Branding: i cinque loghi calcio più brutti al mondo

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Branding: i cinque loghi calcio più brutti al mondo

Avere un logo moderno non è solamente importante, ma fondamentale!

Loghi calcio: quali sono i più terribili? 

Specchio, specchio delle mie brame, chi ha il logo più brutto del reame?” In tal modo la Regina Grimilde potrebbe interrogare il suo magico specchio se fosse un’appassionata di calcio, ma non lo é! Le interessa solamente far mangiare una mela alla rivale. Del resto si sa, una mela al giorno toglie il medico di torno… o Biancaneve in questo caso.

Comunque, inutile nasconderlo, ci sono alcuni loghi calcio che di certo non brillano per spettacolarità o bellezza. La classifica stilata dal quotidiano inglese Daily Mail, che ha analizzato i diversi loghi di squadre calcistiche sparse per il globo, e la polemica che sta investendo il nuovo logo della Juve, mi hanno spinto a proporvi una mia Top 5 degli stemmi peggiori nel mondo del calcio che io abbia mai visto. 

Sappiamo che le società di calcio sono ormai molto attente al marketing e alla diffusione del brand, riconoscibile dal logo e non dalla formazione dei calciatori (top-player a parte). Questo significa vendere prodotti con il proprio marchio, cercando così di fidelizzare il tifoso ovunque esso si trovi geograficamente. Insomma, un logo non soltanto rappresenta una squadra di calcio, ma soprattutto un’identità, un’appartenenza e una filosofia, diventando un’icona globale, capace di esprimersi con forza in qualsiasi contesto fisico o digitale. 

Il concetto di logo per un club di calcio è cambiato molto rispetto a qualche anno fa. Il logo rappresenta un brand, a sua volta composto da molti fattori raggruppati in due elementi: tangibili ed intangibili. Fattori intangibili sono ad esempio le promesse, le aspettative e la percezione che il brand dà di sé. I fattori tangibili sono invece il packaging e l’identità visuale. Il logo diventa così un’espressione cognitiva del tifoso, collegandolo alla squadra del cuore, mentre la società di calcio utilizza questo aspetto puramente personale del tifoso e maschera l’aspetto puramente commerciale dietro il proprio logo.

Un logo ben fatto non può prescindere dall’essere:

  • Semplice:  un logo facilmente riconoscibile senza troppe decorazioni;
  • Timeless: un logo rappresenta un brand per molti anni, e quindi deve essere sempre adatto in qualsiasi situazione o contesto temporale;
  • Replicabile:  un logo deve essere facilmente riprodotto ovunque senza perdere qualità;
  • Memorabile: un design originale dal forte impatto visivo rimane impresso nella mente;

Insomma una società di calcio deve costruire le sue strategie di comunicazione ed una campagna marketing ad hoc attorno ad un logo che sia riconoscibile, a prescindere dalle prestazioni sportive sul rettangolo verde. 

Dunque passiamo alla mia analisi dei 5 loghi peggiori in circolazione che sono giunti in finale di questo insolito concorso decretando  lo stemma più brutto. Here I go …con la classifica in ordine crescente:

5.  Benevento Calcio

Il logo del Benevento Calcio è sicuramente tra i più brutti al mondo. L’insolita scelta della mascotte, l’effigie di una strega sulla scopa che vola, evidenzia si il legame tra la squadra giallo-rossa e le leggende della città sannita, ma nulla toglie che si tratta di un logo sul filo dell’ironia che mi richiama in mente  “il colpo della strega” pubblicizzato da Fastum Gel. Eppure basterebbe stilizzare la silhouette della strega in chiave chic. Che non mi venga un colpo di strega adesso!

 

4. AS Marsa

Il logo del club AS Marsa della cittadina tunisina é rappresentato da un dromedario o forse anche un cammello modificato geneticamente e graficamente, che é vestito con la divisa a strisce verde-gialla. Lo sguardo titubante dell’animale è in perfetto stile fiabesco da “Le mille e una notte”. Che dire, a me viene spontaneo associare questo logo al cammello con il ghigno che fuma le sigarette del noto marchio Camel. Insomma siamo ai limiti di un messaggio subliminale: fuma e vedi come corri …bisogna vedere cosa si fuma peró!

 

3. RB Lipsia

L’azienda austriaca Red Bull, nonché sponsor ufficiale del club RB Lipsia, che milita nella seconda divisione del campionato di calcio tedesco, é riuscito ad imporre alla società sassone il proprio simbolo dei due tori rossi che si scontrano. Vedendo questo logo, a me subito salta in mente la più famosa bevanda energetica a base di taurina e non l’identità di un brand calcistico. Evviva l’originalità!

Nell’edizione passata del campionato tedesco, Coca Cola ha pubblicizzato i vari club della Bundesliga con delle bottiglie personalizzate con il logo delle squadre. Ma i tifosi del RB Lipsia sono rimasti a bocca asciutta nel vero senso della parola, perché il logo della loro squadra del cuore ricorda troppo la concorrenza sul mercato degli energy drink e quindi non vi é stata nessuna bottiglia personalizzata con la bevanda più famosa al mondo.

Che dire, questo logo ha un appeal modesto. La scelta di Red Bull, che si è sempre distinta per una comunicazione particolarmente innovativa, puntando molto su sponsorizzazioni di sport estremi ad elevato coefficiente emozionale, in questo caso non ha messo le ali alla creatività. A quanto pare il Management si é semplicemente caricato a tutta velocità per poi incornarsi. Il risultato si vede!

 

 

2. FC Limón

La squadra costarricense del FC Limón , soprannominata anche la “Tromba del Caribe” ha come logo un tornado con la palla al piede. A me non ricorda un tornado, ma bensì un ortaggio della Bonduelle che se la ride mentre va a farsi una sauna per essere ben cotto al vapore. Con una quota di mercato pari superiore al 60%, infatti, Bonduelle è leader nelle verdure miste al naturale, fornendo cosi ai consumatori una soluzione pratica per l’alimentazione quotidiana. Insomma un logo così che mi richiama ad una corretta alimentazione prima di una partita di calcio e non poteva mancare in questa top 5.

 

 

 

Rullo di tamburi..dopo tanta attesa è pronto il responso di questo contest..il vincitore è per me.. JUVENTUS!

Cambiare non è mai facile ed il logo nuovo della Juventus ha letteralmente spiazzato i tifosi (non solo), attirando commenti positivi e negativi: per i nostalgici affezionati alla storia e alla gloria della vecchia signora è una netta rottura con il passato, mentre per chi guarda al futuro vede in questa trasformazione un passo per piazzarsi su nuovi mercati. 

La mia simpatia per questa squadra è pari a zero, ma non è questo il motivo che ha influenzato a incoronarlo  come il “più brutto”. Sicuramente una scelta (la mia) indigesta per i tifosi, come lo sarà per la mia collega che proprio di recente ha scritto un articolo spiegando il perché del Logo Nuovo Bianconero.

Ebbene, riconosco che la Juventus é la società calcistica italiana che più si avvicina ai grandi club europei sotto un profilo manageriale, ma diffondere il brand con un simbolo che mette in risalto la J e i colori bianco e nero, escludendo ogni riferimento alla città di Torino (tra l’altro una città molto bella) mi sembra per nulla innovativo. 

Tutto il mondo ama l’Italia e le sue bellezze storiche-paesaggistiche ed il brand Made in Italy è tra i più invidiati e ricercati. Quindi perché rendere un brand calcistico anonimo, privo di ogni riferimento all’Italia con un logo futuristico che più brutto non potrebbe essere? C’é chi spiega questa virata della società bianconera come un modo semplice ed evocativo per essere attaccato ovunque: polo, scarpe, cover per lo smartphone. 

Secondo quanto riportato dalla società juventina, il logo é stato estrapolato stilisticamente dalle strisce della maglia, dallo scudetto e dalla J iniziale. Eppure quando l’ho visto, mi é subito saltato in mente il logo di Infojobs (chi non lo conosce, visto l’alto tasso di disoccupazione purtroppo che continua affliggere l’Italia e deprimere chi é alla ricerca di un impiego). Quindi secondo me il nuovo logo della Juve è privo di creatività e di identificazione. Può essere appropriato per una casa di moda, ma per una squadra di calcio direi proprio di no.

Sicuramente il suo ideatore ha trovato una nuova opportunità di lavoro con Infojobs.. in casa Juve evidentemente. Oppure il designer del nuovo logo bianconero si é fatto ispirare da un fischietto, visto che gli arbitri della Serie A fischiano palesemente un po’ troppo a favore della Juventus. 

Questa operazione di Rebranding messa in atto dalla società bianconera rappresenta di sicuro un punto di svolta per la società e noi di Pop Up vi parleremo del successo o insuccesso del nuovo logo della Juventus. Secondo voi quali sono i loghi calcio più brutti che conoscete?

 

 

 

 

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