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Goolbook: il portale che tutti gli appassionati stavano aspettando

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Goolbook: il portale che tutti gli appassionati stavano aspettando

Per il nostro consueto spazio dedicato al binomio tra calcio e digital, oggi vogliamo parlarvi di un portale davvero interessante che abbiamo scovato in rete e che successivamente abbiamo contattato per saperne di più. Stiamo parlando di Goolbook, fondato da Matteo Clava, al quale abbiamo girato alcune domande per conoscere più da vicino la sua realtà, e perché no, scambiarci qualche parere sul calcio e sul cambiamento al quale stiamo assistendo in questo sport grazie alle nuove tecnologie.

Goolbook: di cosa si tratta?

Goolbook è un portale dedicato al mondo del calcio, dal mondo professionistico fino ai classici tornei amatoriali. Consente infatti di accedere ad una serie di funzionalità davvero interessanti, che di seguito vi vado ad indicare:

  • Ottenere un sito web squadra calcio, cioè è possibile realizzare assieme al team di goolbook un sito web aggiornato della propria società di calcio, inserendo la rosa, le competizioni, le statistiche e il calendario della tua squadra. La Juventus Femminile ha utilizzato Goolbook per la sua comunicazione web;
  • Gestire un torneo, dal torneo di calcio a cinque più grande d’Europa al torneo di calcetto, è possibile grazie a goolbook pubblicare campionati e tabelloni ad eliminazione, visualizzare le classifiche aggiornate in tempo reale, aggiornare live le statistiche delle partite con lo smartphone e condividerle sui propri canali social;
  • E-shop, curiosa sul sito di goolbook la possibilità di acquistare una t-shirt ad edizione numerata che consente al proprietario di indossarla e finire su pagine Instagram calcio per oltre mezzo milione di follower

Chiacchierando con il founder di Goolbook, Matteo, emerge chiara la sua visione legata alla crescita del portale:

“La mission di Goolbook è quella di creare uno tra i principali canali italiani di comunicazione nei confronti di un target maschile (ma non solo) amante del calcio e collaborare con i brand più affermati legati al mondo dello sport” E i fatti gli stanno dando ragione! “Goolbook nasce proprio dall’esigenza di società di calcio e tornei di reperire piattaforme web a prezzi accessibili. In questo modo le società dispongono di uno strumento per la pubblicazioni di statistiche di squadra e dei singoli giocatori. Molto rilevante anche la componente di traffico per gli sponsor che possono così godere di una visibilità maggiore (giocatori e tifosi) rispetto alla classica apposizione ad esempio del proprio logo sul borsone.”

Goolbook inoltre è molto attivo sui social e soprattutto su Instagram, dove ha creato dei canali utili ad aumentare engagement e fedeltà nei confronti del brand.

A spiegarcelo è sempre Matteo Clava, che dichiara:

“Siamo stati tra i primi ad investire su Instagram le nostre risorse, dimenticando in parte Facebook perché già ricco di pagine che trattano il tema calcio e con le quali sarebbe stato difficile ad oggi competere e in generale conquistarsi una fetta del mercato. Oggi credo di poter definire il nostro come il network di pagine calcio su Instagram più grande d’Italia. Le nostre pagine al momento sono composte da un pubblico pari a 750.000 followers, divisi in pagine multiple, molte di queste davvero seguitissime, come ad esempio la nostra pagina “PaneCalcioIgnoranza” che ha superato i 150.000 followers e una reach pari a 5 milioni di persone alla settimana!”

Ovviamente Matteo, come tutti noi, è un grande appassionato di calcio e tecnologia, due aspetti i quali stanno divenendo sempre più interconnessi tra loro.

Chiacchierando amabilmente di questo aspetto, ho chiesto a Matteo quali potranno essere le novità sul web legate al calcio nel prossimo futuro. La sua risposta è stata abbastanza chiara:

“Le novità sono sotto gli occhi di tutti. Se prendiamo ad esempio Neymar, il calciatore brasiliano, ha guadagnato, nel primo trimestre del 2018, di più da sponsorizzazioni sui social che non dal suo stipendio di giocatore (che non è certo basso). Per i giocatori creare un profilo social adeguato, evitando magari le serate in discoteca e concentrandosi su aspetti più legati al gioco o alla vita reale può rivelarsi un ottimo investimento per il futuro. Senza aver bisogno della multinazionale di turno, immagino che nei prossimi anni anche molti brand locali si affacceranno a canali di questo tipo e potrebbero “sposare” alcuni giocatori promettenti delle loro aree geografiche. Per le società vale lo stesso. Esattamente come un’azienda, la società ha dei benefici economici derivanti la crescita della visibilità, sia in termini di maggiori iscrizioni che di reperimento degli sponsor. Insomma stiamo assistendo ad una rivoluzione nel mondo del calcio e degli sport in generale, dove lo stipendio dell’atleta è solo una voce marginale nel bilancio dei suoi ricavi totali.”

Tornando a parlare di Goolbook, bisogna dire che il brand si è fatto sicuramente notare per l’idea di business e per l’applicazione delle sue strategie di marketing operativo, che si sono rivelate vincenti. A parlare del brand sono stati, tra gli altri, La Stampa, Radio24, Eppela, e adesso ci siamo aggiunti anche noi di Pop Up Magazine!

Vogliamo fare un in bocca al lupo speciale a Matteo e al suo staff che lavora costantemente per far crescere Goolbook e per far diventare il calcio uno sport più digital.

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