Investire a Cuba? Si può (ma con giudizio)

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Investire a Cuba? Si può (ma con giudizio)

Vivere a Cuba: un sogno per molti, ma non tutti hanno la possibilità di realizzarlo, un pò per paura di truffe o di rimanere deluso, o per mancanza di iniziativa imprenditoriale. Ma con questa mini guida forse riusciremo a rispondere a qualcuna delle vostre tante domande.

Cominciamo da una breve descrizione del paese: Cuba è un’isola che si trova proprio esattamente di fronte la città di Miami, in Florida, tra il Mare dei Caraibi, Golfo del Messico e l’Oceano Atlantico. Questa nazione è di lingua spagnola visto che passò alla Spagna quando venne scoperta nel 1492 da Cristoforo Colombo, e il suo nome potrebbe derivare dalla parola degli indigeni Taino, il cui significato è traducibile pressappoco con “dove si trova terreno fertile“. La capitale di Cuba è l’Avana con oltre 2 milioni di abitanti, ed è quindi la città più grande e popolosa di questo paese. Oltre l’Avana, ci sono altre città che meritano di essere visitate come Santiago, e tantissime spiagge che sembrano incarnare le descrizioni del paradiso terrestre. In generale vivere in un paese così ricco di storia e bellezze naturali sembra essere il sogno di tutti. Infatti da questa breve descrizione non è strano che in tanti abbiano pensato di chiudere con la vita abitudinaria e a tratti insoddisfacente qui in Italia, per trasferirsi a Cuba, aprendo un’attività economica. Ma quali sono le opportunità? E quali rischi?

Prima di tutto per poter fare impresa a Cuba, occorre tenere ben presente che ancora oggi il paese, nonostante le aperture degli ultimi tempi al commercio, ha un’economia pianificata di stampo comunista. Per cui occorre andare li a sondare il terreno, rivolgendosi all’Ambasciata italiana a Cuba e la Camera di Commercio, per ottenere maggiori informazioni su quali siano le procedure legali per registrare la vostra impresa. Per conoscere le opportunità presenti sul mercato è possibile consultare il settimanale Opciones, utile per tenervi informati sulle aziende di Cuba che cercano partner stranieri per lo svolgimento della propria attività. Infine, considerate che per aprire e fondare una vostra impresa a Cuba, avrete bisogno di sottoporre un valido progetto alle autorità cubane, quindi, cercate di ottenere più informazioni possibili e di effettuare appropriate ricerche di mercato prima di inviare la vostra idea. Un aiuto valido è fornito dall’associazione Piccola Isola che, oltre ad occuparsi dell’agevolazione nella richiesta di visti da parte dei cittadini italiani per risiedere a Cuba, offre anche servizi burocratici generali e relativi alle opzioni di investimento e business a Cuba. Altri problemi del paese caraibico sono la valuta, o meglio le valute, poichè il paese ne ha ben due, il peso cubano convertibile (CUC) e il peso cubano (CUP) detta anche moneda nacional, e la sicurezza personale, visto l’elevato tasso di criminalità, che paesi poveri come questo hanno insiti nel loro DNA, e che hanno come obiettivo soprattutto gli stranieri. Quindi è bene prestare molta attenzione quando si esce la sera o di notte e quando si utilizzano servizi non propriamente legali come tassisti o mezzi di trasporto improvvisati.

Cuba comunque gode della nomea di una della isole più attive e vitali del mondo e c’è da dire che l’atteggiamento romantico e spensierato della gente e della popolazione cubana non è uno stereotipo e che, anzi, se vi trasferirete a Cuba potrete anche voi trasformarvi in un tipico cittadino cubano e godere dell’atmosfera di festa che permea ogni angolo di questa isola dei Caraibi.

Torniamo a ciò che concerne la legge: Cuba ha adottato a fine 2014 la Legge n. 118 sugli Investimenti Esteri aprendo l’intera economia cubana ad ogni tipo d’investimento, anche nei settori delle forniture di servizi primari, concessioni amministrative, proprietà immobiliare, nei servizi professionali. Molti settori invece restano ad oggi ancora chiusi agli investimenti stranieri, come il settore militare.

Ogni progetto per poter essere approvato ha bisogno del benestare del Consiglio di Stato, Consiglio dei Ministri o da altra Authority nominata da quest’ultimo.

Per ciò che riguarda gli investimenti esteri, questi possono essere effettuati in joint venture con soci cubani, o tramite un contratto di associazione economica internazionale o totalmente con capitale straniero.

Le modifiche avvenute negli ultimi mesi circa la possibilità di investimento nel paese dei sigari e della salsa sono le seguenti:

  • Riduzione della tassazione d’impresa dal 30% al 15% ed eliminazione della tassa sul costo del lavoro;
  • Possibilità per lo straniero di essere proprietario fino al 100% del capitale di una società cubana, che prima era severamente vietato per legge;
  • Esenzione di tassazione sui profitti per 8 anni in caso di joint venture;
  • Accesso all’investimento anche in caso di immobili ad uso privato;
  • Esenzione di tasse doganali per importazione macchinari per uso industriale;
  • Protezione di ogni tipo di brevetto ed opera dell’ingegno;
  • La costituzione dell’attività avviene tramite atto notarile presso l’Ufficio del Registro Commerciale, e quindi valido ai sensi di legge, al contrario di ciò che avveniva in passato;
  • Possibilità di riesportare all’estero i profitti o dividendi ottenuti dai loro investimenti a Cuba, nonché i profitti derivanti la vendita di azioni societarie o cespiti acquistati sul suolo cubano, senza limitazioni valutarie per il cambio in valuta convertibile, e liberi da tasse, imposte o ritenute;
  • Gli stranieri che ottengono un visto di residenza temporaneo a Cuba per motivi di lavoro in collegamento con l’investimento in una joint-venture o per mezzo di un contratto di associazione economica internazionale, ovvero di un investimento al 100% di capitale estero, potranno trasferire all’estero fino ai 2/3 del montante degli stipendi;
Insomma Cuba sta cercando di rimettersi al passo con un’economia che cambia in poco tempo, e sta cercando di aprire le porte agli investimenti stranieri, dopo il patto con Obama, poichè solo in questo modo l’isola potrebbe riuscire a gettarsi dietro sè più di 50 anni di regime comunista, che ne hanno impoverito e gettato nello sconforto gli oltre 11 milioni di persone che compongono la sua popolazione, i cui molti ancora oggi cercano conforto all’estero, emigrando, per cercare di rifarsi una vita più dignitosa.
Per cui se avete idee da sviluppare, e volete mettervi alla prova in un paese che in questo periodo è in pieno fermento, non dovete fare altro che investire a Cuba!

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