Con la realtà aumentata di Pokémon Go cambia il mondo reale

Condividi, , Google Plus, Pinterest,

Stampa

Posted in:

Con la realtà aumentata di Pokémon Go cambia il mondo reale

PopupMag non poteva perdere la possibilità di parlarvi della nuova tendenza dell’estate mondiale: la realtà aumentata di Pokémon Go.

Ebbene si, da qualche giorno a questa parte nelle strade torride e vuote delle città di tutto il mondo ci sono nuovi amici che scorrazzano liberi e non aspettano altro di essere catturati: i Pokémon.

Finalmente dopo tanta attesa è sbarcato anche in Italia il gioco nato dalla collaborazione tra la Nintendo e Niantic che fa rivivere ad intere generazioni il sogno di giocare di nuovo al fantastico videogioco sempre fruito solo in versione game boy e ora attivo su tutti i nostri smartphone.

Tutto si basa sulla realtà aumentata. Gli scettici che non pensavano che non sarebbe stato possibile adottarla fino a quanto non si fossero diffusi i Google glass o dispositivi simili, si sono quindi dovuti fortemente ricredere.

Il gioco, che sfrutta proprio la nuova tecnologia in unione con la comune fotocamera degli smartphone, ha fino ad ora dei numeri sensazionali: come riporta MarketingWeek, negli USA l’applicazione ha già raggiunto i 21 milioni di utilizzatori giornalieri sorpassando senza troppi problemi l’audience di Candy Crush che si aggirava attorno ai 20 milioni. Secondo i dati provenienti da SensorTower, istituto di ricerca che ha anche dichiarato che l’applicazione genera $1.6m di revenue giornalieri, la media di utilizzatori su iPhone spende circa 33 minuti e 25 secondi al giorno su Pokémon Go, di più di quanto non faccia su Facebook (22 minuti), Snapchat (18 minuti), Twitter (17 minuti e 56 secondi) e Instagram (15 minuti).

Ambarish Mitra, Ceo dello sviluppatore della realtà aumentata Blippar ha dichiaro:

“Non abbiamo mai visto un successo così prima. Nella storia di Internet e del consumer tech, niente ha avuto un’adozione di più di 100 milioni di utilizzatori  globali in sei giorni come la realtà aumentata di Pokémon Go. L’ultimo record era di Candy Crush – che ha impiegato un anno e tre mesi per raggiungere lo stesso livello. Tutti dicevano che la realtà aumentata non sarebbe ancora potuta diventare un successo a causa della mancanza degli strumenti adeguati, ma Nintendo e Niantic hanno confutato questa teoria sfruttando semplicemente i 5 miliardi di persone che possiede un dispositivo mobile con una fotocamera”.

Come funziona la Realtà Aumentata di Pokémon Go.

La realtà aumentata di Pokémon Go usa Google Maps per integrare il mondo reale con quello fantastico (in tutti i sensi) popolato dai Pokémon. Gli utenti hanno il ruolo di Pokémon trainer e devono catturare più  Pokémon possibili esplorando il mondo reale, con specifiche ricompense in gioco solo se si superano i 10 km percorsi. Un ruolo fondamentale  è ricoperto poi dai Pokestops, stazioni virtuali posizionate nel mondo reale vicino a particolari luoghi d’interesse culturale, luoghi di aggregazione e via dicendo.

La realtà aumentata di Pokémon Go

Mitra sostiene che il gioco, che ad oggi genera ricavi permettendo a diverse aziende di essere presenti nei vari Pokestops, potrà accrescere ancora di più gli introiti grazie al suo enorme potenziale e grazie alla possibilità che il suo sviluppatore, Niantic, crei un modello di marketing ancora più scalabile.

ad oggi infatti Niantic vende “location sponsorizzate” agli advertiser. E’ stata discussa anche la possibilità di un costo per visita basato su di un rate legato ai Pokémon packages delle aziende presenti nei diversi Pokestops.

“Tutto questo sarà molto interessante per le imprese.Si è anche pensato alla possibilità di sfruttare i punti del gioco nella vita reale con formule di notifiche push e couponing, attività molto pubblicizzata ma che fino ad ora hanno sempre fallito se legate alla realtà aumentata. Ma se si riuscirà ad integrarli nel comportamento di gioco di Pokémon Go, le possibilità di marketing saranno infinite”.

Le due società di sviluppo di software per videogiochi sono riusciti dunque nell’intento di far rinascere non solo l’abitudine di giocare con i simpatici Pokémon, ma sono state capaci di ricreare aggregazione attorno al videogame, sono riusciti laddove molti altri hanno fallito, spingendo le persone ad uscire di casa e ad avere un contatto nuovo, diverso con gli altri Pokémon trainer.

E allora lunga vita a Pokémon Go!!!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *