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La realtà aumentata nei servizi finanziari

Realtà aumentata: già adottata da varie istituzioni finanziarie, promette di cambiare per sempre il nostro modo di percepire il mondo. Non sono solo i media ad aver drizzato le orecchie in merito al potenziale della realtà aumentata, anche il settore bancario non si è mostrato indifferente. Le nuove modalità di utilizzo pare renderanno questa tecnologia presto di massa. La maggior parte delle persone non ne è consapevole ma basti pensare alla rapida diffusione che ha avuto Pokémon Go per capire che la strada è già spianata affinché essa si affermi definitivamente. Insomma ci siamo ed i tempi sono maturi! Se per ora è stata utilizzata per i giochi adesso è pronta per le cose serie.
Apple ha già depositato un brevetto per il riconoscimento facciale che secondo indiscrezioni dovrebbe essere utilizzato per la realtà aumentata e acquistato una società di rilevamento 3D con sede a Tel Aviv. Un modello imminente di IPhone consentirà presto di fare foto in 3D, dopodiché il passo per creare una mappa in tre dimensioni della nostra vita per realizzare una realtà aumentata sempre più efficace dovrebbe essere sempre più immediato. Con queste nuove tecnologie e brevetti emergenti le aziende sono tutte intente nello sviluppare implementazioni. Tra queste vi sono quelle del settore finanziario all’avanguardia in fatto di tecnologie e sulla cresta dell’onda in fatto di rivoluzione digitale che le sta coinvolgendo.

In quali modi le banche posso utilizzare questa tecnologia?

Per il momento molte applicazioni mobile sono state introdotte nel settore bancario. La Commonwealth Bank of Australia e Halifax nel Regno Unito offrono applicazioni ‘Home finder’ che utilizzano la tecnologia AR per consentire agli utenti di visualizzare e recuperare dati sulle case in vendita semplicemente al loro passaggio dinanzi ad esse. Poi abbiamo Misys, un nuovo financial software, proof of concept di AR con un’app di gestione finanziaria personale. E Privatbank in Ucraina ha creato un prodotto affascinante, che ha mostrato come AR nel settore bancario potrebbe perfettamente collegare la giornata di una persona alla sua vita finanziaria.

Nei mercati emergenti, le banche come la Banca nazionale di Oman utilizzano la realtà aumentata per consentire ai clienti di trovare la loro filiale più vicina o ATM, nonché individuare offerte, quando si cammina in un centro commerciale o in qualunque strada ovunque in Oman. Al momento trattasi sono di passaggi iniziali che ci rivelano quanto questa tecnologia sia interessante, un blando accenno a ciò che promette in futuro.  

Ciò che ci aspetta potrebbe essere una trasformazione radicale. Cambieranno i processi produttivi resi sempre più efficaci grazie alla rapida visualizzazione dei dati che i commercianti sono chiamati a prendere in esame molto velocemente. Interfacce AR sempre più intuitive e renderanno sempre più agili e veloci questi tipi di consultazioni di dati affinché i commercianti possano prendere decisioni sempre più veloci a fronte di una complessità crescenti. Diverse aziende a tal ragione hanno già sperimentato Oculus Rift per creare ambienti altamente immersivi  in realtà virtuale per analizzare dati. Citibank ha compiuto un passo avanti utilizzando auricolare HoloLens di Microsoft per creare workstation olografici per i commercianti. Queste cuffie utilizzano AR per consentire agli operatori di visualizzare dati complessi, al fine di prendere decisioni in modo collaborativo con i clienti. L’aspettativa è che presto vedremo questa nuova tecnologia sempre più diffusa negli uffici delle banche in futuro.  

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La realtà aumentata riduce i costi e migliora l’esperienza cliente

La crescita e diffusione di applicazioni bancarie versione mobile e di banche presenti solo nella loro versione digitale fa sorgere nuovi interrogativi sul  futuro delle filiali. Perché mai le persone dovrebbero recarvici quando possono incontrare il personale comodamente da casa propria o dagli uffici? Infatti consentirà a due persone di farle sentire realisticamente come presenti nel medesimo luogo, creando di fatto anche un grosso risparmio per le banche con l’eliminazione dei costi da investire negli sportelli fisici.

Cambiano anche i comportamenti di spesa dei consumatori con l’adozione delle nuove tecnologie. E’ diminuito l’uso delle carte fisiche e dei contanti, soppiantati sempre più dai pagamenti digitali sia tramite applicazioni mobile – vedi Apple Pay – che attraverso gli orologi indossabili di Apple. La tecnologia AR ha tutto il potenziale per indurre un cambiamento epocale e una volta indossati gli occhiali potremmo leggere in real time tutte le informazioni utili ed aggiuntive ai prodotti, semplicemente puntando lo sguardo sugli scaffali. Velocemente potremmo essere messi al corrente di nozioni di cui non facciamo attenzione neanche adesso o che non prendiamo in considerazione. Rapidamente essa potrebbe compiere valutazioni basate sul prezzo, effettuare comparazioni in cui essere messe a contrasto sono le caratteristiche specifiche dei prodotti, indicarci le migliori offerte sia nel mentre siamo in un negozio che quando focalizziamo la nostra attenzione su di un prodotto in particolare.

Visa Europe  ha collaborato con l’AR app Blippar per trasformare l’esperienza di vendita al dettaglio. Il progetto pilota, che presentato in una recente sfilata di moda di abiti firmati ha permesso il loro acquisto immediato direttamente sulle spalle dei modelli. Se le banche creeranno un tipo di interazione poco invasiva, hanno la reale chance di acquisire maggiore vicinanza e fiducia nei confronti dei loro clienti con questa nuova tecnologia e maturare così un rapporto meno superficiale e quindi più profondo.

Come devono agire le banche, adesso?

Presto la tecnologia sarà così intrecciata con le nostre vite che non ci  renderemo più conto che lo sia e di quanto essa influisca nelle nostre esistenza. Partire adesso è fondamentale per non farsi trovare indietro o peggio impreparati. Un po’ di numeri? Goldman Sachs ha previsto che il mercato della realtà aumentata avrà un valore di $ 80 miliardi entro il 2025. Quindi gli istituti bancari se vorranno per attrarre e mantenere clienti e dipendenti dovranno darsi da fare sin da adesso. Naturalmente, per rendere la tecnologia AR realmente utile, le istituzioni non devono stare a guardare e compire il loro percorso parallelamente alle banche.

Adesso quindi è giunto il momento di costruire un’altra realtà: quella aumentata!

Crediti Foto: 1 – 2

Written by Antonio Luciano

Antonio Luciano

Copywriter - blogger - Formatore mi occupo di blogging, storytelling e formazione online.

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