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Campagna pubblicitaria McDonald’s che non menziona mai il nome del brand

© by Creativity Online

Campagna pubblicitaria McDonald’s: al di là delle convenzioni

Uno dei marchi più riconosciuti al mondo come McDonald’s sembra allontanarsi da ogni convenzione, lanciando una coraggiosa campagna pubblicitaria senza menzionare mai il nome di McDonald’s.

McDonald’s si affida esclusivamente alla potenza mediatica dell’attrice Mindy Kaling, al potere di Google, e alla propria reputazione come il miglior posto per consumare non solo hamburger e patatine fritte ma anche… la Coca-Cola.

La campagna pubblicitaria McDonald’s è costituita da una serie di annunci, che non appaiono nè sul canale YouTube della società nè sulla pagina di Facebook o Twitter, in cui l’attrice Mindy Kaling (che indossa un abito giallo e mentre è in piedi davanti a un sfondo rosso) parla di “Quel luogo in cui la Coca Cola ha un sapore così buono ” e poi dice agli spettatori “Su, cercatelo su Google”.

 

In questo modo l’attrice sta dirigendo gli spettatori in modo velato verso gli archi dorati. Sfrutta il mito della cultura Pop, che dice che la Coca-Cola è più squisita al McDonald’s e la catena di fast food ha deciso di usarlo per la sua ultima promozione. Infatti la Coca Cola (e tutte le sue altre bevande analcoliche) costerà solo $ 1 e le piccole bevande al McCafe 2 dollari.

Campagna pubblicitaria McDonald’s che non menziona mai il nome McDonald's
Campagna pubblicitaria McDonald’s che non menziona mai il nome McDonald’s

Gli annunci vogliono far leva su come  “i giovani acquisiscono informazioni” afferma Deborah Wahl, CMO di McDonald’s e aggiunge che “sono molto influenzati dal passaparola e da quello che dicono i loro coetanei“.

La signora Kaling ha twittato: “Ho collaborato con un marchio del quale non posso dire il nome, vi sembra normale? E se lo è, posso essere pagata in patatine fritte?”. In contemporanea all’annuncio che presenta la Kaling e un tecnico di bevande anonimo, che vengono censurati ogni volta che dicono il nome McDonald’s.

Un altro annuncio mostra la Kaling che intervista un operaio misterioso al ristorante senza nome che cerca di spiegare perché la Coca Cola ha un sapore così buono, ma le cose assumono una piega assurda, quando l’annuncio tenta di distorcere la sua voce.

Secondo McDonald’s, questa è la prima campagna pubblicitaria che non usa il nome del marchio negli USA.

L’utilizzo di Google da parte di McDonald’s contrasta fortemente il precedente annuncio pubblicitario di Burger King che aveva come scopo far descrivere i loro hamburger dai dispositivi che usavano la ricerca vocale di Google. Il motore di ricerca non si era associato in nessun modo a questa campagna che molti hanno trovato innovativa ma anche invasiva.

Il lavoro proviene da We Are Unlimited, un’agenzia pubblicitaria creativa che è dedicata a McDonald’s e opera all’interno di Omnicom Group. I dipendenti delle aziende coinvolte nella campagna, tra Google, Twitter, Facebook e T Brand Studio (un’unità di marketing del The New York Times) sono circa 200, e collaborano con l’Unlimited di Chicago, anche se la signora Wahl ha tenuto a precisare che la partecipazione di Google non si estendeva ai risultati di ricerca.

“Google non ci ha dato alcun trucco per la ricerca “, ha detto la Wahl, aggiungendo che “ingannare il sistema sarebbe andato contro l’idea di tutta la campagna. Quello che ci hanno aiutato a capire è se le persone stanno veramente cercando questo tipo di risultati, offrendo risposte e suggerimenti riguardo a se questo è un comportamento reale o meno”.

La signora Wahl ha affermato che McDonald’s non ha pagato per nessuno dei risultati di Google che dicevano che Coca Cola abbia un ottimo sapore nei suoi ristoranti. La ricerca su Google per la frase al centro della campagna, che sta promuovendo un’offerta della Coca Cola a $ 1 ha mostrato anche il video di YouTube di uno degli spot pubblicitari della signora Kaling che appare anche sotto un canale denominato “Quel luogo in cui la Coca Cola ha un sapore così buono “.

La voce che la Coca Cola abbia un sapore diverso al McDonald’s è un tema che da sempre ha destato un certo fascino. Infatti Il New York Times, ha scritto un articolo al riguardo già nel 2014 sul rapporto commerciale tra McDonald’s e Coca Cola, risalente al 1955, nel quale ha riferito che Coca Cola ha un sistema speciale per il trasporto e la produzione della bevanda nella catena di fast food. Parte di ciò include la consegna dello sciroppo in sacchetti di acciaio inossidabile contro i sacchetti di plastica che usa per la consegna ad altri marchi. McDonald’s dice anche che raffredda l’acqua e lo sciroppo prima di inserirli nei suoi dispenser e offre una cannuccia leggermente più grande per la bevanda.

Mrs Kaling è stata scelta apposta come rappresentante di questa campagna, ha affermato la direttrice marketing di McDonald’s, notando che da anni è un’appassionata del marchio. Infatti, la signora Kaling ha scritto nel suo libro del 2015 “Perché non Io?” che McDonald’s una volta le ha inviato una pila di carte regalo di $ 10 per il suo compleanno.

“Se mi segui su qualsiasi tipo di social, vedrai che sto mangiando costantemente da McDonald’s, e non in un modo finto e carino come fanno altre attrici, dove vanno quando hanno il loro periodo o stanno male! ” ha scritto nel libro. “Vado così spesso che la ragazza al McDonald’s di Crescent Heights & Sunset, mi dà i pacchetti di salsa di ranch e salsa di BBQ per i miei McNuggets senza doverglieli chiedere”.

Ci abbiamo provato anche noi ed i risultati di Google adesso sono i seguenti:

Ovviamente quel tipo di ricerche ha avuto un’impennata incredibile dal lancio della campagna, come si può evincere anche da Google Trends:

Insomma su Google se scriviamo “quel luogo in cui la Coca-Cola ha un sapore così buono” appaiono i contenuti del brand americano dei fast food. Cosa ne dite da esperti SEO e Marketing: promuoviamo la campagna pubblicitaria McDonald’s?

 

fonte articolo: The New York Times

fonte immagine: Brandchannel

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