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Innovazione tecnologica: come NYC combatte il problema dei senza tetto

Innovazione tecnologica al servizio dei cittadini di NYC: nasce StreetSmart

Quando l’innovazione tecnologica assume connotati in grado di aiutare se non addirittura risolvere problematiche che affliggono da tempo le nostre “civiltà” siamo sempre contenti di parlarne sul nostro magazine. Problema della contemporaneità sono da sempre i poveri senza tetto che ogni anno affollano le strade di New York e vivono in situazioni ai margini, critiche ed ai limiti del dignitoso e che devono superare sfide ai confini della sopravvivenza a ragione delle proibitive temperature invernali. La condivisione delle informazioni trai diversi reparti della città e le organizzazioni no profit contribuiranno a fornire un tetto per il maggior numero di persone possibili.

Il numero dei senzatetto a New York City ha raggiunto i più alti livelli visti dai tempi della Grande Depressione nel 1930. Questa volta, la città spera di utilizzare i dati per aiutare a risolvere il problema.

Wired reports dice che è in atto, nell’ufficio del sindaco, l’adozione di un nuovo strumento chiamato StreetSmart, in grado di utilizzare i dati raccolti in merito alle persone senza fissa dimora e fornire ai lavoratori nei servizi ed ai volontari, dati per tenere traccia delle persone da aiutare, identificare le loro tendenze abituali ed organizzare così interventi più capillari e calibrati tesi a facilitare ed infine risolverne il problema.

La cross-comunicazione tra le agenzie civili che servono i senzatetto è critica. Le stesse informazioni raccolte sono spesso male organizzate. La ragione è la disgregazione esistente tra i gruppi, i quali agiscono per scopi diversi. La frammentarietà non da modo di sapere per esempio ciò che è già stato registrato. I sistemi oramai obsoleti, inoltre, rendono spesso difficile utilizzare in seguito i dati raccolti, persino la visualizzazione su mappe può essere critica. Wired afferma che ciò purtroppo avviene per situazioni critiche come quelle dei dati inerenti i senzatetto di New York.

StreetSmart – il nuovo sistema – agevolerà i lavoratori autorizzati di agenzie di città e gruppi senza scopo di lucro nel caricamento e nell’analisi dei dati sulle persone senza fissa dimora in tutta la città, il modo in cui usano rifugi e le loro storie mediche e di lavoro. A titolo di esempio una persona che si presenta all’improvviso in un rifugio dal suo storico dati gli addetti ai lavori potrebbero venire a conoscenze se era stata appena dimessa dall’ospedale, e quindi valutarne immediatamente la vulnerabilità.

Ecco a voi le immagini dell’anteprima del nuovo sistema, pubblicato in esclusiva da Wired:

Il sistema mira a fare delle risorse disponibili della città un uso migliore, rendendo più efficaci gli interventi per garantire loro il massimo impatto. Per passare poi ad un uso più efficiente dei rifugi e progetti di housing sociale per ottimizzare il flusso di persone sistemate così in alloggi a prezzi accessibili.

New York City è ben nota per i suoi approcci innovativi tesi a risolvere i problemi della città. Un’analisi della fondazione di ricerca del Regno Unito Nesta, società di consulenza Accenture, e centro di innovazione senza scopo di lucro Future Cities Catapult, risalente al 2015, ha riscontrato che la leadership della città è stata la più forte del mondo indirizzata a promuovere l’innovazione, l’adozione della tecnologia, e dell’imprenditoria.

Ma le cose purtroppo non vanno sempre a buon fine. Un esempio è stato quello dell‘anno scorso quando le autorità di New York, adottato un programma per rendere il Wi-Fi a disposizione di chiunque cammini per le strade della Grande Mela, ha dovuto constatare effetti tutt’altro che previsti e positivi, riscontrando invece un abuso del servizio da parte della gente.

StreetSmart inizialmente sarà un po’ acerbo, poiché è notoriamente complesso implementare un’innovazione tecnologica come questa, che tagliano in più reparti la città. Ma una volta realizzato ed implementato, è un sistema dannatamente utile ed efficace.

Vediamo quindi cosa accadrà in futuro. La mia domanda è: voi siete a conoscenza di progetti come questo anche in Italia? Se si scriveteci e se è un progetto valido lo pubblicheremo!

Crediti foto: 1

Written by Antonio Luciano

Antonio Luciano

Copywriter - blogger - Formatore mi occupo di blogging, storytelling e formazione online.

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