Il mobile voice search come strumento di business: il caso Ted Baker

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Il mobile voice search come strumento di business: il caso Ted Baker

Il Mobile Voice Search protagonista della campagna Mission Impeccable

Come trasformare una normalissima campagna pubblicitaria di un brand di abbigliamento in un vero e proprio film di spionaggio cinematografico, che utilizza il mobile voice search come strumento di business. Stiamo parlando della campagna di Ted Baker, il noto brand di abbigliamento londinese che rientra nella categoria del british luxury clothing retail.

Per lanciare la nuova collezione autunno/inverno 2016 il brand ha deciso di puntare forte su di uno shoppable video come punto focale della propria campagna.  

mobile voice search come strumento di business.

Si tratta di qualcosa che va molto oltre rispetto ad un normale moving catalogue. Il video è un omaggio cinematografico ai film di spionaggio, ed il titolo Mission Impeccable ne é la prova. Questo è stato creato dalla production company Crown & Owls con l’ispirazione di Guy Ritchie.

Andiamo a scoprire perché questa campagna rientra a pieno titolo nell’attività di utilizzo del mobile voice search come strumento di business.

 

Come Ted Baker ha utilizzato il mobile voice search 

Sostanzialmente il brand ha cercato di utilizzare come storia da raccontare, lo spionaggio, alla base della sua campagna di marketing, il più possibile interattiva e che fosse già essa l’inizio della customer journey, prima ancora dell’entrata nel negozio stesso: le vetrine degli store del brand sono state usate come strumento che consentisse ai clienti di diventare parte integrante della storia stessa. Sulle vetrine dei punti vendita, infatti sono cominciati ad apparire singolari messaggi in codice che i passanti venivano invitati a decodificare mediante l’utilizzo dell’app Google Search presente sui loro telefonini.  Chiunque attuasse questa azione veniva direttamente reindirizzato su un sito specifico, legato al particolare codice dove il passante poteva vincere dei premi, ovviamente legati al brand.

 

Il video che introduce i consumatori a questo particolare gioco di spionaggio è stato caricato su YouTube in modo da raggiungere il più alto numero di audience possibile. Nell’attività su YouToube aveva l’obiettivo di raggiungere un audience di persone comprese tra i 25 e i 44 anni e di creare in loro entusiasmo attorno alla campagna. L’obiettivo della Ted Baker era anche quello di generare traffico ed aumentare le vendite sul proprio online store. E’ stato dunque prima realizzato un trailer, seguito poi, 10 giorni dopo, dallo spot-campagna vero e proprio. Una volta assicuratosi un largo pubblico, attento all’attività, scelto meticolosamente tra i fashion addicted e grazie all’utilizzo di liste di remarketing collegate al trailer di lancio, il brand si è assicurato il massimo movimento possibile verso le proprie pagine di prodotto sul sito The Ted Baker.

Sia in termini di visualizzazioni che di costo per visualizzazione, che di CPV,  la campagna ha sicuramente raggiunto il target di Ted Baker. Il trailer ha raggiunto  1.9 milioni di visualizzazioni, mentre il film 4 milioni.  

Alcuni sondaggi sull’impatto del brand, volti a misurare l’impatto della campagna di YouTube sulla consapevolezza e la considerazione dell’audience,  hanno dimostrato un aumento del 60% di audience esposto all’annuncio e l’8% in più di considerazione del brand, oltre ad un aumento del 69% nelle ricerche di consumo del Regno Unito per “Ted Baker” durante il periodo della campagna.

Conclusioni

Un’attività di mobile voice search come strumento di business che si può definire sicuramente vincente, dati i risultati raggiunti e che dimostra come i nuovi strumenti di marketing siano davvero capaci di spostare le lancette delle visualizzazioni e di creare effettivi introiti ai brand che decidono di utilizzarli.

 

 

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