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La strategia di rebranding della Macmillan nel marketing sanitario

Torniamo a parlare di marketing sanitario, torniamo a parlare di come il sistema sanitario britannico cerca di affrontare l’argomento e stavolta parliamo della Macmillan Cancer Support. Come potete intuire dal nome, si tratta di una delle maggiori organizzazioni britanniche che fornisce assistenza sanitaria specializzata, informazioni e supporto finanziario alle persone affette da cancro. Oltre a supportare i bisogni medici delle persone colpite dal cancro, Macmillan tiene conto anche dell’impatto sociale, emotivo e pratico che il cancro può avere e per questo cerca di sensibilizzare la società con campagne che puntino a migliorare tutto il periodo di cura della malattia che i pazienti vivono. In vista del rilancio del proprio marchio, la Macmillan rinnova ovviamente tutta la sua strategia di marketing sanitario e lo fa allontanandosi dal precedente posizionamento che invitava le persone affette dalla malattia a ricordare che “non si è mai soli” e punta ad aiutare i pazienti affetti da tumore a vivere la propria vita normalmente e nel miglior modo possibile nonostante la malattia. 

Il nuovo marketing sanitario della Macmillan

La motivazione che ha portato la Macmillan a voler riposizionare il proprio brand all’interno del mondo del marketing sanitario risiede nel fatto di voler comunicare a tutti che loro ci sono e non solo da un punto di vista assistenziale a livello infermieristico ma anche come aiuto finanziario e soprattutto psicologico e in ogni fase della malattia.

La nuova campagna del brand è stata creata dall’agenzia londinese VCCP e consta di  una serie di spot televisivi, messi in onda a partire dal 30 maggio, che cercano di dimostrare come un malato di cancro resti comunque e sempre una persona normale con una vita altrettanto normale che va difesa ed incoraggiata.

Il direttore esecutivo di raccolta di fondi, marketing e comunicazione della Macmillan, Richard Taylor, parlando della nuova campagna con Marketing Week, afferma che la nuova campagna fa parte di una missione più ampia che punta a rivalutare la propria strategia di brand, a fronte di una crescente domanda di servizi. Entro il 2030, 4 milioni di persone dovrebbero vivere con una diagnosi di cancro, a partire dai livelli attuali di 2 milioni di persone e alla luce di questo è importante star loro vicini con tutti gli strumenti che si hanno a disposizione, il primo dei quali resta sicuramente la beneficenza di tutte le persone che vengono sensibilizzate all’argomento. L’obiettivo è quello di rendere pubblica la nuova Macmillan dal prossimo 2018 e la campagna adv è solo il primo passo verso la definizione dell’intera strategia che si pone l’obiettivo di raccontare un nuovo capitolo del brand.

“Andando avanti vogliamo far capire che gli individui che affrontano una diagnosi di cancro hanno un ruolo molto più grande dell’essere semplicemente dei pazienti. Quando parliamo con le persone affette da questa malattia, tutte ci dicono che non vogliono essere definiti dal loro cancro, ma che il cancro finisce per derubarli della loro identità. Tutti vogliono vivere la loro vita il più possibile come l’hanno sempre vissuta prima della malattia: lavorando, trascorrendo del tempo con il proprio partner, continuando ad essere padri, madri, fratelli e amici. In tutto ciò la Macmillan ha un ruolo particolarmente importante da svolgere per aiutare le persone a farlo. È un’avventura affascinante e che porta speranza “.

Taylor  vuole cercare di eliminare la visione che si ha del Macmillan che ormai viene associata ad uno strumento di beneficenza che supporta le persone verso la fine della loro vita. L’obiettivo è invece dimostrare che questa realtà può essere vicina a chi soffre di questa grave patologia, in ogni fase della malattia e della loro vita. Per la prima volta, la nuova campagna sembra mettere in evidenza l’intera “gamma” di servizi che la Macmillan offre oltre agli infermieri, suggerendo un aiuto finanziario, lavorativo e psicologico. Ecco perché il brand ha siglato una partnership con Nationwide e Lloyds, in modo che se uno dei loro clienti riceve una diagnosi di cancro, le banche possono indicargli come muoversi a livello di sostegni e le farmacie specializzate e supportarli nel percorso di cura. Una nuova e particolare tipologia di marketing sanitario che punta alla cura, non solo in senso lato stavolta, del cliente, durante tutta la sua esperienza. Il brand punta a diventare, nell’immaginario collettivo, quella mano in più che accompagna il paziente supportandolo in tutti gli ambiti della propria vita, affinché la stessa subisca meno stravolgimenti possibili dovuti alla malattia.

Al di là della campagna televisiva, Macmillan spingerà ovviamente il suo nuovo posizionamento comunicativo anche su radio, sui social ed in numerosi eventi come ad esempio il World’s Biggest Coffee morning di settembre. un evento che punta a raccogliere fondi per non lasciare più nessun malato di cancro da solo ad affrontare la malattia.

marketing sanitario

Fare marketing sanitario, ve lo diciamo ormai da molto tempo, è davvero qualcosa di molto complesso e delicato, mette in ballo la vita delle persone e non solo dei malati in prima persona, ma di tutti coloro che gli sono vicini.

E’ per questo che iniziative volte a migliorare la qualità di vita di tutti loro sono sempre da ammirare e soprattutto da emulare.

Ci domandiamo solo e sempre quando potremo vedere qualcosa di simile anche in Italia.

 

 

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