Il coronavirus ha cambiato il mondo del trading?

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Chiunque abbia intenzione di mettere a punto e sviluppare una strategia di trading deve, prima di tutto, informarsi e cercare di tenersi sempre aggiornato, scegliendo unicamente fonti affidabili e attendibili. Certo è che la diffusione del coronavirus e la pandemia che ne è seguita hanno imposto cambiamenti notevoli che hanno avuto ripercussioni anche sulla pratica del trading online. Gli esperti del settore sono concordi nel ritenere che sia diminuito il volume di affari della finanza tradizionale, e non è mancato chi si è lanciato in paragoni con eventi storici ricordati ancora oggi, come la crisi petrolifera del 1973 o il crollo di Wall Street e la Grande Depressione del 1929. Già, ma il trading?

Gli effetti sul trading

Dal punto di vista del trading, sembra che non ci sia stato un vero e proprio calo, anche se comunque è degno di nota un fenomeno altrettanto importante: quello della delocalizzazione. Con questo termine si fa riferimento al fatto che il trading con il passare del tempo ha occupato in maniera sempre più consistente lo spazio virtuale della Rete. Questa è una differenza molto importante in confronto alla finanza tradizionale, nel senso che il trading è stato in grado di adeguarsi alla virtualità tipica del mondo contemporaneo.

Perché usare i software per il trading automatico

Continuano a riscuotere un notevole successo, invece, i software per il trading automatico: un esempio tra i tanti è quello offerto da Bitcoin Code, le cui caratteristiche possono essere valutate attraverso il sito https://bitcoinscodepro.com/it/. Questo strumento viene pubblicizzato come leader mondiale nel campo del trading automatizzato di valute digitali: in pratica grazie ad esso sarebbe possibile ottenere tutti i giorni un reddito passivo traendo vantaggio dalla volatilità tipica delle quotazioni delle criptomonete. Pare che bastino pochi minuti di impegno ogni giorno per riuscire a incassare cifre di tutto rispetto, una volta che sono stati impostati i parametri di trading migliori per le proprie esigenze.

Il trading e il coronavirus: cosa sta succedendo

Non in tutti i settori del trading, in ogni caso, è stata registrata una reazione positiva, e anzi in vari ambiti si è notato come gli affari non siano per nulla cresciuti. Un esempio proviene dal comparto del real estate, dove la riduzione della domanda ha comportato notevoli sofferenze. Diverso è il caso delle valute, come pure quello dei beni immateriali. In riferimento al mercato delle azioni si è registrato un iniziale stallo avvenuto in primavera, terminato il quale è iniziata una grande crescita.

Le monete virtuali

Per quel che riguarda il settore delle monete virtuali, secondo i migliori analisti esse possono essere considerate come un bene rifugio, e in effetti si è notato un grande incremento delle contrattazioni: tutto lascia pensare che il ruolo delle criptovalute possa essere importante anche nei prossimi mesi e, soprattutto, nei prossimi anni. Un grande successo è stato fatto registrare anche dal forex, complice la rivalutazione che ha contraddistinto il mercato delle valute. Insomma, mentre nei mercati di tutto il mondo i bitcoin sono cresciuti, i trader hanno compreso dove conveniva puntare e quali ambiti, invece, devono essere evitati.

Le conseguenze della pandemia

La pandemia in cui ancora oggi è immersa l’Italia ha prodotto e continua a produrre effetti che devono essere analizzati con la massima attenzione, e non solo perché ha imposto un cambiamento delle abitudini che ha costretto a scegliere condizioni di vita differenti. Il ritorno alla normalità auspicato per il 2021 potrebbe essere un’utopia, e le conseguenze economiche sono ancora oggetto di studio. Forse chi ha scelto di affidarsi al trading online non ha preso poi una decisione così sbagliata.