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Pet Marketing: intervista ad Isotta cat influencer

isotta cat influencer

Pet Marketing e Animal Influencer: intervista ad Isotta, micino fashion e la sua padroncina

Oggi ci troviamo ad affrontare un argomento interessante: quello del Pet Marketing e del fenomeno degli Animal Influencer, ossia i cucciolotti che si prestano a riempire le pagina social con i loro scatti, un mix di dolcezza, divertimento e..of course marketing!

Si perchè attorno al settore Pet sta nascendo un mercato davvero interessante: dati alla mano fornitoci da Il Sole 24 ore, il mercato italiano dei prodotti per animali domestici si attesta sui 2 miliardi di euro l’anno, con l’Italia posta tra i paesi europei con la maggiore crescita.

Ma vediamo insieme l’intervista che abbiamo realizzato ad Isotta, il dolce micina fashion e la sua padrona, che cura con successo blog e canali social del proprio cucciolo a 4 zampe.

  • Miao Isotta, da dove nasce la tua passione per la moda?

Miao a tutti. Mi chiamo Isotta e sono a nata a Roma presso una colonia felina nel 2015. Ero piccola e malata. Sono stata salvata da una ragazza che si è presa cura di me ed in seguito adottata dalla mia mamma, che è una stilista di moda. Nella mia nuova casa, amata e coccolata, tra capi artigianali, tessuti e nastrini ho scoperto che il mondo del fashion mi stava a pennello! Ho iniziato come Cat Top Model, per il brand della mamma, il resto è venuto da sé.

isotta cat influencer

  • A quale stile ti avvicini o cerchi di imitare?

Ho un’anima felinista ed Hippie. Quindi direi che per la moda prediligo lo stile bohémian. Fiori, foglie, natura, capi handmade, anni ’70. Amo essere uno spirito libero. Mi ricorda la mia infanzia, anche se ero povera.

  • Chiara Ferragni o Kendal Jenner: a quale ti ispiri nei tuoi post?

Nessuna. Isotta è Isotta. Credo che ognuno debba avere il proprio stile. Sono una catfluencer unica ed amata. Non vorrei peccare di presunzione, ma da quando mi sto affermando sulla scena, si mormora siano loro ad ispirarsi a me. Ma sono gossip non confermati.

  • A quale “animal vip” (esempio Rex, Lessie, il gatto di Sabrina vita da strega) ti ispiri?

Se proprio dovessi scegliere un Cat-Vip la mia scelta ricadrebbe su Choupette del mitico Karl Lagerfeld, deceduto, purtroppo, pochi giorni fa. Due icone di stile e raffinatezza!

isotta cat influencer

Ma passiamo adesso alla padrona di questa splendida diva micina.

  • Social Media e Digital: come organizzi le tue attività digitali? Che sforzo vi è dietro un post publicato?

Vivo con il telefono in mano, ma già lo facevo per il mio marchio di moda. La mattina come prima cosa guardo i social e rispondo, sempre, a tutti. Questa è una cosa cui tengo particolarmente. Sono tutti sempre molto affettuosi con Isotta. Ogni settimana scelgo degli argomenti per il blog, uno o due al massimo. Gli articoli trattano sempre di moda, gatti e vita di una catfluencer. Isotta è molto seguita sulla pagina Facebook, dove pubblichiamo anche due volte al giorno. Quello è lo sforzo minimo perché i post nascono da soli in modo spontaneo. Tutto è nato come un gioco, quando ho chiuso il mio marchio Princess Handle With Care. Per me è impossibile rimanere ferma senza creare. Isotta è il mio alter ego. Ora c’è parecchio lavoro dietro, essendo agli inizi c’è un universo da programmare e pianificare.

  • Cat & dog influencer: vi è un mercato? Se si, quale? Qual è il tuo target?

Il mio target sono più che altro donne. Donne che amano gli animali, in particolare i gatti e la moda come me. Per il mercato credo di sì. Perché i marchi dovrebbero utilizzare solo gli “umani” quando c’è una fetta di mercato per gli animali enorme? Chi ama gli animali segue con passione i loro profili social

  • Guadagno: dove si può guadagnare con quest’attività? Quali possono essere i settori interessati a sponsorizzare i post di Isotta?

Penso ai grandi marchi di cibo, agli shop online per animali, a chi crea accessori come le cucce, i collarini, i giochini. Ma anche agli accessori da donna: borse, occhiali, bijoux. Un gatto di certo non lo vesti. Isotta se non vuol fare una foto non la fa. Punto. Un gatto non può essere ammaestrato come un cane. Quindi niente abbigliamento! Ma per il resto un gatto può fare da testimonial a tanti prodotti, non per forza animali. Una volta ho messo ad Isotta un cappello della mia marca e me l’hanno chiesto.

Sul blog si può ospitare la pubblicità. Su questo faccio molta attenzione perché non vorrei sponsorizzare settori poco etici. Per ora abbiamo i banner di Zooplus. Sto creando dei piccoli pupazzetti a forma di Isotta. Sono andati sold out in un giorno.

  • Soddisfazioni derivanti il blog? Dove vuole arrivare Isotta con i suoi canali?

L’amore che le persone stanno dimostrando per Isotta mi sorprende ogni giorno. A volte mi arrivano mail per dirle che le vogliono bene! Mi colpisce, non me lo sarei immaginato. Spero che il suo pubblico aumenti anche con il semplice passaparola e le condivisioni.

  • Cosa farete per aumentare la vostra personal brand awareness?

In molti sono arrivati sulla pagina di Isotta conoscendo già me, il mio marchio, la sua serietà e qualità. Era un brand Made in Italy, artigianale in edizione limitata. Quindi, in un certo qual modo, parte già impostato su una base di valore. Isotta ha un modo di comunicare tutto suo, In molti oggi nei commenti rispondono scrivendo con gli aggettivi che lei usa: felinoso, stiloso… Comincia ad avere un suo stile riconoscibile. Ha un suo carattere e un valore importante: amatemi, seguitemi, ma siate sempre voi stessi. E’ nato tutto come una presa in giro, ironica e simpatica, nulla di cattivo, su questo mondo degli influencer e fashion bloggers che si stava espandendo all’improvviso a dismisura. Lavorando nella moda da sempre, praticamente, ho assistito a tutta l’evoluzione e non sempre devo dire piacevolmente. Volevo una figura simpatica da opporvi, più ironica e che si prendesse meno seriamente. Credo che chi ama Isotta lo abbia capito.

Consigli per chi ha un animale e volesse avviare un’attività come quella di Isotta?

Essendo agli inizi non ho molto da dire! In realtà dietro c’è un lavoro di anni che non è nato con Isotta. Penso a tutto quello che ho dovuto studiare sul SEO, Content writing, social media, e-commerce, comunicazione.

Gestivo tutti gli aspetti della mia marca, compresi shop on line, sito web e canali social. Anni sui libri. Alla fine facevo più quello che disegnare. Se si vuole creare un blog, o anche una pagina Facebook, bisogna studiare un minimo di tutto questo, per sapere come farlo. Il resto che venga pian piano in modo spontaneo.

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Ringraziamo Isotta e la sua padrona per il tempo e per la risposta alle domande. Alla prossima con le interviste di Pop Up Magazine!

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