Condividi, , Google Plus, Pinterest,

Stampa

Posted in:

La campagna “Swim Reaper” incentiva la sicurezza in mare su Instagram

© by Stop Press

Una campagna di comunicazione sulla sicurezza dei bagnanti: Swim Reaper

Amanti del mare e delle onde, non siete contenti che sta arrivando l’estate? Ebbene tanti bagni al mare con amici e parenti..ma sarà divertente?!?! Però mi raccomando quando fate il bagno, state attenti…la sicurezza in acqua è importantissima!!

Per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla sicurezza in mare, in Nuova Zelanda è stata lanciata una campagna social denominata Swim Reaper.

Infatti la FCB NZ in partnership con ACC (Accident Compensation Corporation NZ) ha lanciato una campagna sulla sicurezza dei bagnanti, per incoraggiare soprattutto i giovani al pericolo dell’annegamento. Per fare questo hanno utilizzato i social media (soprattutto Instagram) ed un personaggio che è una via di mezzo tra spaventoso e spiritoso. Infatti per esempio in un video, si mostra un divertente “Angelo della Morte” o “Swim Reaper”, che scherza con i bagnanti invitandoli ad essere prudenti spacciandosi anche come “Bagnino di salvataggio”!

Il risultato è stato sorprendente! Dopo 5 settimane il video è stato visto da oltre un milione di persone soprattutto su Instagram, e la campagna ha ottenuto 30.000 nuovi follower e 13.000 like. Ma il risultato più interessante è rappresentato da una diminuzione degli annegamenti del 20% in un solo anno e rappresentando un terzo di tutte le morti in Nuova Zelanda.

Quindi possiamo dire che “l’angelo della morte” è stato quasi un “santo”, incoraggiando i nuotatori nell’essere attenti quando si fa il bagno!

“La campagna Swim Reaper è stata un gran successo” ha dichiarato il Ceo della Water Safety. “E’ aumentata la consapevolezza tra i giovani, soprattutto maschi, che possono avere conseguenze fatali per un comportamento non sicuro in acqua!” “L’umorismo della campagna ha impegnato il nostro pubblico di destinazione, fornendo un importante messaggio di sicurezza, normalmente un compito difficile, considerando la tendenza per i giovani a sottovalutare i rischi e sopravvalutare le proprie capacità!”

Quindi, gente di mare, come dice la canzone di Giuni Russo “Un’estate al mare”… “Fare il bagno al largo..”… ma in questo caso con prudenza!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *