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Guerrilla Marketing: cos’è e le campagne di maggior successo

© by kinexmedia.com

Guerrilla Marketing: cos’è e le campagne più belle

Una delle Strategie di Marketing più in voga in questi ultimi anni è chiamata Guerrilla Marketing.

In questo post di Pop Up Magazine spiegheremo in cosa consiste quest’azione di Unconventional Marketing e forniremo degli esempi pratici, tratti da iniziative reali che hanno riscosso un grande successo nel mondo.

Guerrilla Marketing: cos’è

Il termine Guerrilla Marketing deriva dalla parola “Guerriglia“, che nel gergo militare è un’azione di guerra improvvisa e fulminea, in cui l’avversario è colto di sorpresa.

Colui che per primo parlò di Guerrilla Marketing fu il pubblicitario statunitense Jay Conrad Levinson, che la definì così:

Guerrilla marketing è una forma di promozione pubblicitaria non convenzionale e a basso costo, ottenuta attraverso l’utilizzo creativo di mezzi e strumenti aggressivi, che fanno leva sull’immaginario e sui meccanismi psicologici degli utenti finali.

Quindi non ci riferiamo semplicemente ad azioni istantanee e estemporanee, ma a strategie ben pianificate, derivanti un approccio al Marketing e alla Psicologia umana, che gioca sulla sorpresa e sul sentimento della persona che subisce l’azione.

Uno dei primi esempi di Guerrilla Marketing è stata la promozione del film americano “The Blair Witch Project“, del quale parleremo successivamente.

I principali requisiti per una campagna di Guerrilla Marketing

Per poter realizzare una campagna di Guerrilla Marketing efficace abbiamo bisogno di due requisiti, che sono:

  1. Il mezzo di comunicazione, che deve essere inusuale e inatteso;
  2. Il messaggio, che deve contraddistinguersi per l’elevato contenuto creativo;

Questi due elementi insieme devono suscitare sorpresa ed emozione. Se riusciamo in questo intento, allora si può dire che l’iniziativa di Marketing Unconventional ha avuto successo.

Dove realizzare una campagna di Guerrilla Marketing

Solitamente, per lo sviluppo di una campagna di Guerrilla Marketing vengono utilizzati gli spazi pubblici, come marciapiedi, strade e piazze, mura, parchi, e in generale tutti quei luoghi dove le persone sono solite passare o fermarsi. Alcune iniziative inoltre sono state portate avanti anche in spazi privati, come negozi, centri commerciali, luoghi di ristoro (ristoranti, pub, pizzerie). L’importante è che il luogo sia affollato e le persone si trovino in qualche modo a passare durante l’iniziativa.

E cosa c’è di meglio che una piazza digitale, come un canale social o Internet per poter sviluppare la propria campagna di Guerrilla Marketing? Infatti sempre più azioni non convenzionali sono portate avanti in rete, dove solitamente divengono virali.

Settori nei quali si attua solitamente una campagna di Guerrilla Marketing

I settori merceologici nei quali solitamente ha luogo una campagna di Guerrilla Marketing sono il Cinema,  il settore Food&Beverage, anche se negli ultimi anni nuova linfa a quest’iniziativa la stanno dando anche il settore dell’Abbigliamento e dello Sport, oltre che delle Associazioni no profit.

Le campagne di Guerrilla Marketing più famose

Di seguito quelle che, secondo me, sono le più famose case history creative legate a quest’azione di Marketing.

The Blair Witch Project

E’ considerato il primo esempio di Marketing non convenzionale. La promozione di questo film horror si basava su una leggenda metropolitana messa in rete, la quale documentava la misteriosa scomparsa di quattro cineasti dispersi in una foresta del Maryland nel 1994. Ovviamente non era la verità, ma questa trovata pubblicitaria fu una perfetta connessione tra cinema e marketing. Infatti già mesi prima della sua uscita nelle sale, non si faceva altro che parlare del film e della storia di questi ragazzi e della strega di Blair sui vari blog, forum specializzati e siti internet dedicati. Inoltre addirittura fu fatto girare in rete un video amatoriale dove i tre ragazzi esploravano i boschi del Maryland alla ricerca della famosa strega.

Risultato: un film a basso costo (budget 60.000 dollari) che ha incassato nelle sale 246,5 milioni di dollari. Non male direi!

In definitiva, The Blair Witch Project ha incuriosito, inquietato e scosso milioni di persone ancora prima di arrivare in sala.

Il Guerrilla Marketing social di Burger King USA

La nota catena di fast food americana ha inscenato su Instagram, con due account fake, una fantomatica lite online tra due fidanzati. Il ragazzo racconta del favoloso pasto Burger King ricevuto in dono dalla sua ragazza. Peccato che, dopo aver letto il commento, la ragazza smentisce tutto. La lite virale è stata un’efficace operazione che, in poco tempo, ha fatto guadagnare milioni di follower all’account della nota catena di fast food americana.

Cosa c’è di più Unconventional dell’amore?

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La campagna di sensibilizzazione di “Amnesty International”

Con una forte campagna ad impatto visivo, Amnesty International ha trasformato i sostegni degli autobus in dei cappi, per manifestare il proprio dissenso alla pena di morte e stimolare una reazione nelle persone. Come detto queste iniziative possono essere davvero efficaci per perorare cause e battaglie sociali, come quella portata avanti dal brand.

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Le strisce pedonali di McDonald’s

Altra famosissima iniziativa di Marketing sono le colorate strisce pedonali di McDonald’s, che stimolano solo a guardarle l’appetito e sono uno degli esempi più riusciti di Marketing non convenzionale degli ultimi anni. In questo caso si è giocato visivamente sulle forme e sull’associazione mentale tra le strisce pedonali e la forma delle patatine servite dalla famosa catena di fast food americana.

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L’incidente “Nike”

Nike decide di sorprendere il pubblico con una campagna “distruttrice“. A pagarne le conseguenze è la BMW berlina totalmente travolta dal pallone gigante brandizzato Nike, oppure le mura di un palazzo antico.

Una trovata davvero fantastica per promozionare l’arrivo del nuovo pallone del brand sportivo.

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L’iniziativa non convenzionale per il film “The Simpson”

Nel 2007 la 20th Century Fox decise di promuovere il film “I Simpson” con una campagna alquanto divertente.

Infatti le fantastiche ciambelle raffigurate sulle scale mobili e l’effige di Homer Simpson sono i protagonisti indiscussi di questa campagna non convenzionale.

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Tutti questi esempi dimostrano come, anche con un budget limitato, sia possibile realizzare una comunicazione ad alto impatto e con effetti concreti sui destinatari.

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