Coworking: i più bei posti dove poter lavorare godendosi la propria libertà, nel post a cura di Pop Up
Chi lavora come freelance e libero professionista è distaccato dal concetto di ufficio e di routine. Infatti, il libero professionista moderno può lavorare dove preferisce ed è sempre più di moda locare una postazione presso un coworking.
Per moltissime persone questo è diventato un modo diverso di vivere la vita, anche ad nomade digitale: scegliere una città, fermarsi qualche settimana o qualche mese, lavorare da uno spazio condiviso e, finita la giornata, uscire per scoprire spiagge, quartieri, montagne, mercati, tramonti e nuove community.
Il coworking è diventato il cuore di questo stile di vita. Non è solo una scrivania con una buona connessione internet. È un punto d’incontro tra freelancer, creator, startup, consulenti, nomadi digitali e professionisti che vogliono lavorare bene senza rinunciare alla libertà.
Qui vediamo insieme quali sono i coworking più belli al mondo, ideali per unire lavoro e scoperta di nuovi posti e rendere la tua vita una continua scoperta. Bentornati sul nostro portale!
Cos’è un coworking?
Il coworking è uno spazio condiviso tra professionisti che operano per organizzazioni diverse, ma che condividono il medesimo luogo di lavoro. Spesso trattasi di professionisti indipendenti (freelance e liberi professionisti) che operano in differenti campi lavorativi ma che per alcune ore della giornata si trovano a condividere i medesimi spazi e servizi (tra i quali la connessione ad internet). Il primo spazio di coworking propriamente detto è nato a San Francisco nel 2005 ad opera di Brad Neuberg e da quel momento in poi si è avuto un vero e proprio boom di richieste in tutto il mondo. Molti coworking inoltre hanno aperto in più paesi, consentendo ai propri affiliati di poter usufruire in tutto il mondo di uno spazio lavorativo, consentendo a questi di spostarsi per affari e lavoro, avendo sempre a disposizione una struttura fisica alla quale appoggiarsi in caso di bisogno. Ed è proprio questo il bello del coworking: la possibilità di spostarsi in paesi diversi, continuando a svolgere la propria mansione senza sentirsi costretti a frequentare lo stesso ufficio e gli stessi colleghi, ampliando le proprie vedute e la propria esperienza di vita.
Quali sono i coworking più belli al mondo?
Canggu, Bali: coworking tra surf, risaie e tramonti
Quando si parla di coworking nel mondo, Canggu è una delle prime mete che vengono in mente. Bali è da anni un punto di riferimento per nomadi digitali, freelance e imprenditori online, grazie a un mix quasi perfetto di natura, spiritualità, vita sociale e costi ancora competitivi rispetto a molte città occidentali.
Canggu è il volto più dinamico di questa trasformazione. Qui puoi lavorare in spazi luminosi, fare una pausa pranzo in un warung, uscire per una sessione di surf e chiudere la giornata con un tramonto sull’oceano.
Tra gli spazi più citati c’è Tropical Nomad, situato nel cuore di Canggu, pensato per networking, ispirazione e produttività.
Lisbona, Portogallo: libertà europea con vista Atlantico
Lisbona è una delle capitali europee più amate da chi lavora da remoto. Ha luce, mare, cibo ottimo, quartieri creativi, collegamenti internazionali e una community digitale molto attiva.
Il suo fascino sta nell’equilibrio. È abbastanza grande da offrire opportunità, eventi e servizi, ma abbastanza vivibile da non sembrare una metropoli soffocante. Tra una call e l’altra puoi camminare ad Alfama, lavorare vicino al Tejo, prendere un caffè in una piazza assolata o scappare verso Cascais e Caparica.
Uno degli spazi più riconoscibili è Second Home Lisboa, coworking celebre per l’ambiente pieno di piante, la posizione centrale e la possibilità di usare anche day pass flessibili.
Madeira, Portogallo: lavorare in mezzo all’oceano
Se Lisbona è urbana e creativa, Madeira è più selvaggia, panoramica e contemplativa. L’isola portoghese è diventata famosa tra i remote worker grazie al progetto Digital Nomads Madeira Islands, che ha contribuito a costruire una community specifica per chi lavora viaggiando.
La zona di Ponta do Sol è diventata un simbolo: mare, montagne, piccoli borghi, clima mite e una dimensione più lenta rispetto alle grandi città. Qui il coworking non è solo uno spazio fisico, ma un’esperienza di comunità.
Madeira funziona molto bene per chi cerca natura, silenzio, trekking, oceano e relazioni con altri professionisti internazionali. Non è il posto ideale per chi vuole movida ogni sera, ma è splendido per chi ha bisogno di concentrazione e bellezza.
Chiang Mai, Thailandia: il classico dei nomadi digitali
Chiang Mai è una delle capitali storiche del nomadismo digitale. Prima ancora che il termine diventasse di moda, questa città del Nord della Thailandia attirava freelancer, blogger, sviluppatori, imprenditori e viaggiatori lenti.
Il motivo è semplice: costo della vita sostenibile, ottimo cibo, templi, natura, clima rilassato e una grande quantità di caffè e coworking. Tra gli spazi più noti c’è Punspace, che dispone di due location nel cuore di Chiang Mai.
Chiang Mai non ha il mare, ma ha un ritmo speciale ed è una città dove è facile creare routine: lavoro al mattino, pranzo thai, palestra o massaggio nel pomeriggio, cena nei mercati serali.
Medellín, Colombia: energia latina e primavera eterna
Medellín è una delle mete più interessanti per lavorare da remoto in America Latina. La città è cambiata moltissimo negli ultimi anni ed è diventata un hub vivace per startup, nomadi digitali e professionisti creativi.
Il quartiere El Poblado è il più frequentato dagli stranieri, ma anche Laureles sta attirando sempre più remote worker grazie a un’atmosfera più residenziale e rilassata. Il clima è uno dei grandi punti forti: Medellín viene spesso chiamata la città dell’eterna primavera.
Tra gli spazi presenti in città c’è Impact Hub Medellín, che propone coworking e luoghi per eventi pensati per connettere professionisti e imprese locali.
Città del Messico: coworking, cultura e creatività urbana
Città del Messico è enorme, intensa, colorata e piena di contrasti. Non è una destinazione da scegliere alla leggera, ma per molti professionisti digitali è una delle città più stimolanti del mondo.
Quartieri come Roma Norte, Condesa e Juárez offrono caffè, ristoranti, gallerie, parchi, boutique hotel e spazi di lavoro. Qui il coworking si mescola con una scena creativa molto forte: design, moda, food, architettura, arte contemporanea e startup.
Il grande vantaggio è l’energia. A Città del Messico non hai mai la sensazione che manchi qualcosa. Il rischio, semmai, è il contrario: troppi stimoli, troppe distanze, troppa città.
Cape Town, Sudafrica: scrivania con vista Table Mountain
Cape Town è una delle destinazioni più scenografiche al mondo per lavorare da remoto. Mare, montagne, vigneti, quartieri creativi, surf, design e natura estrema convivono in una città dal fascino potentissimo.
Fare coworking qui significa poter lavorare al mattino e, nel pomeriggio, salire sulla Table Mountain, passeggiare a Camps Bay, visitare una winery o guardare l’oceano da una terrazza.
Tra gli spazi più noti c’è Workshop17, presente anche al V&A Waterfront, in una location sopra un mercato creativo con vista sul porto e sulla Table Mountain.
Barcellona, Spagna: creatività mediterranea e vita di quartiere
Barcellona è una delle città europee più amate da chi cerca equilibrio tra lavoro, mare e vita sociale. Ha una forte scena startup, tanti eventi, quartieri diversi, spiagge urbane e un’offerta di coworking molto sviluppata.
Il bello di Barcellona è che permette stili di vita differenti. Puoi lavorare in un coworking a Poblenou, pranzare vicino al mare, fare sport sulla Barceloneta o chiudere la giornata in un bar di Gràcia.
Tra i brand di coworking più riconoscibili c’è Aticco, nato nel 2016 e cresciuto come realtà che combina spazi di lavoro, coliving, programmi per startup e community.
Las Palmas, Gran Canaria: inverno al caldo e community europea
Las Palmas de Gran Canaria è una delle mete più amate dai remote worker europei, soprattutto nei mesi invernali. Il clima mite, la spiaggia urbana di Las Canteras, i collegamenti con l’Europa e una community internazionale molto attiva la rendono una base eccellente.
Qui il coworking è spesso legato a coliving, eventi e meetup. Realtà come Repeople lavorano proprio su coworking, coliving e community tra Gran Canaria e Tenerife.
Il vantaggio di Las Palmas è la semplicità: puoi vivere vicino al mare, spostarti facilmente, incontrare altri nomadi digitali e mantenere costi più gestibili rispetto a molte capitali europee.
Tbilisi, Georgia: libertà, costi contenuti e atmosfera emergente
Tbilisi è una meta meno patinata ma molto interessante. La capitale georgiana ha attirato negli ultimi anni freelance, imprenditori e remote worker grazie a costi accessibili, buon cibo, cultura ospitale e una scena digitale in crescita.
Non ha l’immagine tropicale di Bali né il glamour di Lisbona, ma offre qualcosa di diverso: autenticità, energia emergente e senso di scoperta.
Tra gli operatori locali c’è Terminal, che si presenta come il primo brand georgiano di coworking e dichiara diverse location a Tbilisi.
Tbilisi è ideale per chi cerca una destinazione meno ovvia, più economica e ancora in fase di espansione.
Come scegliere il posto giusto per fare coworking nel mondo
La destinazione perfetta non esiste in assoluto. Dipende da cosa cerchi. Se vuoi mare e community, Bali o Las Palmas possono essere ottime. Se vuoi Europa, eventi e connessioni professionali, Lisbona e Barcellona sono scelte molto forti. Se vuoi natura e concentrazione, Madeira può essere sorprendente. Se vuoi cultura urbana, Città del Messico è imbattibile. Se vuoi un mix tra avventura e paesaggio, Cape Town ha pochi rivali.
Prima di partire, però, conviene valutare alcuni aspetti pratici: qualità della connessione, fuso orario, sicurezza, costo degli affitti, assicurazione sanitaria, visto, durata del soggiorno, spazi per call private e facilità di creare relazioni.
La libertà del lavoro da remoto funziona davvero solo quando è sostenuta da una buona organizzazione.
Conclusioni
I più bei posti al mondo dove fare coworking non sono soltanto luoghi belli da fotografare. Sono destinazioni dove lavoro, community e qualità della vita riescono a convivere.
Canggu, Lisbona, Madeira, Chiang Mai, Medellín, Città del Messico, Cape Town, Barcellona, Las Palmas e Tbilisi raccontano dieci modi diversi di intendere la libertà professionale. C’è chi cerca il mare, chi la montagna, chi una grande città, chi una community, chi costi più accessibili e chi un ambiente creativo.
Il coworking migliore non è necessariamente quello con il design più spettacolare. È quello che ti permette di lavorare bene, conoscere persone interessanti e sentire che la tua vita non è chiusa dentro quattro pareti.








































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