Google cambia il modo di creare titoli per gli elenchi dei risultati di ricerca

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Google cambia il modo di creare titoli per gli elenchi dei risultati di ricerca, introducendo un nuovo sistema per la generazione dei titoli

Il web non si ferma mai. Il mondo di Internet, infatti, continua a innovare e innovarsi e Google è un motore di ricerca che vuole perseguire nel migliore dei modi la sua principale mission: quella di servire risultati pertinenti alle ricerche effettuate dagli utenti. E ciò lo porta spesso e volentieri a modificare/cambiare il modo in cui genera le proprie serp e i risultati che mostra al pubblico. L’ultima modifica in ordine di tempo riguarda il modo di creare i titoli per gli elenchi dei risultati di ricerca.

Google ha confermato lo scorso martedì di aver cambiato il modo in cui crea i titoli per gli elenchi dei risultati di ricerca:

“La scorsa settimana abbiamo introdotto un nuovo sistema di generazione di titoli per le pagine web”

In precedenza, Google utilizzava spesso la query inserita dall’utente nella casella di ricerca durante la formulazione del titolo degli snippet dei suoi risultati. Ma ora, la società afferma che generalmente non utilizzerà più la query durante la creazione di questi titoli. La notizia è stata fornita, tra i primi, dal sito Search Engine Land da Barry Schwartz.

Invece ora Google ha un nuovo sistema per generare questi titoli, che la società afferma:

“descrivono di cosa tratta il testo, indipendentemente dalla query”.

Quindi in effetti trattasi dei titoli, generalmente rientranti nella categoria H1. I tag del titolo HTML rimangono ancora primari nel produrre il titolo da mostrare. Ma l’aggiornamento vuole offrire all’utente titoli più leggibili, intuitivi e accessibili, modificando quindi quelli che risultano troppo lunghi invece di troncare il testo, come è avvenuto fino ad oggi.

Google ha affermato che:

“questo aggiornamento è progettato per produrre titoli più leggibili e accessibili per le pagine. In alcuni casi, potremmo aggiungere nomi di siti laddove ciò sia ritenuto utile. In altri casi, quando incontriamo un titolo estremamente lungo, potremmo selezionare la parte più rilevante invece di iniziare dall’inizio e troncare le parti più utili”.

Conclusioni

Google effettua in un anno moltissimi update, utili a migliorare il modo di lavorare del motore di ricerca, orientando il proprio lavoro verso risultati più pertinenti e utili all’utente che effettua una data ricerca. Nel frattempo, accanto a questi update (che sono divenuti temutissimi dai professionisti SEO), lentamente introduce ulteriori modifiche nel modo in cui mostra all’utente il risultato delle sue ricerche oltre che le best practices da seguire.

Quindi sempre più importanza e spazio all’utente, e di comparto alla società e agli operatori seri che lavorano bene in questo settore. In definitiva, SEO non ci si improvvisa più.