25 modi di usare i social proof sul proprio sito per incrementare le vendite

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25 modi di usare i social proof sul proprio sito per incrementare le vendite, nel post di Pop Up

I social proof possono essere utilizzati come prova dell’affidabilità del proprio brand e del proprio core business. Infatti, questi sono utilizzati anche a scopo di marketing e di immagine.

Red Website Design ha realizzato un’interessante infografica su come possono essere utilizzati “i social proof” sul proprio sito con l’intento ultimo di aumentare le vendite, individuando nello specifico 25 modalità. Vediamole insieme!

  • Statistiche in tempo reale del numero di persone che visitano la pagina e sono online in questo momento. Creano un senso di urgenza in caso di prodotti in via di esaurimento o offerte speciali;
  • Clienti-Testimonial del tuo prodotto. Chi meglio di un cliente soddisfatto per essere il tuo brand ambassador?
  • Celebrity endorsement. Accanto al cliente comune, anche usare il vip/persona famosa può avere delle ripercussioni positive in termini di come viene percepita la tua azienda;
  • Case studies dei social aziendali, che possono dimostrare la validità del nostro operato;
  • Media mentions, nel caso in cui il tuo prodotto o il tuo brand sia stato menzionato su altri canali;
  • Customer base, anch’essa molto importante, da mostrare in caso di clienti affezionati e in aumento;
  • Trust Seals, ossia il sigillo di qualità, che apposto sul checkout del tuo e-commerce, possono e di molto incrementare le tue vendite;
  • Badges e certificazioni, da evidenziare anche sullo shop online;
  • Piattaforme integrative, che possono essere mostrate sul sito ed essere un’ottima prova social della bontà del tuo brand;
  • Condivisioni social, che mostrano quanto siano apprezzati i tuoi contenuti;
  • Social proof, utilizzato come status, può essere la migliore prova social che esista;
  • Ratings e Review, da mostrare sul sito e che dimostrano quanto i tuoi clienti ti apprezzino;
  • Test scores, che rappresentano il risultato di test effettuati da siti di terze parti (ad esempio Google);
  • Best seller, mostrando sul sito i prodotti più venduti ed evidenziandoli con l’etichetta “best seller”, che possono invogliare altri clienti ad acquistare;
  • Customer recommendations, ossia la raccomandazione dei clienti anche mediante i social possono essere usati sul nostro sito come social proof;
  • Numero di ordini, che mostra quanto il nostro prodotto sia venduto;
  • Scelta di Ambassadors, meglio se famosi;
  • Customer showcase, mostrando quanto sono felici con i nostri prodotti;
  • “I clienti hanno acquistato anche”, utilizzata come cross-selling e prova sociale;
  • Post social popolari, che possono dare risalto ad una data iniziativa di social media marketing, da riprendere poi sul proprio sito;
  • User generated content, premiando i clienti o i nostri fan, che sui social hanno creato contenuti brandizzati, mostrandoli sul nostro sito;
  • Uso di social media proof con ausilio di foto;
  • Uso di social media proof con utenti similari al nostro target;
  • Social media proof con l’uso dello storytelling, magari dando risalto alla storia di “Tizio”, che con l’immagine del cliente o del personaggio può creare sul sito un aumento della fiducia da parte degli utenti;
  • Meglio non usare i social proof in caso di “low proof”, ossia di poche o incerte prove social a nostro favore;
  • Usare i social proof con il criterio del FOMO (Fear Of Missing Out);