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La Coppa del Mondo di Rugby: una fantastica occasione

La Coppa del Mondo di Rugby sarà un grande successo economico, mostrando al mondo il cameratismo e l'atmosfera unica di questo sport

Mondiali di rugby

Oggi inizia la 9° Edizione della  Coppa del Mondo di Rugby, che si svolgerà in Giappone fino alla Finalissima del 2 Novembre. Il business della palla ovale è alla ricerca di nuovi mercati, visto che il team favorito non è solo quello dei famigerati All Blacks: Sudafrica, Inghilterra, Galles, Irlanda, Francia Australia e Argentina puntano al bersaglio grosso. Dunque il pronostico è aperto!

 

Il Mondiale in Giappone sarà un evento unico sotto tanti punti di vista: culturale, economico e sportivo

Il Giappone e le sue  tradizioni, lontane dalla società occidentale, contribuiranno a rendere indelebile questa Coppa del Mondo, una bellissima anteprima dei Giochi Olimpici Tokyo 2020.

L’impatto di questo Mondiale sarà culturale, economico e soprattutto sportivo.

Gli organizzatori del Mondiale hanno rilasciato nuove stime sul possibile indotto generato dal torneo, che potrebbe assestarsi sui 3.6 miliardi di Euro. Una cifra più alta di quella prodotta dall’Edizione 2015 (3,1 miliardi di Euro), che a sua volta aveva messo in ombra le precedenti edizioni del torneo ovale. Nonostante questa cifra record, si stima che il profitto netto però dovrebbe essere minore rispetto a quattro anni fa nell’Edizione del 2015, tenutasi in Inghilterra. Il profitto netto era di 163 milioni di sterline (circa 190 milioni di Euro).

Sono attesi circa 400mila persone in arrivo dall’estero, che secondo l’ultimo report potrebbero spendere circa 20mila yen al giorno (circa 165 euro) secondo Takayuki Katsurada, dirigente della Development Bank of Japan.

Quando World Rugby assegnò il campionato 2019 al Giappone temeva che il fatturato sarebbe sceso del 25 per cento rispetto alla Coppa disputata in Inghilterra nel 2015, ma sembrerebbe che gli introiti giapponesi potrebbero battere quel record.

La copertura televisiva da record e stadi sold-out

Nonostante il fuso orario sfavorevole per le emittenti europee, il mondiale verrà trasmesso in 217 paesi del mondo, in modo da raggiungere più di 800 milioni di case, contro le 683 milioni del 2015. Insomma un record assoluto per la palla ovale. Inoltre i ricavi derivanti dalla vendita dei diritti televisivi non saranno inferiori al Mondiale inglese.

Gli appassionati di rugby in Italia potranno godere di una copertura in chiaro senza precedenti.

Rai e World Rugby, infatti, hanno raggiunto un accordo per la trasmissione in esclusiva free-to-air dell’intera manifestazione.

Dei 400 mila tifosi provenienti soprattutto dalle nazioni guida del movimento rugbistico, un terzo dei biglietti sono stati venduti a tifosi inglesi, irlandesi, australiani e neozelandesi, che appassionatamente sperano in un successo della loro nazionale. I 12 stadi delle gare sono già esauriti in prevendita.

Il Giappone, la scorta di birra e  la grande vergogna del 2017

Il binomio birra e rugby è un punto saldo del marketing sportivo e gli organizzatori si sono ben fatti i conti.

Nel 2017 durante il test macht Giappone-Australia la birra finí dopo il primo tempo all’interno dello stadio e gli sponsor sanno benissimo che i tempi alle partite di rugby sono rigorosamente tre.

Del resto non è una novità che i tifosi della palla ovale tracannano sei volte più birra di quelli di calcio. Nonostante il tasso alcolico elevato sono anche più socievoli e meno aggressivi degli Hooligans, ovvero la vera vergogna del calcio. Quindi aumentare le scorte di birra non è solo un bel gesto da host, ma bensì un business milionario.

Infatti Heineken, main sponsor dell’evento, ha aumentato dell’80% la produzione nel suo stabilimento a Yokohama. Così come i brand  locali più diffusi della bevanda al luppolo, ovvero Asahi e Sapporo.

Insomma i fiumi di birra produrranno 1 miliardo di Dollari di ricaduta economica diretta sul Giappone. Un affare d’oro!

Stadi all’avanguardia, tecnologia super e un mercato legato allo sport, in forte espansione

Il Giappone affascina anche per la sua alta tecnologia e gli stadi non potevano essere da meno.

Rispecchiano perfettamente una società e una cultura aperta alla tecnologia e alla scienza in generale.

Gli stadi sono muniti di prato in erba naturale avvolgibile che saranno sostituiti con sintetico per la stagione del baseball. Stadi pronti per l’arrivo della stagione dei tifoni, con le sue piogge torrenziali, e che avranno un ruolo primario nella crescita dello sport in Giappone, considerando che il prossimo anno ci saranno anche i Giochi Olimpici a Tokyo.

Come ha scritto il Japan Times, il mercato nipponico legato allo sport infatti non è mai stato troppo attrattivo e capace di invogliare un numero sensibile di investimenti anche nelle infrastrutture.

Il governo giapponese ha messo in atto una serie di decreti per grandi eventi come il Mondiale di Rugby e le Olimpiadi. Una politica mirata all’espansione per aumentare l’interesse nei confronti del proprio mercato interno,  incentivando e promuovendo le varie forme di business legate allo sport.

Entro il 2025, secondo le stime del governo, questo settore dovrebbe vedere triplicato il proprio valore.

L’Italia ai Mondiali di rugby

Domenica mattina a Higashiosaka, periferia di Osaka, la nostra Nazionale debutterà nella Coppa del Mondo contro il Namibia. Le prospettive sono positive, nonostante il girone con gli All Blacks, i veri e propri miti della palla ovale, nonché campione del mondo per tre volte (1987, 2011 e 2015).
Insomma la Coppa del Mondo è una manifestazione sportiva ed economica che ci terrà impegnati sui social ed incollati alla TV.
Forza Azzurri e alla prossima dal vostro Fabrizio Paradiso, sempre qui, su Pop Up Magazine!

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