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Calcio e Business: la classifica di Deloitte 2020

La 23esima edizione della Deloitte Football Money League ha rivelato quali sono i brand calcistici con i maggiori ricavi commerciali nella stagione 2018-2019.

barcellona fc

Calcio e Business: la nuova classifica di Deloitte sulle squadre di calcio più ricche

La Football Money League 2020 redatta della prestigiosa Deloitte, società di consulenza e servizi finanziari inglese, è una classifica dei brand calcistici più ricchi al mondo, ordinata in base ai ricavi dell’ultima stagione sportiva 2018-2019, che ci fa capire l’abbinamento sempre più importante tra calcio e business.

I dati che Deloitte utilizza per stilare la sua classifica sono tratti dai conti annuali pubblicati dai diversi club.

Da notare: non include gli importi relativi alle commissioni di trasferimento o ai pagamenti straordinari.

E’ la società blaugrana, ovvero il Barcellona, per la prima volta nella sua storia a salire sul gradino più alto, seguito dal suo più acerrimo rivale in amore (per contendersi le attenzione dei tifosi e sponsor), ossia il Real Madrid. In terza posizione troviamo uno dei brand calcistici più rappresentativi della Premier League, ovvero il Manchester United.

Vediamo nelle righe che seguono come calcio e business vadano molto a braccetto, e come questi club hanno costruito intorno alla passione dei tifosi un vero e proprio impero economico/finanziario.

1° Posto – FC Barcellona: Més que un club

Il club catalano è in cima all’illustre classifica delle squadre di calcio più redditizie del mondo, con un fatturato da capogiro: 840 milioni di Euro!

É anche il primo brand calcistico a generare introiti, che hanno superato la soglia degli 800 milioni di Euro.

Il Barça è l’emblema del calcio moderno. Un brand che si adatta a un mercato in evoluzione, riducendo la sua dipendenza dalle entrate derivanti dai diritti TV e ponendo l’attenzione sulle entrate che è in grado di controllare direttamente.

Nell’edizione passata il Barcellona F.C. si è posizionato secondo e da allora il club ha acquisito il controllo delle sue licenze di merchandising e commerciali, piuttosto che affidarle a operazioni di terzi, passando da 690,4 milioni di Euro nella stagione 2017-2018 ai 840,8 milioni di Euro guadagnati nella stagione 2018-2019.

Secondo Deloitte questo aumento di 150,4 milioni di Euro va attribuito al cambio di politica del club in merito a determinate operazioni, in particolare assumendo la gestione delle proprie licenze commerciali tramite la società Barça Licensing & Merchandising (BLM), che è stata istituita a tale scopo nel luglio 2018. Olé!

Foto dei giocatori del Barcellona della stagione 2018-2019 che si è posizionato prima nella classifica Deloitte 2020

2° Posto – Real Madrid: Hala Madrid y nada mas

Nonostante il modesto aumento di fatturato rispetto alla stagione 2017-2018 (750,9 milioni di Euro), il Real Madrid scende di un gradino nella classifica dei ricavi delle società calcistiche.

I 757,3 milioni di Euro guadagnati da uno dei club più titolati al mondo, sono un’eccezionale performance finanziaria sulla lunga storia di successi ottenuti fuori dal campo, nonché partnership globali remunerative.

Malgrado la seconda posizione, lo status finanziario del brand madrileno rimane nettamente positivo.

Florentino Perez ha tuttavia indicato che la società punta a dei ricavi per la stagione in corso che superino gli 820 milioni di Euro. Indubbiamente anche questa stagione permetterà un flusso di introiti molto elevato, che permetteranno di mantenere un elevato equilibrio economico.

Tre giocatori del Real Madrid che gioiscono. Il Real Madrid della stagione 2018-2019 si è posizionato secondo nella classifica Deloitte 2020

3° Posto – Manchester United: Youth, Courage, Greatness

Il Manchester United è il club inglese meglio classificato da quando Deloitte ha iniziato a pubblicare la cosiddetta “Lega dei soldi del calcio Deloitte” sulla base dei risultati finanziari della stagione 1996 – 1997.

Nella stagione 2018 – 2019 i famigerati Red Devils hanno chiuso il proprio bilancio con un utile pari a circa 21,4 milioni di Euro, dopo la netta flessione subita nella passata stagione.

Ovviamente grazie ai ricavi commerciali in crescita, derivanti da sponsorizzazioni, merchandising e diritti TV, il Manchester United si posiziona terzo con 711,5 milioni di Euro (in crescita dai 665,8 milioni della stagione 2017-2018).

Tuttavia il rischio di essere superati da Manchester City e Liverpool nella prossima classifica persiste, visto l’impatto della partecipazione e delle prestazioni nelle competizioni dei club Uefa.

La mancata partecipazione alla competizione per una seconda stagione consecutiva potrebbe declassare i Red Devils, tanto amati in Cina.

Foto di gruppo del Manchester United della stagione 2018-2019 che si è posizionato terzi nella classifica Deloitte 2020

La Top 20 della classifica Deloitte 2020 dei club più ricchi d’Europa

Di seguito la TOP 20, con i ricavi in milioni di Euro e tra parentesi i ricavi in milioni di Euro e posizione dell’edizione passata:

    1. Barcellona   840.8 – (690.4 / 2° posto)
    2. Real Madrid  757.3 – (750.9  / 1° posto)
    3. Manchester United  711.5 – (666 / 3° posto)
    4. Bayern Monaco 660.1 – (629.2 / 4° posto)
    5. Paris Saint Germain  635.9 – (541.7 / 6° posto)
    6. Manchester City 610.6 – (568.4 / 5° posto)
    7. Liverpool  604.7 – (513.7 / 7° posto)
    8. Tottenham  521.1 – (428.3 / 10° posto)
    9. Chelsea  513.1 – (505.7 / 8° posto)
    10. Juventus 459.7 – (394.9 / 11° posto)
    11. Arsenal 445.6 – (439.2 / 9° posto)
    12. Borussia Dortmund 377.1 – (317.2 / 11° posto)
    13. Atletico Madrid 367.6 – (304.4 / 13° posto)
    14. Inter 364.6 – (280.8 / 14° posto)
    15. Schalke 04 324.8 – (243.8 / 16° posto)
    16. Roma 231 – (250 – 15° posto)
    17. Olympique Lione 220.8 – (164.2 / 28° posto)
    18. West Ham United  216.4 – (197.9 / 20° posto)
    19. Everton: 213 – (212.9 / 17° posto)
    20. Napoli: 207.4  – (182.8 / 21° posto)

Il Bayern Monaco si riconferma quarto, con alle spalle il Paris Saint-Germain, che per la prima volta nella sua blasonata storia calcistica entra in Top 5 dei club più ricchi al mondo.

Dalla 6° alla 9° posizione abbiamo il quartetto griffato Premier League, ovvero Manchester City, Liverpool (nonché campione d’Europa in carica), Tottenham (che grazie alla finale di Champions balza in avanti di ben due posizioni ) e Chelsea.

A chiudere ritroviamo la Juventus che dopo un’anno di assenza dalla Top 10, rientra grazie ad un fatturato record ed effetto Ronaldo sulla leva commerciale bianconera.

I brand calcistici della nostra Serie A all’interno della Classifica Deloitte 2020

In tutto sono quattro le squadre italiane che compaiono nelle prime 20 posizioni.

La Juventus è l’unica che al momento riesce a competere con i top brand calcistici europei.

I vertici bianconeri prevedono un’ulteriore crescita dei ricavi, grazie alle cifre da capogiro derivanti gli accordi di sponsorizzazione con Adidas e Jeep.

L’Inter di Suning resta stabile alla 14° posizione, con una crescita economica di tutto rispetto, soprattutto grazie alla partecipazione in Champions League. La mia amata Roma perde una posizione. Infatti il club giallorosso ha subito un netto calo del proprio fatturato.  Entra nella Top 20 il Napoli che prende il posto del Milan superando la barriera dei 200 milioni.

I rossoneri cadono dal 18° al 21° posto. L’assenza dall’Europa che conta e le difficoltà a livello commerciale cominciano a farsi sentire. Chissà se Ibrahimovic potrebbe essere un sterzata positiva per evitare un lento declino economico e di appeal commerciale.

La tradizionale classifica Deloitte 2020, nominata appunto Money League, indica chiaramente come il fatturato nel calcio sia cresciuto e in cui è proprio il brand a generare ricchezza attraverso le royalties, i ricavi da stadio e quelli commerciali.

Le belle squadre italiane (tranne la Vecchia Signora) presenti in questa classifica, per poter raggiungere l’elite del calcio europeo, hanno bisogno di stadi di proprietà, visto che nel report Deloitte i ricavi da stadio delle italiane incidono solo per il 14%.

Quindi per rilanciare il calcio italiano griffato Serie A, gli stadi obsoleti in mano ad un’amministrazione comunale ignara degli strumenti di marketing vanno abbandonati.

Calcio e Business vanno a braccetto, e per vincere bisogna fatturare!

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