Telegram per le aziende: ne parliamo con Flavius

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Telegram per le aziende: ne parliamo con Flavius

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Telegram per le aziende: Flavius Florin Harabor ci dice la sua!

Che Telegram sia un social interessante lo si sapeva già prima di questa intervista, ma che possa diventare uno strumento utile per lo svolgimento dell’attività aziendale non tutti lo sanno. Per comprendere meglio le potenzialità del programma, ne parliamo con colui che ha tenuto un interessante discussione a riguardo, avvenuta durante il Joomla! Festival di Milano. Flavius, bentornato su Pop Up!

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Flavius Florin Harabor
  1. Dopo il tuo intervento al Joomla! Festival abbiamo conosciuto un nuovo social medium: il suo nome è Telegram. Ma spiegaci meglio di cosa si tratta.

 

Salve a tutti voi lettori e anche redazione di Pop Up, intanto vi vorrei ringraziare per la vostra partecipazione al Joomla! Festival.

Per quello che riguarda l’applicazione Telegram, si è vero ci stiamo spostando sempre di più verso un social network della deep web. Questo perché l’applicazione per la messaggistica istantanea, non ti permette solo di parlare con amici, colleghi e familiari, ma puoi fare gruppo, e quindi puoi parlare e restare in contatto anche con persone che magari hai conosciuto nelle comunità, su Google Plus e Facebook.

  1. Quali sono i punti di forza di Telegram?

I punti di forza di Telegram sono tanti, ma sicuramente i più rilevanti sono la sicurezza (vedi il suo doppio sistema di criptazione presente di default), la semplicità di utilizzo e il suo peso molto ridotto.

A questo si aggiungono il fatto di essere un’ applicazione multi-piattaforma (non è solo mobile, infatti trovi i client anche per Windows, Mac OS e GNU/Linux). Questi sono alcuni, però più giù darò altri dettagli che possono rientrare nei punti di forza.

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  1. Al Joomla! Festival ci hai spiegato le differenze tra Telegram e Whatsapp. Ci può spiegare meglio come mai, secondo te, Telegram per le aziende è meglio di Whatsapp?

Si può dire che questa domanda è la continuazione di quella precedente. Si perché oltre al fatto che nella comparazione sulla sicurezza tra Telegram e Whatsapp, l’app Telegram offre alle aziende un sistema migliore di comunicazione con i propri clienti proprio per il fatto che è un software multi-piattaforma e multi account. Questo significa che la gestione dei gruppi di lavoro e i canali è molto più veloce ed in tempo reale. Si perché se devo comunicare ai miei clienti, o al mio gruppo di lavoro, non devo prima inviarla allo smartphone o al tablet, per poi spedirla. Mi basta mettermi davanti al PC, trascinare il contenuto nell’applicazione, e poi Telegram fa il resto. Poi come sappiamo un’azienda per comunicare con il personale o i clienti, non usa solo una tipologia di documenti, cioè i PDF (gli unici sopportati da Whatsapp), ma molte altre tipologie che Telegram supporta da molto tempo. Poi sappiamo che questi documenti non pesano mai meno di 2.5 MB, quindi con Whatsapp ti troveresti in difficoltà, mentre con Telegram puoi inviare file pesanti fino a 1.5 GB.

  1. Brothers Nikolai and Pavel Durov, fondatori di Telegram, affermano che il loro obiettivo è quello di creare un social medium sicuro e divertente allo stesso tempo. Ma in che modo si preoccupano della sicurezza degli utenti e della loro privacy?

Diciamo che in parte ho già risposto a questa domanda prima. Sostanzialmente Telegram offre due tipologie di crittografia, una che possiamo definire Client to Server, cioè i dati che tu scambi con il i server di Telegram per poi recuperarli dal cloud ogni volta che cambi dispositivo per comunicare vengono criptati e resi anonimi. Poi la seconda tipologia di crittografia è la classica End-to-End, quindi da client a client. In questo caso questa criptazione viene utilizzata per le chat segrete e autodistruggenti.

Queste tipologie di codifica si basato sulla crittografia AES simmetrica a 256-bit, sulla crittografia RSA 2048 e sullo scambio di chiavi di sicurezza Diffie-Hellman.

In più i fondatori del progetto Telegram lanciano contest per la sicurezza, offrendo  premi in denaro per chi riesce a “distruggere” il loro sistema di sicurezza.

  1. Telegram però non si limita semplicemente ad essere usata per scopi personali, anzi visto le sue funzionalità si presta soprattutto per l’ambito professionale, per la comunicazione interna ed esterna alla propria azienda. Ma spiegaci come.Come dicevo prima, Telegram scardina le limitazioni imposte dalle altre applicazioni, questo perché ti offre la possibilità di inviare file di qualsiasi tipo e con una dimensione non superiore ai 1.5 GB, in pochi istanti. Anzi l’unico limite sta nella velocità della tua rete. Recentemente ho fatto delle prove con dei file molto grossi, su alcune reti Internet con fibra ottica, e l’invio di questi archivi è stato quasi istantaneo.
    Poi hai la possibilità di utilizzare i sondaggi all’interno dei gruppi di lavoro oppure direttamente nei canali di broadcast: in questo modo puoi sapere il parere e l’oppinione del team o eventualmente dei tuoi clienti. Hai la possibilità di fare ricerche all’interno delle conversazioni di un gruppo o di un canale, così come puoi fare una ricerca generale in tutti i gruppi, chat e canali che stai frequentando. L’editor delle immagini, anche se per il momento funziona solo per la versione mobile, è un ottimo strumento se devi mostrare al tuo grafico dove modificare la grafica di un banner. Anche qua la lista delle cose da dire sono tante, per questo vi invito a leggere le slide e anche di partecipare il 27 Ottobre a Smau Milano al mio intervento proprio su questo argomento.
  1. Il segreto di Telegram sta nei Bot: cosa sono? E’ vero che attraverso questi posso trovare informazioni molto più velocemente, senza dover accedere ad un motore di ricerca, cioè tutto all’interno della stesso social?I bot di Telgram si possono considerare come dei Plugin per i CMS come WordPress e Joomla! Sostanzialmente stiamo parlando di funzioni extra, e allo stesso tempo anche intelligenti che rispondono a dei comandi precisi. Per esempio io e Benedetto Maria Nespoli abbiamo realizzato alcuni bot che sono ancora in fase beta test. Tra questi vi segnalo due, uno divertente ed è questo, ed il secondo che è più professionale ed è dedicato alle aziende che è questo.
    Nel primo caso parliamo di un bot che ti mostra in video alcune barzellette, nel secondo caso invece parliamo di un bot è in grado di collegarsi a una directory di Google Drive. Una volta dentro l’utente può inviare o scaricare file. Strumento utilissimo per chi è in viaggio e deve inviare in azienda un documento oppure se sei un rappresentate per una società e ti serve un determinato contratto, ecco che lo puoi scaricare dalla directory di Google Drive.Un ultimo bot che vorrei mostrarvi, anche in questo caso è molto utile per chi viaggia molto e fa il rappresentate è questo: il bot in questione ti restituisce il prezzo e la posizione della stazione di rifornimento più vicina alla tua posizione, ma anche in base alla tipologia di carburante che ti serve.

    Quindi ecco che i bot, oltre ad essere delle funzioni extra che ti fanno divertire, possono anche diventare dei strumenti molto utili per il proprio business.

  1. Nel mese di febbraio 2016, Telegram ha annunciato di contare 100 milioni di utenti attivi al mese, con 350.000 nuovi utenti che si registrano ogni giorno e con uno scambio di 15 miliardi di messaggi al giorno. In Italia quanto è diffusa?

Diciamo che da Febbraio, Telegram ha fatto dei passi avanti, nel senso che oggi vede 2.071.276 di download in Google Play Store scaricati dagli utenti. Poi il numero dei nuovi utenti a livello mondiale e per tutte le piattaforme si aggira tra i 350.000 e i 400.000 al giorno. Dipende sempre da quanto se ne parla in giro. Successe così anche per Whatsapp.

Per quello che riguarda i numeri in Italia, non ne ho di certi in questo momento, però analizzando alcuni canali e gruppi, devo dire che si va dalle 2.000 alle 30.000 persone. Ultimamente ho trovato gruppi e canali che hanno un pubblico che va dai 5.000 o 6.000 utenti, arrivando anche vicino ai 30.000. Quindi non avendo dati ancora certi per quello che riguarda l’utenza italiana, comunque direi che stando ad alcune stime non del tutto ufficiali la comunità italiana dovrebbe aggirarsi intorno al milione (dato non ancora confermato).

La cosa essenziale in questo caso è comunque fare passa parola, e far capire alle persone del perché questa applicazione è meglio delle altre. Poi comunque anche Whatsapp agli inizi ha fatto fatica nel conquistare le persone ed anche lei ha vissuto di un grande tam tam tra le persone comuni e non.

In chiusura vi segnalo e vi invito a leggere queste slide Slideshare.

Quindi dalle parole di Flavius emerge il grande potenziale che Telegram per le aziende può assumere nel futuro prossimo. Non ci resta che stare a vedere cosa succederà!

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