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Identità sonora: l’intervista allo staff di Sound Identity

L’importanza della sound identity

Elaborare una strategia di marketing ottimale implica un’accurata analisi di tutti gli elementi che si hanno a disposizione per valorizzare il prodotto, al fine di ideare una campagna efficace, che permetta di raggiungere gli scopi prefissati. A tal proposito, non può essere in alcun modo sottovalutata l’importanza di due aspetti chiave: le immagini e i suoni. Questi infatti, sono due veicoli tramite i quali raggiungere velocemente il target, catturandone in un primo momento l’attenzione, per poi tentare di lasciare il segno nella memoria del pubblico, andando a incidere sul lato emotivo di ogni singola persona. Così come le immagini sono indispensabili per costruire l’identità visiva di un brand o di un prodotto, i suoni ne conferiscono l’identità sonora.

Questo aspetto così importante è il fulcro attorno al quale ruota Sound Identity, un’agenzia di comunicazione specializzata in sound branding, sound design, music event e video nata nel 2010. L’attività si è sviluppata nel tempo grazie a Stefano Fontana, Dj e produttore, e alla sua volontà di arricchire la personalità di brand e prodotti, facendo leva sul valore emozionale della musica, conferendone così una chiara e distinguibile identità sonora.

Tra le collaborazioni svolte dall’agenzia spiccano nomi di grandi aziende, italiane e internazionali, come Fiat, per la quale ha curato la soundtrack dell’advertising della Fiat Freemont Black Code, e Hip Hop, con la creazione del sound logo e della soundtrack per la campagna di advertising del 2015.

 

La professionalità dello staff che lavora in agenzia è emersa anche nel grande evento durante il quale Coca-Cola ha lanciato la sua campagna creativa “Taste the feeling“.  L’agenzia ha collaborato attivamente con Coca-Cola, creando la colonna sonora pensata appositamente per la serata, in grado di rispecchiare i valori della bevanda stessa, alternando estratti della canzone Taste the feeling a brani di musica elettronica e new disco.

Stefano Fontana evento Coca-Cola "Taste the feeling"

Da qualche mese l’agenzia ha aperto il proprio blog, una piattaforma attraverso la quale lo staff di Sound Identity dà la possibilità ai propri lettori di estendere lo sguardo verso il mondo del marketing, della pubblicità, della moda, dell’arte e (ovviamente) della musica, con lo scopo di individuare i punti di incontro tra questi settori e il suono.

Abbiamo quindi fatto qualche domanda al team che lavora a questo interessante progetto per avere uno spaccato più approfondito in primo luogo del blog, per capire meglio le dinamiche che si celano dietro i vari post pubblicati, e in secondo luogo dell’operato di questa agenzia che si occupa attivamente di identità sonora.

Sound Identity logo

– Parlateci della vostra realtà e di qual è la vostra mission.

La nostra mission è quella di conferire un’identità sonora e arricchire la personalità di brand e prodotti con il valore emozionale della musica.

Sound Identity nasce dalla volontà di Stefano Fontana, diventato famoso come DJ e produttore con il nome di Stylophonic, di strutturare e affrontare con un approccio imprenditoriale il sempre maggior numero di richieste di sound branding. Così ha dato vita ad un team composto da esperti di marketing, comunicazione sonora, sound design e creativi del suono in grado di dare a ogni marchio la voce ideale.

Stefano spiega: «La nostra forza sta nell’approccio con cui affrontiamo qualsiasi identità sonora. Siamo innanzitutto produttori di musica. Come un produttore pensa a un brano in modo da valorizzare al massimo chi lo andrà a interpretare, in modo che sia nelle sue corde, ma anche che sia in linea con il suo passato e con il target andando, però, ad alzare l’asticella consentendogli di diventare una nuova hit; così noi ci approcciamo a ogni nuova identità sonora. Padroneggiamo il linguaggio sonoro nella sua interezza, possiamo razionalizzare i vari pensieri musicali distinguendo quali si addicono al brand che ci troviamo davanti. Sappiamo quale beat è il più adatto al target che dobbiamo andare a colpire e quali armonie saranno più incisive per toccare le leve emozionali più adeguate. In sostanza, applicando il know-how acquisito in qualità di produttori e autori musicali, possiamo comporre il brano che porterà il brand nelle hit del marketing».

– Come è nata l’idea di creare un blog, nel novembre del 2015, dopo vari anni di attività con Sound Identity?

Come dicevamo, siamo innanzitutto produttori e autori musicali, ovvero grandi appassionati di musica, tanto da farne il nostro lavoro. Ma non ci fermiamo qui. Il nostro core risiede proprio nell’utilizzo del suono al fine di dare voce a un brand, per connotare il valore di un marchio, per esprimere il pieno potenziale di uno spot, per accompagnare un cliente nell’acquisto di un prodotto facendogli vivere la colonna sonora di quella determinata firma. Insomma, il suono non è solo questione di cantanti preferiti e musica di tendenza, per noi il suono riguarda le strategie di marketing, la comunicazione, il retail, ma anche l’arte, l’attualità, la moda e molto ancora. L’idea del blog nasce dalla volontà di condividere questa visione ampia e multi sfaccettata del suono. Volevamo un contenitore in cui raccogliere notizie e curiosità unite dal fil rouge del suono, catalizzatore in grado di potenziare qualsiasi messaggio.

– Qual è l’obiettivo che vi siete posti dando vita al blog?

Con il blog vogliamo innanzitutto stabilire un dialogo e mostrare la caleidoscopia della musica e del suono: i casi più interessanti, le best practices, le ultime novità o dei rapidi flashback sul passato, tutti gli innumerevoli utilizzi e le mille connotazioni che il suono può avere. L’obiettivo che ci siamo posti con il blog è quello di supportare il percorso di crescita e maturazione verso una sensibilità del suono, un viaggio che non è per soli music lover, ma si tratta, al contrario, di un percorso che riguarda sempre più le aziende, uomini e donne di marketing, operatori del retail, business men e women.

Stiamo sempre più acquisendo consapevolezza del fatto che, per raggiungere i consumatori, i brand debbano ampliare il proprio approccio comunicativo, dando valore alla sfera sensoriale ed emozionale dei target di riferimento. Con il blog vogliamo far vedere quanto la musica sia già presente in ogni aspetto delle nostre vite e quanto, di conseguenza, sia impattante anche per brand e prodotti.

– Scorrendo i post pubblicati sul blog salta subito all’occhio la pluralità di temi e situazioni trattate. Qual è la discriminante che seguite per la pubblicazione di una notizia sulle vostre pagine?

La pluralità di temi risale proprio alla volontà di offrire un contenitore in cui raccogliere notizie e curiosità tra loro così differenti, tutte accumunate dal suono. Tutto è riconducibile al suono, che si tratti di come Bernie Sanders ha affrontato la campagna elettorale al canto di Revolution, o come la music in store, per dirla con le parole del nostro Stefano, «{nell’ottica di un’efficace customer experience} non è più un valore aggiunto, è bensì divenuta una componente imprescindibile per veicolare l’anima del brand», o ancora, da come si affronti la questione della sound identity parlando del settore automotive, sino a come una pubblicità e la sua colonna sonora siano diventate iconiche e così via. La molteplicità delle tematiche trattate è dovuta proprio al fatto che la musica è ovunque, non possiamo più permetterci di considerarla come un mero strumento accessorio.

– In che modo cercate di trasmettere il valore emozionale della musica attraverso il blog?

Offrendo una complessa e inesauribile varietà di spaccati di mondi. Ciascuna di queste finestre, i nostri articoli, si apre su mondi ricchi di significato ed emozioni. Per il solo fatto che si stia parlando di elemento sonoro, allora la componente emozionale è intrinsecamente presente. Poi ciascuno troverà l’articolo che meglio si accorda ai propri interessi, ma il valore emozionale è in ogni progetto che si ricolleghi alla musica.

– Quali sono le soddisfazioni maggiori raccolte nello svolgimento del vostro lavoro in Sound Identity?

Assaporiamo la gratificazione del nostro lavoro ogni volta che vediamo i nostri contenuti vivere, che si tratti di media, di punti vendita o di un sound logo, di una soundtrack, di un’identità sonora completa. La nostra soddisfazione risiede nella soddisfazione di un cliente che ha visto il nostro lavoro prendere vita e si è reso conto di quanto esso sia funzionale, un vero e proprio strumento utile allo sviluppo dell’awareness del brand. Si tratta del momento in cui oltre a vedere un brand, con il nostro lavoro, quel brand viene anche sentito, percepito nella sua interezza.

– Vorrei porre una domanda che credo sorga spontanea a molti pensando all’attività svolta dalla vostra agenzia: quali sono le sfide più stimolanti durante la creazione di un’identità sonora?

La sfida più stimolante che abbiamo la fortuna di rivivere per ciascun progetto è quella di riuscire a tradurre un brief in un contenuto sonoro di un valore talmente alto, da essere riconosciuto anche dal nostro interlocutore che, in molti casi, non è una persona con conoscenze musicali. La sfida stimolante si palesa davanti a noi ogni volta che ci facciamo raccontare dai nostri clienti chi sono, dove vuole andare il brand che rappresentano, quale è la loro visione, le prospettive e la loro storia. Noi ci mettiamo tutta la nostra passione e le nostre competenze per trasformare queste informazioni in un vero e proprio codice musicale che poi prende vita sotto forma di suggestioni ed emozioni. Si tratta sempre di una nuova sfida in cui creatività e metodologia vanno sapientemente dosate, assaporando fino alla fine il brivido di questo processo.

– Per la creazione di un jingle, quali elementi di branding vengono presi in considerazione?

Partiamo sempre dal farci raccontare gli elementi che connotano quel determinato brand (prodotto o servizio). La sua identità, i valori, la storia, i suoi prodotti o servizi e le caratteristiche tecniche, a chi si rivolge. Da qui iniziamo a lavorare su un tipo di suono che corrisponda agli elementi emersi e che riesca a valorizzarli.

– Quali sono le qualità principali di un jingle di successo?

La memorabilità. Quando c’è perfetto allineamento tra l’aspetto sonoro e l’identità del brand, allora quel brand risuonerà di una nuova forza per il target di riferimento, andando a far leva sulla loro sfera emozionale. È questo che assicura un lavoro di forte impatto, distintivo e, dunque, memorabile.

– I social e la trasformazione in digitale del marketing e della comunicazione, quali sfide richiama per Sound Identity e per il proprio staff? Come cambia (se cambia) il vostro approccio al lavoro con questa nuova realtà?

Il nostro approccio non cambia molto, ma sicuramente acquisisce maggiore valore. Partiamo dal presupposto che la musica è liquida, prende forme diverse sulla base dello spazio entro cui la collochiamo. Il mondo digitale e i social ci offrono nuovi territori, nuovi contenitori ove poter andare a posizionare la musica e utilizzare il suono. Sicuramente, lo sviluppo dei social, la possibilità di condividere video, le potenzialità del web sound design, sono tutti tool che possono essere valorizzati con il potere del suono, come avviene per qualsiasi altro media. Certamente ne gioviamo in quanto si tratta di strumenti che conferiscono maggiori opportunità, ma rimaniamo nell’ottica di leve di comunicazione e marketing con cui andare a toccare le corde di un determinato target. La tecnologia, in questo caso, ci permette di essere più veloci, la possibilità di sperimentare di più e di avere, magari, un feedback diretto con gli utenti.

– Parlateci delle ultime novità che avete in cantiere per il blog e Sound Identity.

Dobbiamo dire che in questo ultimo periodo abbiamo visto che il percorso di sensibilizzazione al suono, accennato poc’anzi, sta iniziando a dare i suoi frutti. Abbiamo molti progetti e molte attività in cantiere.

Per quanto riguarda il blog, ad esempio, abbiamo riscontrato molto interesse e abbiamo invitato per una chiacchierata diverse persone che per vari motivi ruotano attorno al nostro mondo.  A farci l’onore di aprire la nostra sezione dedicate alle interviste è stato Andro, Andrea Mariano – sound designer e tastierista dei Negramaro. Stiamo portando avanti questa iniziativa, si stanno infatti succedendo interviste: dall’esperta di learning experience Maristella Feletto, al noto PR della scena milanese, Sebastiano Leddi, sino allo stylist della musica Nicolò Cerioni (queste ultime due le vedrete presto pubblicate).

Per quanto riguarda Sound Identity, c’è davvero molto fermento. Stiamo chiudendo due grandi deal con brand molto prestigiosi e conosciuti. Si amplia sempre più la collaborazione con Excelsior Milano, per cui ci occupiamo già della music in store, per il quale seguiamo l’adattamento video di grandi aziende come Nike e Adidas e per il quale stiamo lavorando alla progettazione e realizzazione di video dedicati. Continuate a seguirci per vedere i prossimi sviluppi!

Ringraziamo lo staff di Sound Identity per l’intervista e ne approfittiamo per rivolgere, a ciascuno di loro, un grosso in bocca al lupo per tutti i progetti futuri!

 

 

 

 

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