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Guerrilla Marketing: cos’è e le campagne di maggior successo

© by kinexmedia.com

Guerrilla Marketing: vi spieghiamo cos’è e illustriamo le campagne entrate nella storia

Ti è mai capitato di passeggiare in strada e notare delle strane figure disegnate sul marciapiede? Se si, oggi faremo chiarezza sul marketing non convenzionale, meglio conosciuto come Guerrilla Marketing.

Cos’è il Guerrilla Marketing: ne parlò per primo Jay Conrad Levison

Colui che per primo parlò di Guerrilla Marketing fu il pubblicitario statunitense Jay Conrad Levison. Il termine Guerrilla Marketing deriva dalla parola “Guerriglia”, ossia guerra, in cui l’avversario più debole è sottomesso.

A basso costo e dal forte impatto emozionale, il Guerrilla Marketing è capace di suscitare curiosità, stupore e interesse nei suoi destinatari.

Sono due i principali requisiti per realizzare un’efficace campagna:

  1. Il mezzo di comunicazione che deve essere inusuale e inatteso;
  2. Il messaggio che deve contraddistinguersi per l’elevato contenuto creativo;

In genere sono strade, marciapiedi, mura, i luoghi in cui la strategia ha luogo. Ma non solo.

Oggi l’industria cinematografica e i colossi del Food&Beverage utilizzano molto il marketing non convenzionale. Tuttavia, il Guerrilla Marketing non è solo utilizzato per la promozione di prodotti, ma è anche uno strumento performante utilizzato anche da associazioni no profit.

Di seguito quelle che, secondo me, sono le più famose case history creative.

1) The blair witch project

E’ considerato il primo esempio di marketing non convenzionale. La promozione di questo film horror si basava su una leggenda metropolitana messa in rete, in cui si documentava la misteriosa scomparsa di quattro cineasti dispersi in una foresta del Maryland del 1994.

2) Il Guerrilla Marketing social di Burger King USA

 

La nota catena di fast food americana ha inscenato su Instagram, con due account fake, una fantomatica lite tra due fidanzati. Il ragazzo racconta del favoloso pasto Burger King ricevuto in dono dalla sua ragazza. Peccato che, dopo aver letto il commento, la ragazza smentisce tutto. La lite virale è stata un’efficace operazione che, in poco tempo, ha fatto guadagnare milioni di follower all’account della nota catena di fast food.

3) La campagna di sensibilizzazione di “Amnesty International”

Con una forte campagna ad impatto visivo, Amnesty International ha trasformato i sostegni degli autobus in dei cappi, per spiegare il motivo per cui essere contrari alla pena di morte.

4) Le strisce pedonali “McDonald’s”

Le colorate strisce pedonali McDonald’s che stimolano l’appetito sono uno degli esempi più riusciti di Marketing non convenzionale.

5) L’incidente “Nike”

Nike decide di sorprendere il pubblico con una campagna “distruttrice”. A pagarne le conseguenze è la BMW berlina totalmente travolta dal pallone gigante brandizzato Nike.

6) Homer Simpson

Nel 2007, la 20th Century Fox decise di promuovere il film “I Simpson” con una campagna molto scherzosa. Le  fantastiche ciambelle, raffigurate sulle scale mobili e Homer Simpson sono i protagonisti indiscussi della campagna.

Tutti questi esempi dimostrano come, anche con un budget limitato, sia possibile realizzare una comunicazione ad alto impatto e con effetti concreti sui destinatari.

Fonti: McDonald Pinterest,Incidente Nike,Taringa

 

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