Google Search Essentials: cosa sono e consigli utili per incrementare le prestazioni del tuo sito

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I consigli utili per trasformare i Search Essentials di Google in una strategia SEO utile ad aumentare le performance del tuo sito

La SEO si rivela essere estremamente importante per il successo di un progetto sul web. Ma per riuscire a far conoscere il nostro sito e a raggiungere gli obiettivi che ci siamo prestabiliti, occorre seguire una serie di best practice, alcune delle quali non possono essere derogate, pena l’esclusione dalle serp di Google. Questi elementi sono contenuti in ciò che Google chiama “Search Essentials”, una serie di linee guida dettate da Big G, utili a tutti i webmaster che lavorano alle pagine. Queste indicano tutto ciò che dovrebbe e non dovrebbe essere fatto quando si lavora su un sito internet. Alcuni di questi elementi ci vengono descritti esaurientemente da Search Engine Land.

Ma cosa contengono queste linee guida? Vediamo insieme i principali consigli contenuti in questa guida, disponibile online per tutti.

SEO tecnica

La SEO tecnica riguarda l’insieme di elementi utili a favorire l’indicizzazione e il posizionamento delle proprie pagine web. Questa riguarda:

  • Ottimizzazione dell’architettura del sito;
  • Garantire che le pagine siano scansionabili;
  • Assicurarsi che le pagine siano indicizzabili;
  • Miglioramento dell’esperienza sulla pagina;

La documentazione di Google ci dice che ci sono davvero solo tre cose necessarie per classificarsi nella ricerca di Google:

  • Googlebot non bloccato;
  • La pagina funziona, il che significa che Google riceve un codice di stato di successo HTTP 200;
  • La pagina ha contenuto indicizzabile;

Segui le politiche antispam di Google

Un altro elemento fondamentale contenuto in questa guida riguarda le politiche antispam. Queste contengono alcune tecniche manipolative che oggi occorre evitare, come ad esempio la keyword stuffing, il cloaking, oppure ancora fare link building nel modo sbagliato (anchor troppo manipolative, acquisto di link, e così via).

Queste pratiche potrebbero essere punite severamente da Google con azioni manuali oppure algoritmiche.

Utilizza la Guida introduttiva alla SEO di Google

Google fornisce una serie di linee guida iniziali da seguire nel caso si lavori sulle pagine web del proprio sito. Questa guida contiene consigli su:

  • Problemi comuni di indicizzazione;
  • Procedure consigliate per tag title e meta tag description;
  • Migliori pratiche per l’uso dell’intestazione;
  • Procedure consigliate per l’utilizzo dei dati strutturati;
  • Capire come organizzare la gerarchia del tuo sito;
  • Come creare buoni contenuti;
  • Come “agire in modo da coltivare la fiducia degli utenti”;
  • Come dimostrare competenza;
  • Come utilizzare il testo di ancoraggio per i collegamenti;
  • Migliori usi per l’attributo nofollow;
  • Migliori pratiche per l’ottimizzazione delle immagini;
  • Suggerimenti per essere mobile friendly;
  • Suggerimenti per promuovere il proprio sito;
  • Suggerimenti per l’analisi delle prestazioni di ricerca e del comportamento degli utenti;

Segui le pratiche chiave suggerite da Google

Alcune delle best practice suggerite da Google ai SEO Specialist riguardano:

  • Uso di parole chiave nei titoli e nel testo;
  • Rendi i link scansionabili;
  • Parla alle persone del tuo sito;
  • Utilizza le best practice per immagini, video, dati strutturati e JavaScript;

Prima le persone

Quando si realizzano contenuti per le pagine web, a volte alcuni professionisti in ambito SEO dimenticano che questi devono essere sviluppati per le persone e non solo per Google. Quindi per ottenere un buon posizionamento, questi contenuti devono essere utili prima alle persone, che devono trovare sulla nostra pagina ciò che ricercano in riferimento ad un particolare argomento.

Crea una strategia attorno alle domande sulla qualità di Google

Non basta seguire tutti i consigli di Google. Ma occorre mettere insieme prima di tutto una strategia da seguire per il nostro progetto web, che tenga conto dei suggerimenti dettati da Big G. Quindi occorre partire da queste linee guida e inserirle all’interno di una strategia più ampia, chiara e ben definita, che tenga conto di elementi anche economici e tecnici.