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WordPress ed i link: il tag noopener noreferrer ed il nofollow

Approfondiamo l'ultima novità in casa WordPress e vediamo quali altri attributi può avere un link.

WordPress e il tag Noopener Noreferrer

Avrete certamente notato sui vostri siti come da poco WordPress aggiunga ai link esterni e interni che sono progettati per aprirsi su una nuova finestra, l’esistenza del tag noopener noreferrer. Ma di cosa si tratta esattamente? Anche noi di Pop Up Magazine l’abbiamo notato sul nostro blog e abbiamo pertanto deciso di fare chiarezza una volta per tutte.

Se si inserisce un link che si apre in una nuova finestra, da oggi WordPress aggiungerà automaticamente al tag target=”_blank” l’attributo rel=”noopener noreferrer”, una modifica adottata da WordPress per proteggere gli utenti dalla pratica di Reverse Tabnabbing, che avviene quando l’hacker sostituisce al documento originale che si apre sulla nuova finestra un documento malevolo.

Nel dettaglio il tag noopener noreferrer impedisce ad una nuova pagina di avere accesso alla finestra attraverso un window.opener mentre la keyword noreferrer impedisce al browser di raccogliere informazioni su quell’indirizzo IP quando si segue il link.

Altri attributi dei link WordPress: il nofollow

HTML-struttura-link
Fonte: https://www.coderdojotrento.it/category/risorse/html/

E’ oggi un argomento all’ordine del giorno: in un futuro ormai non troppo lontano inserire link ad un contenuto esterno al sito potrà comportare penalizzazioni se non vengono fatti mediante l’attributo nofollow.  Partiamo allora dalle basi: nel caso di link a siti esterni o pagine interne al sito il tag html da utilizzare è il classico <a href=””></a> che per poter funzionare deve comprendere il testo del link nella forma <a> testo del link </<a>.

Oggi è sufficiente cliccare sull’icona della catenella in WordPress per andare a inserire un link in questo formato. E’ importante però ricordare come i tag supportino degli attributi che specificano il loro funzionamento e uno di questi è proprio l’attributo nofollow.

 

Google ha introdotto l’attributo nofollow nell’ottica di far valere sempre meno il peso dei link nei collegamenti ipertestuali oltre che per penalizzare le aziende che vendono link e quello che si dice con questo attributo è “non seguire questo link”. In particolare questo tag si esprime nel seguente modo:

Visita il <a href=”http://www.sitoesterno.com” rel=”nofollow”>sito esterno</a> del mio amico!

Puoi approfondire l’argomento : https://support.google.com/webmasters/answer/96569?hl=it

 

6 Comments

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  1. Quindi, in sostanza, l’aggiunta di questi attributi al “rel” rende più sicuro il nostro link, se ho ben capito… Ma non influisce sul link building? E il sito che io, utilizzatore di wp, linko, non vedrà il traffico referrer generato dal mio link?
    Scusate per tutte queste domande…
    Grazie per questo articolo. È il primo che trovo in italiano.

    • L’attributo noopener noreferrer rende più sicuro il nostro laptop da eventuali attacchi al nostro sito (virus, malware, ecc) quando clicchiamo sul link. Non influisce sul link building (e sulla SEO) e non ha nemmeno effetti su Google Analytics e sul traffico. Invece il no follow dice a Google di non seguire un dato link e che quindi influisce sulla link building perchè BigG non terrà conto del link.

  2. Scusate ma la parte del nofollow messa così sembra che voglia dire che ogni link dofollow sia negativo. In realtà è negativo solo se viene da un sito malevolo/spam, se viene da un sito “buono” è ancora ottimo il dofollow. Giusto? o ho capito male?

    • Ciao Costanzo, grazie di averci scritto. L’attributo dofollow è ottimo per il sito che lo riceve, ma può essere positivo qualora sia autorevole, anche per il sito che lo inserisce, poichè rende più approfondito l’argomento che stiamo trattando sul nostro sito. Però Google, conoscendo la portata del fenomeno, dove vi sono società che compra-vendono link, sta cercando di arginare questo business e per far questo ha creato il link nofollow. In questo articolo abbiamo cercato di porre l’accento sulla differenza per Google tra nofollow e noopener noreferrer.

  3. Salve
    (EHM….MI SCUSO PER IL MAIUSCOLO….MA PER QUALCHE MOTIVO CHE NON CAPISCO NON SI DISATTIVA…)
    NON HO BEN COMPRESO QUESTA PARTE:

    “in un futuro ormai non troppo lontano inserire link ad un contenuto esterno al sito potrà comportare penalizzazioni se non vengono fatti mediante l’attributo nofollow.”

    Detto così sembra che tutti i link in futuro dovranno necessariamente essere “nofollow”….o ho capito male?
    In tal caso come funzionerà tutto il lavoro di link building e link earning oggi tanto importante per un sito?
    Grazie in anticipo…e scusate se forse mi sono perso qualcosa….

    • Salve! Grazie mille del messaggio 🙂 Devo dire che Google sta cercando di combattere il link building non naturale, ma fatto artificiosamente per far guadagnare posizionamento ad un sito. Al momento, a mio avviso, il link building ancora rappresenta uno dei fattori di posizionamento di un sito più importanti in assoluto. In futuro staremo a vedere se ciò sarà ancora vero.

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