Come ChatGPT sta mettendo in crisi Google (e i suoi fondatori)

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Come ChatGPT sta mettendo in crisi Google (e i suoi fondatori Page e Brin), tornati con urgenza ad occuparsi in prima persona del loro motore di ricerca

C’era una volta Google, il numero 1 dei motori di ricerca, l’oracolo che forniva la risposta ad ogni nostra domanda o dubbio. Poi arrivò ChatGPT e l’intelligenza artificiale… Sembra l’inizio di una fiaba…o forse meglio dire di un incubo, almeno per Google e i suoi fondatori, Page e Brin.

Si, perchè ChatGPT, da pochi mesi rilasciato da OpenAI, sta facendo preoccupare e non poco i vertici di Google. Infatti, notizia di pochi giorni fa, è il richiamo urgente fatto dal CEO Sundar Pichai ai fondatori del colosso americano, che hanno attivato, di fatto, l’allarme rosso. E’, infatti, in gioco la sopravvivenza stessa del motore di ricerca e dei suoi dipendenti. Inoltre, la notizia che Microsoft e, quindi, conseguenzialmente Bing, possano dotarsi di ChatGPT per integrare i propri servizi, desta non poche preoccupazioni. Perchè questa IA inizia ad essere sempre più accurata ed efficiente nelle risposte, ma soprattutto utilizzatissima in svariati campi, dai viaggi alle ricette, fino addirittura alla costruzione di siti internet (ebbene si, questa intelligenza artificiale, su richiesta, è capace di replicare il codice di programmazione in html di app e siti web).

Secondo il New York Times, la situazione causata dall’ascesa inarrestabile del prodotto ChatGPT, rilasciato solo alla fine di novembre dello scorso anno, è stata considerata una potenziale minaccia per Google in quanto “sembrava potesse offrire un nuovo modo di cercare informazioni su internet.”

Questo, ovviamente, sarebbe una seria minaccia per Google. Come riportato anche dal New York Times:

“Per Google, questo è stato come attivare l’allarme antincendio. Alcuni temono che l’azienda si stia avvicinando a un momento che i più grandi gruppi della Silicon Valley temono: l’arrivo di un enorme cambiamento tecnologico che potrebbe sconvolgere il business.”

Secondo Forbes, Google starebbe per svelare oltre 20 nuovi prodotti e una versione di Intelligenza Artificiale con chatbot, interna al gruppo, a breve. La stessa Google starebbe lavorando a qualcosa di simile a ChatGPT con DeepMind, un laboratorio di ricerca su IA acquistato nel Regno Unito 9 anni fa. Starebbe per lanciare a breve, inoltre, una serie di programmi di intelligenza artificiale, incluso il programma per la creazione di immagini e qualcosa che può costruire e correggere il codice nello sviluppo di app e siti web, a quanto pare.

ChatGPT sembra accelerare le cose

Forse Google e i suoi fondatori pensavano di avere un pò più di tempo a disposizione per lanciare il proprio prodotto. Ma questa fulminea ascesa del chatbot di OpenAI rischia di scombinare i piani a Page e Brin.

Vedremo nelle prossime settimane quale sarà la mossa di Google, poiché questa chatbot rischia seriamente di far esplodere il modello di business di Big G, e ovviamente a catena quelle delle aziende che lavorano sul web.

Quindi, sembra che tutti gli occhi saranno puntati su Google, quando la sua conferenza I/O si terrà a maggio, con la probabilità che l’azienda vorrà avere per allora qualcosa da mostrare, per cercare di rivendicare la sua leadership nel mondo dell’IA.