Copywriting: cosa puoi imparare dagli scrittori di successo

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scrittura creativa

Copywriting: cosa puoi apprendere dagli scrittori di successo, nel post di Pop Up

Scrivere è un’arte ed è tutt’altro che semplice. Infatti, il copywriting è una delle forme d’arte più importanti e al tempo stesso più complesse. Saper scrivere correttamente, riuscire ad attrarre nella lettura gli utenti e, nel caso del web, saper scrivere seguendo le sue regole, è davvero difficile.

Per aiutarvi nell’arte del copywriting, oggi ci serviamo dell’infografica realizzata da Ivory Research e riportata da Social Media Today, dove idealmente gli scrittori più importanti danno i loro consigli per scrivere un buon testo, che sia “ingaggiante” e che riesca al tempo stesso a convertire. L’infografica utilizza i consigli di scrittori di fama mondiale, come Stephen King, John Grisham o George Orwell, che ci vengono in aiuto nella redazione di testi interessanti, non banali, chiari e corretti dal punto di vista grammaticale.

Vediamo cosa hanno da dirci: buona lettura!

Voler correre prima di saper camminare

Uno dei rischi del copywriting, soprattutto quando si è alle prime armi, è quello di voler subito scrivere testi importanti da un punto di vista concettuale. Ma il rischio è di apparire pomposi più che profondi. A dirlo è il Premio Nobel per la Letteratura, Wisława Szymborska.

Ad esprimere questo concetto, non è solo il Premio Nobel per la Letteratura, ma anche altri scrittori, che assegnano maggiore importanza alle parole concrete, al concetto chiave che deve essere chiaro sin da subito, piuttosto che parole poetiche ma che lasciano il lettore senza aver compreso al meglio la nostra idea. Le parole concrete sono tangibili.

L’uso della forma passiva e il linguaggio iperbolico

Stephen King invece parla di forma passiva:

Gli scrittori timidi amano le forme passive come i partner timidi amano gli amori passivi. La forma passiva è sicura.

Usare la forma attiva ti aiuta ad essere chiaro e diretto. La forma passiva rende invece il testo incerto e poco chiaro.

C.S. Lewis consiglia di non usare parole dal significato troppo grande rispetto a quello che si vuole attribuire al concetto espresso. Non dire “infinito” se vuoi intendere “grande”. Il senso sta nel non esagerare con l’enfasi nel testo. Usa i giusti termini nei momenti giusti. Usa il linguaggio iperbolico solo quando è necessario. Avrai un impatto maggiore nel lettore.

L’uso dei paragrafi

Joyce Carol Oates si focalizza sull’importanza dei paragrafi poiché senza, i lettori perderebbero il filo del discorso e finirebbero per perdere interesse nella lettura. L’uso dei paragrafi ti dà la possibilità di suddividere il testo e renderlo meno impegnativo da un punto di vista visivo.

Quando usare un nuovo paragrafo? Ecco le domande da rivolgersi:

  • Sto iniziando un nuovo discorso o presentando una nuova idea?
  • Sto presentando un’idea in contrasto con quella descritta in precedenza?
  • Sto iniziando un nuovo dialogo?
  • C’è qualcuno di diverso che parla?
  • Quando leggo il testo, mi sento annoiato oppure perdo il filo del discorso?

Se la risposta è SI, è arrivato il momento di iniziare un nuovo paragrafo!

L’importanza di rileggere bene il testo

George Orwell si sofferma sull’uso delle metafore, idiomi e similitudini, pregando lo scrittore di utilizzarle nel modo più consono, evitando di impelagarsi in periodi che divengono poco chiari non solo al lettore, ma allo stesso scrittore.

John Grisham, invece, si concentra sull’importanza di rileggere bene ciò che si scrive. Il suo consiglio è rileggere il testo almeno tre volte, alla ricerca di parole da tagliare via. Il senso è scrivere periodi brevi, chiari e corretti. Questo aumenterà l’attenzione del lettore.

Tre consigli:

  1. Pensare al significato del testo. Se una parola o un periodo non contribuisce a rendere più chiaro il messaggio, puoi tagliarlo;
  2. Elimina parole ridondanti nel significato;
  3. Elimina parola lanuginose del tipo “totalmente”, “completamente”, ecc;

Non conta solo l’ispirazione ma l’abitudine

Terminiamo con i consigli di Octavia E. Butler, che invece si concentra sull’ispirazione nell’arte della scrittura creativa. E’ bello essere ispirati quando si scrive, ma se si aspetta solo l’ispirazione significa che non è un lavoro che possiamo fare per vivere. Infatti, spesso questa non arriva. Come si fa allora? Basta avere l’abitudine a scrivere! L’abitudine ti sostiene quando non c’è l’ispirazione.

Come fare a stimolare la tua abitudine nella redazione dei testi? Tenta di scrivere almeno per 15 minuti in diversi momenti della giornata:

  • prima mattina;
  • metà mattinata;
  • metà pomeriggio;
  • pre-sera;
  • di notte;

Per ulteriori consigli sulla scrittura creativa e sul copywriting, consigliamo vivamente di leggere l’infografica a cura di Ivory Research, cliccando sul link. Alla prossima da Pop Up e buona scrittura a tutti!