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Google bandisce annunci degli istituti finanziari per prestiti dannosi

Google non permetterà più agli annunci degli istituti finanziari, che realizzano annunci su prestiti ingannevoli a comparire nei risultati di ricerca del Brand americano.

La notizia di questo nuovo aggiornamento di Google è stata un fulmine a ciel sereno, che ha colto alla sprovvista i professionisti del settore.

Il gigante di Internet ha infatti annunciato che a partire da Luglio si fermerà la visualizzazione delle promozioni intorno ai prestiti che rientrano nella categoria ad alto interesse a breve termine.

Un aggiornamento per la politica AdWords di Google significa che sul motore di ricerca del colosso non verranno più visualizzati annunci per i prestiti in scadenza entro 60 giorni, o con un tasso di interesse del 36 per cento o superiore.

Scrivendo in un blog, il Global Product Policy Director dell’azienda, David Graff ha spiegato:

“Questo cambiamento è stato progettato per proteggere i nostri utenti da prodotti finanziari ingannevoli o dannosi e non influenzerà le aziende che offrono prestiti, come mutui, prestiti auto, prestiti agli studenti, prestiti commerciali, linee di credito revolving “.

Le aziende finanziarie che offrono questa tipologia di prodotto, come Wonga e Quid, offrono prestiti con tassi di interesse gonfiati, celandosi dietro campagne di comunicazione aggressive con Adwords oppure con campagne organiche, il cui scopo principale è quello di attrarre gli utenti ad acquistare questa tipologia di prodotto altamente dannosa. Questi istituti sono quelli, insieme a brand del settore hard, che sviluppano campagne di comunicazione altamente aggressive, finendo anche per sviluppare vere e proprie azioni di spam ai malcapitati utenti, che si trovano a fronteggiare messaggi sui social, pop-up continui sui siti, ed e-mail, che finiscono nella cartella dei messaggi indesiderati, dei propri indirizzi di posta elettronica. Queste aziende sono finite quindi nel mirino di Big G, che vuole tutelare i propri utenti, offrendo un servizio teso alla qualità dei contenuti e alla trasparenza degli stessi.

L’industria finita nel mirino di Google per una percepita mancanza di trasparenza nelle sue campagne pubblicitarie, si difende dalle politiche attuate dal Brand. La Lenders Association online, ha infatti affermato che la nuova politica di Google è stata “deludente”. Parlando alla BBC, infatti, il presidente del gruppo Lisa McGreevy ha detto: “E’ deludente che un sito creato per contribuire a dare agli utenti il pieno accesso alle informazioni stia facendo scelte arbitrarie sulla pubblicità”.

Alla base della critica vi è la libertà degli utenti, che quindi devono essere loro a scegliere i contenuti che vogliono guardare, senza censure. Altrimenti viene leso il loro diritto alla libertà di informazione.

Voi cosa ne pensate della scelta di Google? Giusta o sbagliata? Secondo voi cosa si cela dietro la scelta del motore di ricerca più conosciuto al mondo di oscurare gli annunci degli istituti finanziari tra le serp?

Fonte: TheDrum

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