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Come l’Intelligenza Artificiale ha riportato in vita Kiyan Prince su Fifa 2021

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Come l’Intelligenza Artificiale ha riportato in vita Kiyan Prince su Fifa 2021 dopo la sua morte, avvenuta nel 2006

Kiyan Prince sarebbe diventato un grande calciatore se non fosse stato ucciso da un giovane con un coltello. Ma nonostante la sua dipartita tragica e quanto mai precoce, per raccogliere fondi per la Kiyan Prince Foundation, una campagna di marketing lo ha riportato in vita su Fifa 2021 con l’aiuto dell’Intelligenza Artificiale.

Scopriamo di più su questo topic, aiutandoci con il post a cura di The Drum, che ci ha fatto scoprire la lodevole iniziativa portata avanti in Inghilterra. Buona lettura da Pop Up!

La storia tragica di Kiyan Prince e la sua rinascita (digitale) su Fifa 2021

Kiyan Prince non ha mai avuto la possibilità di essere un calciatore, poiché è stato ucciso a soli 15 anni da un ragazzo che portava un coltello, fuori da scuola. Era il 2006.

A distanza di alcuni anni, il giovane calciatore torna a vivere grazie all’Intelligenza Artificiale e all’aiuto di Engine e EA Sports. Infatti, il QPR, squadra inglese dove il giovane giocava all’epoca, torna ad impiegarlo in rosa sul famoso gioco.

Ispirati da un libro scritto da Mark Prince, il papà di Kiyan, dal titolo Il principe della pace, Billy Faithful, il chief creative officer di Engine, ha deciso di agire e riportare in vita, almeno virtualmente, il figlio deceduto anni prima. Il papà, infatti, con la sua associazione in nome del figlio, porta avanti la sua battaglia per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla violenza e sulla pericolosità nell’uso dei coltelli. L’obiettivo dell’associazione è offrire supporto alle famiglie e prevenire tragedie come quella di Kiyan.

Visto che i giovani non guardano molto la pubblicità tradizionale, cosa c’è di meglio che usare il gioco più popolare sul calcio, per ispirare le giovani generazioni?

Il lavoro per riportare in vita Kiyan Prince su Fifa 2021

Così si è iniziato a immaginare chi avrebbe potuto diventare Prince, per mostrare un finale diverso, poiché anche se non è mai riuscito a vivere la sua vita e la sua carriera calcistica, la sua eredità vive ancora attraverso il lavoro della fondazione che porta il suo nome.

Nel plasmare l’idea, Faithful ammette:

“Inizialmente abbiamo pensato, qual è il traguardo più alto legato al successo per un calciatore? E abbiamo pensato che fosse essere su Fifa. I calciatori in realtà diventano piuttosto competitivi al riguardo. Quindi abbiamo pensato, come avremmo potuto farlo entrare in gioco come un modo per parlare di ambizione e potenziale?”

Contattando il team di EA Sports, la risposta è stata:

“E’ un’idea fantastica, ma ci sono poche possibilità di farcela perché ci sono così tante cose coinvolte.

Inoltre è una bell’idea ma mai realizzata prima, tranne nel caso di Coca-Cola, che aveva sponsorizzato il marchio nel gioco qualche anno prima, mediante un calciatore immaginario di nome Alex Hunter.

I progressi e il lancio su Fifa

Faithful racconta così i passaggi che hanno riportato in vita Prince:

“Come giocatore di football sarebbe stato ingaggiato da un club, ma Prince potrebbe anche avere una presenza di più alto livello, anche con degli sponsor”.

Ed ecco che Prince è stato ingaggiato, almeno virtualmente, dalla squadra inglese del QPR, che gli ha assegnato la maglia numero 30, che è l’età che avrebbe avuto oggi.

Match Attax ha emesso una carta da gioco, mentre importanti marchi, tra cui Adidas e JD Sports lo sponsorizzano, anche sul fantastico schermo illuminato in Trafalgar Square a Londra.

Bellissima è realizzazione grafica del calciatore, mediante AI. La somiglianza virtuale è partita dalle foto di Prince da ragazzo, per immaginare come sarebbe stato oggi a 30 anni.

Faithful spiega che per realizzare un’immagine quanto più realistica possibile su Prince, si è sviluppata una collaborazione nel tempo tra EA Sports, Engine, Framestore, la famiglia Prince, con l’aiuto del professore Hassan Ugail dell’Università di Bradford.

“Ricreare un giocatore su Fifa è un processo molto complicato. Normalmente, dal punto di vista di EA, farebbero un incontro con il giocatore di football, dove userebbero scansioni 3D del viso e del corpo. E hanno sviluppato la loro piattaforma, ma in questo caso ovviamente non potevamo farlo. La campagna è progettata per aiutarlo a migliorare ulteriormente il suo lavoro, ma è una strada difficile per la famiglia. Hanno dovuto consegnare un sacco di filmati documentari”, ha così dichiarato Faithful.

I fotogrammi di Mark da giovane sono stati quindi utilizzati da un software di proiezione dell’invecchiamento, che li ha aiutati a ricreare l’immagine scientificamente accurata di Kiyan. Framestore ha dato vita al tutto attraverso la tecnologia AI, in collaborazione con i ragazzi del 3D ELC, che hanno ricreato l’immagine in movimento.

Questa campagna, partita ieri, vuole raccogliere fondi mediante diversi touchpoints, per tenere in vita l’associazione e il suo nobile scopo.

Forza Kiyan, Forza QPR, Forza Mark Prince, Forza Fifa!