Campagna Link Building: cosa fare e cosa no

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Campagna Link Building: cosa fare e cosa no per il successo del tuo brand sui motori di ricerca

Una delle attività più in voga su Internet per migliorare il posizionamento di un sito sui motori di ricerca è quella di sviluppare una campagna di link building. Questo genere di attività rientra tra i fattori SEO off-site di un sito web ed è solitamente portata avanti da agenzie specializzate. Ma ovviamente ci sono best practice da seguire, come in ogni strategia che si rispetti. Infatti, ci sono delle cose da fare e cose invece da NON fare, per non mettere a rischio l’integrità, agli occhi di Google e degli altri motori di ricerca, del tuo sito.

Vediamo insieme, in questo nuovo post a cura di Pop Up, quali sono le attività da fare e quelle da non fare durante una campagna di Link Building. Bentornati sul nostro portale!

Attività da fare

Cominciamo dalle attività da FARE durante una campagna di link building

Acquisizione backlink editoriali

I backlink editoriali sono posizionati da qualche parte nel corpo di una pagina web (potrebbe essere all’interno di un articolo o di un blog post). Inserito naturalmente nel testo, questo link rimanda ad un approfondimento del tema trattato nella pagina, deve essere di spunto al lettore e consentirgli di approfondire un certo tema. Pertanto, funge da voto di fiducia e quindi ha più peso agli occhi di Google.

Concentrarsi sulla qualità piuttosto che sulla quantità dei link acquisiti

Questo consiglio vale nella vita quanto nella link building. La qualità è sempre meglio della quantità. Nella SEO questo significa acquisire link di qualità è sempre meglio che acquisire migliaia di link spazzatura o di basso livello.

Sviluppa la tua campagna di link building nel lungo periodo

Inutile dire che sviluppare una campagna di link building non è un’attività da fare one spot, acquisendo migliaia di link nello stesso periodo e uscire con più collegamenti magari lo stesso giorno, ma è una delle strategie di digital marketing da sviluppare nel lungo tempo. Tienilo a mente quando ne sviluppi una o chiedi ad un’agenzia di intraprenderne una per tuo conto.

Attività da non fare

Adesso tocca alle attività da NON fare per non mettere a rischio il posizionamento organico del tuo sito.

Abusare di ancoraggi a “corrispondenza esatta”

Ancora oggi siamo di fronte ad anchor text a corrispondenza esatta, magari short tale. In passato questa attività ha portato ai suoi frutti, ma dopo Penguin nel 2012, è una strategia deleteria per la tua SEO. Google potrebbe prenderla non bene…

Preoccuparsi solo della densità delle parole chiave

La densità delle parole chiave è un altro argomento tabù dopo Hummingbird. Ripetere 100 volte la parola chiave non porta più da nessuna parte. Con gli odierni strumenti in dotazione a Google, Big G sa già di cosa stai parlando e quale argomento tratti nei tuoi contenuti. Una buona prassi è non superare il 2% di densità in termini di parole chiave utilizzate nei tuoi testi. Magari potresti utilizzare sinonimi e concentrarti sulla qualità dei contenuti.

Procedere con scambi di link

Altra attività preferita dai link builder era lo scambio link. Io linko te e tu linki me, non solo non porta più a risultati da anni, ma addirittura potrebbe comportare danni alla tua strategia. Concentrati ad acquisire link in modo naturale.

Conclusioni

Queste sono solo alcune delle strategie e delle attività a fare e da non fare durante una campagna di link building. La link building, quanto meno, deve essere pianificata nei minimi dettagli e deve integrare gli altri sforzi lato SEO per fare crescere il posizionamento organico del tuo sito. Quindi, dovresti concentrarti soprattutto sugli obiettivi e su attività che possano essere anche utili alla controparte che deve linkarti. Tienilo bene a mente!