotografiche si è sgretolata. Tra il 2003 e il 2012 la società ha chiuso 13 stabilimenti di produzione e 130 laboratori, riducendo la forza lavoro di 47.000 unità, riuscendo in questo modo ad evitare la bancarotta negli Stati Uniti.

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Da quei momenti davvero bui però, Kodak ha saputo rialzarsi ed oggi ha sviluppato un fiorente business di licensing del marchio del valore di 3 milioni di dollari e una divisione consumer che ha generato entrate per 48 milioni di dollari nel terzo trimestre del 2018.

Sia che stiano lavorando sul lato B2B o sul lato consumer dell’azienda, Atkins e il suo team vogliono continuare a  trovare spazi dove il marchio Kodak possa risplendere come un tempo, sia attraverso le nuove tecnologie, sia tramite prodotti digitali in-house o anche mediante accordi con i licenziatari del marchio.

La strategia futura, vedrà Kodak cercare più categorie rilevanti per il marchio all’interno delle quali sviluppare nuove attività, così come illustrato dalla stessa Atkins:

“Il punto è riuscire a fare leva sul branding e su strategie di marketing utili a proseguire il rilancio del brand Kodak e creare un’azienda completamente nuova. Questo è qualcosa su cui io e il mio team siamo piuttosto concentrati in questo momento. Quindi costruire piani di business piuttosto che essere un team di marketing tradizionale. Siamo molto più di un team di sviluppo aziendale, il quale utilizza il marchio come asset principale e quindi sviluppa le attività trovando partner con cui farlo o investitori “.

kodak brand

La nuova strategia per il rilancio del brand Kodak

Riflettendo sulla cultura moderna, la Atkins ammette che fino a poco tempo fa l’idea del “momento Kodak” aveva abbandonato il lessico comune quando il digitale ha preso piede e la stampa è diventata meno diffusa nella società. Ma a quanto pare, tutta questa ventata di modernità ha sortito, soprattutto nei giovani, un effetto quasi contrario, sviluppando in loro una forte inclinazione per la nostalgia moderna, che sta aiutando ad alimentare la domanda di stampa istantanea, ora una delle più grandi business unit di Kodak.

L’attuale moda per tutti gli oggetti analogici ha spianato la strada al rilancio del brand, attraverso il suo ingresso nel settore della moda. Questo cambiamento è stato alimentato da collaborazioni con marchi importanti, una strategia che Atkins ha affinato per la prima volta mentre lavorava come direttore marketing EMEA presso Beats by Dre.

La transizione di Kodak verso la moda è iniziata tre anni fa grazie alla collaborazione con il marchio americano Opening Ceremony.

La capsule collection di felpe e T-shirt ha tratto ispirazione dal design della fotocamera Super 8 di Kodak, sviluppata negli anni ’60 e preferita per decenni dalla comunità di skater per le proprie pellicole:

Quello per me è il Santo Graal del marketing, dice Atkins. È fantastico che si sfruttino i canali di proprietà per far crescere il proprio pubblico e il coinvolgimento dello stesso, ma anche per aumentare la pertinenza con un gruppo di persone che non hanno necessariamente familiarità con il brand. Questa è stata una parte fondamentale della strategia di rilancio del brand Kodak, per renderlo ancora più interessante e quindi passare a un pubblico più di massa.

Questo rilancio del brand Kodak attraverso il passaggio al mainstream, ha visto il colosso della macchina da presa stringere una partnership con il rivenditore di moda Forever 21. Lanciata a settembre, la collezione di T-shirt grafiche, felpe con cappuccio e marsupi anni ’90 retro si ispira alla sponsorizzazione Nascar di Kodak degli anni ’90.

Per promuovere il lancio di Forever 21, cinque influencer della fotografia hanno ricevuto la collezione, un rullino Kodak e una macchina fotografica istantanea per girare la propria campagna. Un’indagine di mercato sui media, commissionata da Kodak, ha valutato la copertura creata dalla campagna sui $5,8 milioni.

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Scenari futuri del brand Kodak

Kodak non si è fermata certo qui. L’azienda ha capito che uno dei mondi che più avrebbero apprezzato il suo rebranding sarebbe stato quello degli skaters e per questo ha deciso di stabilire una collaborazione a lungo termine con la marca di skateboard Girl Skateboard Co. Per questo Kodak ha invitato i migliori skaters dagli Stati Uniti e li ha gettati in pista. I fan hanno avuto la possibilità di confrontarsi con i professionisti e far firmare loro i propri skateboard. Il contenuto prodotto durante il takeover dello skate bowl è stato il contenuto social più performante di Kodak fino ad oggi.

Inoltre sulla scia del successo dell’iniziativa, il brand ha aperto inoltre un e-commerce dove sono stati posti in commercio gli skateboard della sua collezione:

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L’eredità della fotocamera Super 8 vuol dire che Kodak ha uno spazio autentico da giocare nella comunità skater. Nonostante questo, tutto il board di Kodak è cosciente del fatto che il brand debba necessariamente andare incontro alle nuove tecnologie. Garantire che un’azienda tecnologica di 130 anni riesca a mantenere la sua rilevanza non è un’impresa da poco. Dopo aver accresciuto il suo profilo Instagram di circa 300.000 utenti negli ultimi tre anni, Kodak sta ora dedicando la sua attenzione all’utilizzo di YouTube come piattaforma di pubblicazione. La prima ondata di attività è iniziata ad ottobre, quando Kodak ha presentato il video di debutto del gruppo rock londinese Khartoum, girato in Super 8.

Il brand Kodak ha compreso quindi una lezione importante, che le è costata cara negli anni scorsi: intercettare per tempo le nuove tendenze per saperle trarre a suo vantaggio. Buona fortuna!

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